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Aldo Donda premiato al termine della sua carriera agonisticaIn occasione del 24° Torneo dell’Amicizia, che si è disputato a Cinto Caomaggiore (Venezia), il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia ha consegnato ad Aldo Donda una targa celebrativa, per la conclusione della sua attività agonistica.

La premiazione, alla presenza della moglie Silvia, della figlia Roberta e dei suoi compagni del Tennistavolo Isontino Monfalcone, è stata effettuata dalla consigliera regionale Valentina Ros.

Donda, classe 1939, nel corso dei suoi 60 anni di carriera è stato un punto di riferimento per intere generazioni di pongisti, che ha contribuito ad appassionare al nostro sport. È stato non solo un atleta vincente, ma anche un esempio di correttezza sportiva e amore per il tennistavolo.

Lo abbiamo incontrato nel 2024 ai Mondiali Master di Roma, ai quali ha conquistato una storica medaglia di bronzo nel doppio Over 85, in coppia con Mario Ercolani, e ci ha raccontato con orgoglio: «Questo è il mio settimo mondiale, Il primo è stato a Rimini nel 1986. Nel 1992 a Dublino mi sono aggiudicato il tabellone di consolazione. Ho disputato dieci edizioni degli Europei e a Porec nel 2009 con Ferdinando Carù abbiamo ottenuto l’argento nel doppio Over 70. In singolare mi sono classificato quinto a Rimini nel 2022 e decimo a Budapest nel 2019. Ai Campionati Italiani Master ho totalizzato 41 titoli italiani. Sono arrivato fra i primi 15 terza categoria d’Italia».

Aldo ci aveva ricordato di aver conosciuto il ping pong all’oratorio e di avere poi iniziato a praticarlo intorno ai 30 anni: «Ho cominciato per scherzo e non l’ho più lasciato. Allora ero direttore di un supermercato a Monfalcone e c’era un ragazzo, che lavorava da noi, che alla sera andava in sala giochi a divertirsi con il tennistavolo. Mi ha tormentato, siccome gli avevo raccontato dei miei trascorsi da ragazzino, finché mi ha convinto ad andare con lui. Mi è scoppiata la passione e stavamo fino alle due di notte a giocare. Poi sono anche diventato istruttore. Mia figlia Roberta era n. 3 in Italia. Aveva vinto il titolo tricolore a 11 anni ed era entrata nella Nazionale giovanile. Ha anche militato nell’assoluta e si è aggiudicata uno scudetto a squadre».

Grazie Aldo per l’impegno che hai profuso in questi lunghi anni nel nostro mondo, sempre accompagnato da un sorriso e da belle parole.