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Notizie

Il Presidente della Fitet Franco Sciannimanico è stato invitato a far parte della giuria del Premio Sandro Ciotti, giunto alla sua quinta edizione, una manifestazione che ogni anno assegna lo Scudetto degli Striscioni.

altHa creato un po’ di sorpresa e qualche malinteso l’intervista a Wenling Tan Monfardini sull’ultimo numero della rivista federale, tanto che l’atleta ha sentito il bisogno di chiarire alcune sue affermazioni.

Sabato prossimo 10 ottobre a Verona, alle ore 16, presso il Palazzetto Masprone, si disputa l’incontro tra il  San Marco Borgo Milano TT Verona e la squadra tedesca dell’Achen ATuSV Alemannia, valido per il primo turno della manifestazione europea Inter Cup.
Domani mattina, mercoledì 7 ottobre, alle ore 10.30, Rai Sport Più trasmetterà la partita di Champion's League femminile tra San Donatese e Froschberg.
altLa redazione di Butterfly non si è lasciata scappare l’occasione di intervistare il trionfatore di Stoccarda 2009, il danese Michael Maze, Campione d’Europa, il giocatore che ha saputo battere due volte in quattro giorni il grande Timo Boll, con cui non aveva mai vinto prima.

Sono passati alcuni giorni e solo ora affrontiamo con il tecnico azzurro Csilla Batorfi, a mente fredda come si dice, un commento sugli Europei femminili.
Csilla cominciamo dalle cose brutte, la retrocessione della squadra.
“Come tutti sapete si tratta di un risultato veramente negativo retrocedere con la squadra. Eravamo andati a Stoccarda anche con una piccola speranza di medaglia e dunque lo shock è stato più forte per tutti. Il gruppo era buono, il girone molto difficile e come sempre serviva anche un po’ di fortuna. Quest’ultima ci è mancata completamente. Subito dalla sconfitta con la Turchia abbiamo capito che rispettare le aspettative sarebbe stato difficilissimo. Le ragazze non hanno giocato malissimo, piuttosto sono mancate nel chiudere tanti set nei quali siamo arrivate per prime al match ball. La partita decisiva è stata senz’altro quella con l’Ucraina. Tutti eravamo coscienti della gravità del rischio di retrocedere e dunque tutte le atlete erano veramente concentrate e pronte a combattere.”
L’esito purtroppo lo sappiamo ma cosa è successo in quella partita?
“Eravamo in vantaggio 2-0, le partite non erano facili, ma ero soddisfatta di come stavamo giocando. Poi anche Laura stava giocando veramente bene, è arrivata al vantaggio di 2-1 e 10-5. Nessuno avrebbe immaginato neanche per un secondo che avrebbe perso. Lo shock è stato forte per tutti per quella sconfitta, tanto che Niko e Wenling non si sono rese conto in tempo che avrebbero dovuto giocare nuovamente. Quella sconfitta è stata devastante per tutti, le atlete avevano perso fiducia in se stesse ed è stata veramente una fortuna che siano riuscite a battere la Russia ma poi con l’Austria non abbiamo avuto chances.”
Si,  ma perché è accaduto?
“Certo tutti ora vogliono sapere dov’è l’errore, perché quando succede qualcosa così grave ci deve essere qualcuno che ha commesso errori. Non credo che qualcuno abbia commesso errori così gravi. La competizione a squadre si è giocata in tre giorni e se vai a fondo è difficile riemergere in così breve tempo. E poi col le partite al meglio dei cinque è tutto molto più veloce e spesso accade ciò che non ti aspetti. Se c’è uno sbaglio che posso riconoscere è forse quello che avrei potuto dare qualche chance anche a Wang Yu al posto di Negrisoli, ma d’altra parte non ha mai giocato molto a squadre. Un’altra cosa che non sono riuscita a cambiare è stato risollevare la squadra quando stavamo andando sempre peggio, pensavo di poterci riuscire ma sono arrivate ad un punto in cui non ci sono riuscita.”
E’ emersa stanchezza fisica.
“E’ l’altro problema. Wenling e Laura non erano abbastanza preparate per il torneo. Laura veniva da infortunio e Monfardini era molto stanca. Tan per i Giochi del Mediterraneo era molto ben preparata ma ora l’ho ritrovata veramente esausta. Questo le ha impedito di riuscire ad essere leader, di esempio, cosa che invece Niko ha fatto molto bene. Credo che un problema sia anche una mancanza di fiducia in se stesse che forse le troppe critiche avute nonostante la vittoria dell’oro a Pescara potrebbero aver accentuato.”
Cosa ci aspetta ora?
“Dobbiamo fare tesoro di questa situazione, capire che le cose si cambiano un passo dopo l’altro e ricordarcene per il futuro. Qualunque cosa facciamo non possiamo cambiare l’esito del torneo, siamo retrocessi per almeno un anno. Alla fine della gara a squadra ho pensato che ora si sarebbero dovute soltanto allenare per almeno sei mesi senza andare a nessun Pro Tour. Ma anch’io ero scioccata, fare questo significherebbe danneggiare molto Niko che perderebbe molti punti e rischierebbe di non poter lottare per il Top 12. Dunque almeno per lei sono favorevole a non cambiare nulla. Ma le decisioni sul da farsi le prenderemo collegialmente con la Fitet ed il settore tecnico.”
Poi nelle gare individuali tutta un’altra storia?
“Nelle gare individuali sono rimasta soddisfatta anche se le energie perse erano state molte nella gara a squadre. Tan, in cattiva forma ha preferito rinunciare al secondo singolo per concentrarsi sul doppio. Sono stata positivamente sorpresa da Wang Yu. Ha giocato molto bene I due incontri vinti ed anche contro la tedesca Silbereisen ha avuto la possibilità di vincere. Laura ha perso per poco dalla Boros, un buon risultato. Niko ha giocato con molta testa, ha seguito le tattiche e vinto contro avversarie con le quali in passato aveva avuto enormi problemi. Del doppio confermo ovviamente che sono molto contenta. Vincere ancora l’argento è stato eccezionale specialmente dopo lo scock della gara a squadre.”

