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Notizie

In Campania confermato Sergio Roncelli. In Friuli Venezia Giulia eletto Marcello Ciancio.

Si e' svolta domenica mattina a Firenze in Viale Milton presso la sede regionale del Coni l'elezione del comitato regionale toscano alla presenza di Claudio Volpi quale rappresentante federale.

Si e' svolta a Molfetta nel Palazzetto dello Sport l'Assemblea Regionale delle societa' pugliesi affiliate alla Federazione Italiana Tennistavolo: all'ordine del giorno, il rinnovo degli organi regionali per il quadriennio 2008/12.
Alla guida del Comitato Regionale e' stato riconfermato il Presidente uscente ed unico candidato dott. Domenico Valente.

Parte da Brindisi l'attività scolastica regionale della Federazione Italiana Tennistavolo per l'anno 2008/09.

Convocazione della Nazionale junior maschile per stage.

Convocazione atleti della Nazionale cadetta maschile e femminile per lo stage di preparazione e Open Cadet di Slovacchia.

Anticipiamo come consuetudine l'Editoriale con cui il Presidente della Fitet Franco Sciannimanico apre l'ultimo numero della rivista Tennistavolo, datato ottobre, che abbiamo chiuso per la pubblicazione e la successiva spedizione proprio in questi giorni.

Domani mercoledì 22 ottobre come già annunciato Rai Sport Sat trasmetterà le partite di Champion's League delle squadre italiane.

Abbiamo realizzato questa intervista con Csilla Batorfi che ha condotto le azzurre agli europei ed al podio per due volte sfiorando la terza. Il tecnico azzurro fa un'analisi del comportamento delle sue atlete e della varie situazioni da cui emerge una legittima e sostanziale soddisfazione per l'ottimo risultato raggiunto.

Come giudichi il risultato delle nostre due medaglie, abbiamo vinto due medaglie o perso l’occasione di vincere?

“Naturalmente abbiamo vinto due medaglie. Ma naturalmente abbiamo anche perso l’occasione di vincere. Questo avviene sempre quando raggiungi le semifinali e le finali e tutto è possibile. A quel punto del torneo la posizione di ranking è meno influente, si può vincere con giocatori più forti ma si può perdere anche con altri che sono più indietro in classifica. Così è capitato che Wenling ha perso con Paskauskiene. Ma la lituana ha giocato un europeo incredibilmente buono e se è ora campionessa europea ci sarà pure una ragione. Wenling inoltre ha avuto problemi di salute che pur senza impedirle di giocare l’hanno preoccupata quel tanto che è bastato per non lasciarla tranquilla. In considerazione di questo ha giocato molto bene è lottato tanto che avrebbe potuto vincere. Ma se devo dare un giudizio sul torneo di Wenling dico che ha vinto una medaglia, non ha perso nulla.
Lo stesso è altrettanto vero per il doppio. L’Ungheria era favorita ma abbiamo avuto una buona occasione per batterla. La partita è stata vinta da loro perché nei punti più importanti hanno giocato un po’ meglio di noi, ma le nostre atlete hanno giocato un torneo eccellente e dunque non mi sento di recriminare su nulla.”

E sulle altre: Wang Yu, Negrisoli e Tian Jing cosa ti senti di dire?

”Su Negrisoli:
Laura ha giocato un ottimo torneo a squadre. E’ stata molto importante per il team ed ha vinto le partite che ci aspettavamo vincesse. Purtroppo non ci ha fatto la sorpresa ed il regalo di battere Dodean, che sarebbe stato veramente grande per noi. Complessivamente però sono molto soddisfatta del suo europeo.”

”Su Wang Yu:
Wang Yu era in una posizione scomoda. Ha giocato solo gli ultimi matches a squadre e quindi l’europeo per lei è cominciato molto tardi. Ma ha dimostrato una grande professionalità negli allenamenti ed ha potuto dimostrare di essere in ottima forma. Soprattutto aver battuto la Boros nel singolo dopo aver soltanto giocato una partita a squadre è stato un grande risultato e non ha importanza quanto bene abbia giocato la Boros. Anche se la Boros non ha giocato la sua miglior partita per l’azzurra resta una grande vittoria averla sconfitta. La partita contro Vacenovka invece non l’ha giocata altrettanto bene ma sono ugualmente soddisfatta del suo europeo.”

”Su Tian Jing:
Di Tian Jing non sono altrettanto soddisfatta. Ha avuto la possibilità di giocare anche due partite a squadre ma alla fine non ha vinto nessun incontro nell’intero torneo. Mi ha deluso un po’ anche dal punto di vista dell’attenzione e nel sapersi concentrare. Mi sembrava che in partenza potesse avere maggiori chances rispetto a Wang Yu ma in questa occasione mi ha dato l’impressione di aver bisogno di una maggiore esperienza professionale per diventare competitiva così come ci aspettiamo da lei. Nel torneo di consolazione è andata un po’ meglio.”

