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Tennistavolo Venezia al parcoLa fine del lockdown ha rappresentato l'inizio del percorso pongistico per un gruppo di ragazzi di Mestre, sotto la guida di Paolo Scarpa, tecnico del Tennistavolo Venezia. «All'interno del Parco Alfredo Albanese - racconta Scarpa - ci sono cinque tavoli di marmo e intorno alla fine di maggio alcuni giovani mi hanno chiesto di insegnare loro a giocare. Il più piccolo è Gabriel Parodi e poi ci sono gli ucraini Marco Stupnitskyy e Kiril Polyukhovych e Alexandros Saraji, che è cittadino italiano, con mamma greca e papà siriano. Mi sono organizzato con cesti, palline e racchette e, grazie anche alla collaborazione di Ioan Nechita, del TT Venezia, quando era libero dal lavoro, ho svolto delle lezioni, per trasmettere loro i primi rudimenti del nostro sport. Con noi c'era Francesco Ronchi, anche lui non nuovo al tennistavolo».

Tennistavolo nel parcoIntanto da Londra è arrivata una telefonata:«Era Matjaz Sercer, il noto coach sloveno che ha allenato per anni la Nazionale giovanile inglese ed è un mio caro amico. Voleva sapere come stessi e mi ha detto che al PalaTennistavolo di Treviso, città nella quale era appena tornato, aveva la disponibilità di spazi per organizzare attività. I genitori dei ragazzi hanno risposto con entusiasmo e dal 16 al 19 luglio abbiamo svolto uno stage. Al termine abbiamo continuato i nostri allenamenti al parco. Sono tutti molto carichi e li tessererò per il TT Venezia. Nella prossima stagione avrei intenzione di farli giocare in serie D3. A partire dal mese di settembre potrò contare a Mestre su una nuova risorsa, la palestra di una parrocchia, e dunque potremo ampliare il nostro movimento. Farò venire qualche volta atleti come Shasa Pellizzon e Matteo Descovich, della Polisportiva Treviso, e in questo modo le new entry potranno apprezzare la bellezza del tennistavolo da chi già lo pratica a ottimo livello».