Lorenzo Nannoni, responsabile tecnico della nazionale maschile, a Stoccarda 2009 c'era molta curiosità nel vedere cosa avrebbero potuto fare questi giovani azzurri. Che commento ti senti di fare?
“Diciamo che l'esperienza è da ritenersi positiva perchè abbiamo dimostrato di essere competitivi con questa squadra. La classica ciliegina sarebbe stata la promozione che purtroppo non è arrivata. Il livello di squadra espresso è stato nel complesso buono anche se, soprattutto contro l'Inghilterra, è mancata un pò di luciditità nei momenti cruciali in entrambe le partite contro Drinkhall che non è notoriamente un leone ma contro di noi ha dimostrato carattere.
E’ stata buona, nonostante tutto, la partita contro il Portogallo. Squadra da prima divisione e con velleità di medaglia. La Grecia era difficilmente battibile anche se non facevamo la corsa su di lei per cui la sconfitta per 3-0 non corrisponde al vero. Ottima partita contro le Slovacchia  dove abbiamo espresso un livello di gioco e di solidità non soliti per la nostra squadra. Poco commentabili le altre partite, facili, con Estonia e Finlandia nonostante alcune individualità avversarie che ci hanno messo in difficoltà.”
Bene anche fuoti dal campo?
“Sì, è stato ottimo l’affiatamento di squadra. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei ragazzi, la partecipazione di tutti verso le partite giocate dai compagni e mi sono anche piaciuti i consigli dentro e fuori dal campo dati l’un l’altro che dimostrano che non si guarda solo al proprio orticello ma si sta cercando di mettersi in competizione anche l’un l’altro con l’obiettivo di averne tutti un beneficio.”
Per quanto riguarda il rendimento dei singoli cosa possiamo aggiungere?
“Bobocica ha avuto un rendimento buono ma non ottimo. Ha messo in evidenza alcune difficoltà tecniche nei colpi, nei passi e di posizione (un po’ lontano dal tavolo in certi momenti). Ma l’aspetto più importante di questi campionati riguarda la capacità che ha avuto di essere concentrato ed attento per tutta la partita che ultimamente era un po’ mancata. Questo è l’aspetto che più mi interessa e perciò sono molto contento di lui. Complessivamente (singolo, doppio e squadre) sono stati pochissimi i momenti di “distrazione” durante il gioco e, finalmente, nei momenti difficili della competizione (singolo contro Nehvedovich ad esempio) non ha fatto una piega ed ha trovato punti insoliti per lui. Ha di nuovo utilizzato il flip di rovescio al contrario e mettendo finalmente sotto pressione gli avversari quando servivano con rotazione favorevole per effettuare quel colpo. Peccato per il doppio con Gerell che poteva essere da medaglia.”
Marchino?
“Rech doveva fare esperienza ed alla fine ha giocato diverse partite con giocatori interessanti. Purtroppo, non giocando a squadre, non si è trovato ad armi pari contro Kosiba (Ung) (medaglia di bronzo nel singolo junior a Praga) al primo turno del singolo che invece aveva giocato alcune partite a squadre ed aveva più feeling con il match. Nella gara di consolazione è cresciuto partita dopo partita ottenendo una bella vittoria finale. Interessante la vittoria contro il tedesco Floritz vice campione europeo junior a Praga 2009. Molto buona la prova di doppio disputato in coppia con lo svedese Karlsson. In doppio Marco mette ancora più in evidenza la qualità del suo gioco sopra al tavolo. Ancora si nota l’incapacità a stare concentrato per lunghi periodi e troppo spesso, le sue partite, cambiano nell’andamento, più per colpa sua che per merito dell’avversario. Scontato dire che Marco, benché tecnicamente ben impostato, ha ancora molto da migliorare tecnicamente un po’ in tutti i fondamentali.”