Nella gara a squadre abbiamo veramente sfiorato le medaglie, pensi che le quattro sul podio fossero più forti di noi, o abbiamo fatto quanto potevamo o… altre considerazioni?)
”L’intera squadra era veramente triste dopo i quarti. Quando arrivi ad avere due match balls per entrare i semifinale e poi perdi è veramente un peccato. Non ho visto le quattro sul podio più forti di noi, abbiamo giocato sicuramente allo stesso livello di Croazia e Romania. Ma come ho già detto pur perdendo quella partita decisiva resta che l’intera squadra ha giocato complessivamente un ottimo torneo. Abbiamo battuto l’Austria che consideravo un po’ più forte di noi, e poi la Polonia che è certamente al nostro stesso livello. Sono stata molto felice di verificare un grande spirito di gruppo nel team e Niko e Wenling hanno dimostrato che possono e sanno trascinare al successo la squadra.”

Di cosa abbiamo bisogno in futuro per migliorare con questo gruppo che è il nostro maggiormente competitivo?

”Per il futuro dobbiamo concentrarci sulle giocatrici più giovani e cercare di portarle al livello di gioco di Niko, Wenling e Laura. Ma le giovani devono lottare, combattere per guadagnarsi il posto nelle loro squadre, quel posto che ora non hanno solo perché sono giovani. E’ importante che si allenino con avversari più forti e che possano partecipare ai Tornei di fascia B per guadagnare maggior esperienza. Dobbiamo migliorarci e avere anche un maggior numero di atlete tra cui poter scegliere con Niko, Wenling e Laura come livello di riferimento. Se ci riusciremo possiamo aspettarci altri successi.”

di Corrado Attili
Sedimentato l'impegno e allentata la concentrazione sull'evento, abbiamo chiesto a Lorenzo Nannoni, responsabile della nostra nazionale assoluta maschile di fare un sintetico bilancio delle prestazioni degli azzurri sia complessivamente che riferito ai singoli.
Ripensando ai vari momenti quali sono le prime considerazioni che ti senti di fare?
“Tutto sommato sono soddisfatto di come sono andate le cose. Abbiamo deciso e messo in atto un rinnovamento della squadra, un percorso che stiamo portando avanti con convinzione. Nella gara a squadra abbiamo vinto le partite che si potevano vincere giocando anche bene, poi la Norvegia ci è stata fatale ma al momento non si poteva fare di più, così come con la Turchia. Singolarmente bene Stefano Tomasi e Marco Rech, così così Bobocica.”
Ti aspettavi di più da Bobo?
“Il ragazzo, che è il nostro più forte giocatore, ha tirato la carretta giocando benissimo fin da Nantes in poi: a Budapest, nei tornei asiatici, alle Olimpiadi, fino alla prima uscita di Champion’s. E’ ovvio che di aspettative ne aveva create. Però è anche comprensibile che ci possa stare un calo dopo tanti mesi sotto pressione. Al momento credo che lo dobbiamo accettare per quello che è: un grande giocvane talento in grado di vincere molto, che nell’ultimo anno ha scalato più di cento posizioni, ha vinto partite contro avversari sulla carta molto più forti, ma anche un giocatore che per vincere deve giocare molto bene perché rischia molto e dunque regala spesso punti preziosi agli avversari di turno. Ricordo anche dalla mia esperienza di giocatore che qualche volta si aveva un calo al quale neanche noi sapevamo dare spiegazione dunque in alcune occasioni mi capita di immedesimarmi. Ma ho grande fiducia in lui perché ha fatto la scelta di essere un giocatore professionista e non può che migliorare.”
Tomasi la nota lieta?
“Devo fare i complimenti a Stefano perché ha giocato un ottimo europeo. Non è la prima volta che in competizioni importanti come mondiali o europei riesce a dare il meglio e dunque ha confermato di essere un giocatore sul quale possiamo sempre contare.”
Qualcosa in più da Crotti?
“Sì forse Mattia poteva anche darci qualche soddisfazione in più anche se ha incontrato giocatori scomodi e con alcuni ha lottato fin che ha potuto.”
E sull’esperienza dei due giovani?
“Sono molto soddisfatto di entrambi ma soprattutto di Rech. Marco ha dimostrato di potersi inserire rapidamente in un contesto difficile senza timori e giocando con sicurezza. Ha vinto partite importanti contro avversari molto più esperti, credo che investire su di lui sia giusto. Soltanto un gradino più sotto Paolo Bisi che ha un carattere diverso ma ha giocato con impegno tutte le volte che l’ho schierato mettendo in mostra i numeri che conosciamo e che dipenderà molto da lui far prevalere sui difetti che ovviamente ci sono in tutti i giocatori giovani. Credo che complessivamente tutti abbiano bisogno di confrontarsi quanto più spesso possibile con livelli alti. Ai più giovani dico di trovare anche nella gare di campionato settimanali, contro gli avversari con cui non hanno mai vinto, la giusta concentrazione per cominciare da questi successi ad acquisire quella sicurezza che poi sapranno utilizzare anche a livello internazionale.”
di Corrado Attili