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Incontro sul web con le società sportive della Sardegna 28 maggio 2020Il 28 e 29 maggio si sono svolte due nuove tappe del giro d'Italia fra le associazioni e le società sportive, a cura del Comitato Regionale FITeT Sardegna, in questo periodo già molto attivo nell’organizzare periodici incontri con i propri tecnici e dirigenti.

Collegati in videoconferenza, si sono ritrovati i rappresentanti di TT Norbello, Marcozzi Cagliari TT, TT Quartu, Muravera TT, Torrellas Capoterra, La Saetta Quartu, TT Guspini, TT Azzurra, San Luigi Orione Rosmarino Onlus, TT Monserrato, TT Santa Tecla Nulvi, Sporting Lanusei, Il Cancello Alghero, TT Alghero, TT Paulilatino, TT Sassari e TT Muraverese, coordinati dal presidente regionale Simone Carrucciu, alla presenza del vicepresidente regionale Gianluca Mattana, dei consiglieri Maurizio Muzzu e Riccardo Lisci e dei referenti tecnici Francesca Saiu per il settore olimpico e Ana Brzan per il paralimpico. 

Si è sviluppato un vivace confronto con il presidente federale Renato Di Napoli, il segretario generale Giuseppe Marino, il vicepresidente Vicario Carlo Borella, il consigliere Mario Gabba, cagliaritano, e il direttore tecnico Matteo Quarantelli.

Il presidente Carrucciu ha sottolineato l'importanza dei momenti di incontro, utili per confrontarsi e provare a dare soluzione ai problemi che le associazioni si trovano ad affrontare nella loro attività quotidiana.

Il presidente Di Napoli ha affermato, a nome del Consiglio Federale, la volontà di incontrare le persone per far sentire loro la vicinanza.

Si tratta di iniziative utili per fare squadra e per confrontarsi sulle tematiche più significative riguardanti il movimento pongistico italiano.

Ha poi descritto le difficoltà del momento, che hanno indotto il Consiglio a mettere in campo dei provvedimenti d'emergenza, destinati a venire incontro alle società.

Ha ricordato che, nel frattempo, il Comitato Italiano Paralimpico ha stanziato complessivi 5 milioni di euro per tutti gli Sport: la quota parte del tennistavolo verrà suddivisa fra tutte le società del Settore Paralimpico secondo un piano di ripartizione che sarà approvato dal Consiglio Federale.

Il presidente ha spiegato che la FITeT si è assunta l'onere di stipulare una polizza assicurativa, a suo carico, per coprire le responsabilità civili e penali in capo ai presidenti delle associazioni e società, relativamente ai rischi legati alla ripresa delle attività di allenamento.

Di Napoli ha affermato di aver sottoposto, assieme ai colleghi delle altre Federazioni, ai ministri dei Dicasteri di Sport, Scuola e Salute e al presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, l'esigenza di riaprire le palestre scolastiche, all'interno delle quali si svolge la maggior parte dell'attività delle società sportive.

Il consigliere nazionale Gabba ha confermato l’importanza della riapertura delle palestre per poter riprendere gli allenamenti e ha poi invitato i rappresentanti delle associazioni a partecipare all'incontro in modo proficuo, sottoponendo domande e proponendo suggerimenti ai dirigenti federali presenti.

Di Napoli e il vicepresidente vicario Borella hanno espresso, considerata la situazione d'incertezza, le difficoltà di delineare un programma di ripresa dell'attività agonistica. Maggiori indicazioni, con un cronoprogramma di ripartenza, saranno fornite in occasione del prossimo Consiglio Federale, in programma il 25 giugno.

Hanno ricordato che l’organizzazione dei Campionati seguirà criteri di riduzione degli oneri delle trasferte: saranno previsti interventi a favore delle associazioni e società che eventualmente dovessero risultare penalizzate rispetto alle altre.

Il direttore tecnico Quarantelli ha osservato che, in un momento complicato come quello attuale, lo sport esprime, ancora più del solito, la sua funzione sociale, per la quale vale pena impegnarsi, al di là del conseguimento dei risultati sportivi, qualsiasi essi siano.