La novità vera era Stoyanov?
“Considerando l’assenza quasi totale per circa 2 anni e mezzo dal panorama internazionale la sua valutazione è molto buona. Concentrato, attento e molto reattivo rispetto alle indicazioni date. Per battere Joao Monteiro (come del resto per tutti i giocatori di buon livello internazionale) bisogna saper giocare bene le prime 3-4 palle e questa è sicuramente una sua caratteristica. Ottima, pur con tanti errori dovuti ai grandi rischi presi, la capacità di gioco sopra al tavolo e quella di capire quando la palla esce seppur di poco e partire con ottima qualità in top soprattutto col diritto.
Tra le altre cose da migliorare è necessaria una maggior efficacia nel servizio e nella mobilità quando costretto a gioco aperto durante il quale spesso si ferma. Ingiudicabile la prova di doppio insieme a Tomasi contro due lussemburghesi.”
Non altrettanto bene Tomasi?
“Il giudizio su Stefano non può prescindere per forza di cose dalle 2 partite perse contro Portogallo ed Inghilterra. Dopo una bella vittoria contro Illas (Svk) non è facile spiegare queste 2 partite e non è logico giudicarle solo per quello che hanno dimostrato. Sicuramente la forte pressione e, l’aver molto da perdere contro Reed, hanno alzato parecchio l’asticella dello stress. Questo ha divorato l’energia del ragazzo che non ha saputo reagire durante l’incontro. Questa sconfitta ha condizionato pesantemente il doppio del giorno successivo insieme a Niagol ed anche la gara di singolo che nonostante tutto stava conducendo sia al sesto che al settimo set. Dispiace molto per il fatto che negli ultimi 2 anni e mezzo di nazionale Stefano ha quasi sempre giocato in modo impeccabile in nazionale battendo diversi giocatori avanti a lui in classifica mondiale anche se in situazioni emotive diverse. Lui è fondamentalmente giocatore di diritto che può giocare un buon rovescio in allenamento ma molto spesso non in partita. Tutta la costruzione del suo gioco deve tener conto di questo aspetto, partendo dal servizio la cui efficacia è spesso un’incognita così come la risposta ed il block di rovescio. Rendere meno incerti questi tre aspetti del suo gioco, sono sicuro, sarebbe già un bel passo avanti nell’avere molte più certezze nelle partite decisive che non sono mai troppo spumeggianti per nessuno.”

La Fitet, attraverso gli uffici preposti, ha ufficialmente rinviato, dandone comunicazione alle società interessate, due incontri di serie B, che avrebbero dovuto svolgersi in questo fine settimana, a causa della alluvione che ha colpito il territorio del messinese.

Oggi su Rai Sport è in programma la trasmissione in diretta  di Sterilgarda-Berlino di Champion’s League femminile dalle ore 18.15 alle 20.30.
altE' in corso la spedizione del numero datato settembre della rivista federale Tennistavolo. Ecco come sempre l'editoriale con cui lo apre il Presidente Sciannimanico.