Incontro sul web con le società sportive della Sardegna 29 maggio 2020Il progetto delle Scuole di Tennistavolo, alla cui fase di accreditamento hanno risposto 175 associazioni, nove delle quali sarde, ha una prospettiva, che è legata all'attività delle società del territorio e alla possibilità da una parte di potenziare ciò che viene già fatto in modo significativo e dall'altra di organizzare e rendere più efficace la ricaduta delle attività.

Un'iniziativa del genere è orientata al miglioramento tecnico, ma è anche importante nella misura in cui permetta a molte associazioni e società di concepire un modello alla loro portata e di ritagliarsi uno spazio e una specializzazione a loro più congeniali, dedicandosi, ai giovani, agli adulti o ai veterani.

L'obiettivo è di far diventare tali sodalizi delle piccole realtà imprenditoriali, che diventino degli interlocutori ancora più credibili sul loro territorio e al cui interno gli operatori possano dedicare il loro impegno a tempo pieno.

Secondo Quarantelli per assecondare questo processo, sarà importante che il progetto trovi un'ideale vetrina nella quale presentare le sue attività. In quest'ottica si sta lavorando per costruire un portale delle Scuole di Tennistavolo, che garantisca, a chiunque voglia incominciare a giocare, di trovare agevolmente dei punti di riferimento cui rivolgersi.

Nei prossimi mesi tutte le associazioni che hanno aderito avranno dei contatti con il gruppo di Formatori-Tutor che sta lavorando all'iniziativa e che, in questo periodo, si sta sottoponendo a una sorta di training formativo.

Il segretario generale Marino ha ripercorso il lavoro svolto in questi mesi di emergenza, con l'obiettivo di creare le condizioni per riprendere gli allenamenti.

Così come previsto dai Dpcm, l'Ufficio per lo Sport della Presidenza ha emanato delle specifiche linee guida per coordinare la ripartenza delle attività e la FITeT ha emesso un primo protocollo a favore degli atleti di interesse nazionale, che si è giovato anche di un confronto con le Federazioni degli altri Paesi. Questo documento è stato successivamente modificato, per tenere conto delle indicazioni che si riferivano al riavvio degli allenamenti di tutti i pongisti.

Marino ha poi comunicato che lunedì 15 giugno sarà organizzato un seminario aperto a tutti i presidenti delle associazioni, con i consulenti fiscale, lo Studio Perciballi, e legale, l'avvocato Giancarlo Guarino, della Federazione. Sarà coinvolto anche il presidente della Commissione Medica Federale, Carlo Tranquilli.

Ha anche chiarito che nel protocollo non si fa riferimento al numero massimo delle persone che possano essere presenti in palestra, che dipende dalle caratteristiche strutturali e dalle condizioni ambientali dell'impianto preso in esame.

Nel corso del dibattito sono stati inquadrati diversi temi tra cui l’erogazione dei mutui concessi dall'Istituto per il Credito Sportivo ed il ruolo svolto dal responsabile COVID-19, che abbia il compito di verificare la corretta applicazione del protocollo durante le attività di allenamento tenute in palestra.

Sul fronte del settore giovanile, essendo al momento complicato ipotizzare una programmazione delle gare individuali, dovendo rispettare i distanziamenti ed evitare gli assembramenti, il direttore tecnico Quarantelli ha individuato la possibilità di supplire a questa mancanza con l'organizzazione di omologhe competizioni a squadre, legata possibilmente a un miglioramento dell'attuale situazione.

Per ovviare alle difficoltà relative agli spostamenti, è stata sollevata la proposta di dedicare l'intera prima parte della stagione 2020-2021 a un'attività a squadre territoriale, che come per la Coppa Italia, potrebbe essere preliminare a quella conclusiva da effettuare a livello nazionale.

Il vicepresidente vicario Borella, sollecitato da una domanda sull'attività paralimpica a squadre, ha esaminato le possibilità di una ripartenza, che, essendo i campionati esclusivamente basati sui concentramenti, non potrà prescindere da un allentamento dei vincoli e delle restrizioni, conseguente, anche in questo caso, a un'evoluzione favorevole dell'emergenza generale.

In chiusura i presidenti Carrucciu e Di Napoli hanno ringraziato gli intervenuti per la loro disponibilità e si sono impegnati a replicare prossimamente gli incontri in videoconferenza, per dare un seguito al confronto e poter analizzare le prospettive da un punto di vista auspicabilmente più positivo.