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ITTF Wold Para Elite Nakhon Ratchasima 2026 Carlotta Ragazzini e Giada Rossi oroL’ITTF World Para Elite Nakhon Ratchasima ha segnato una prima volta importante per il tennistavolo azzurro.

La medaglia d’oro nel doppio di classe WD5 di Carlotta Ragazzini e Giada Rossi, guidate in panchina dal direttore tecnico Alessandro Arcigli, con il 3-1 in finale su Lee MI Gyu e Seu Su Yeon, è coincisa con il loro primo titolo internazionale insieme e con la prima vittoria su una coppia coreana, da quando è stata introdotta la specialità del doppio, nel settembre 2021.

Precedentemente Rossi e Michela Brunelli avevano battuto le asiatiche nel match di doppio della finale per il bronzo della gara a squadre delle Paralimpiadi di Rio 2016.

«Finalmente contro di loro abbiamo sfatato il tabù - commenta Rossi – nonostante avessimo perso il primo lunghissimo set ai vantaggi, dopo aver mancato due palle di chiusura. Non abbiamo considerato quel momento come un segno del destino e dal secondo parziale in poi abbiamo ripreso a lottare come se nulla fosse. Abbiamo rimontato sia nella seconda sia nella quarta frazione dal 4-7, perché credevamo di potercela fare e siamo arrivate dove volevamo. Era fondamentale cercare di non sbagliare e non tagliare forte sulla classe 3 (Lee Mi Gyu, ndr). Dovevamo giocare in mezzo per poi spingere la pallina sull’una o sull’altra. Sapevamo di dover variare, per non dare loro punti di riferimento e indurle all’errore. Siamo molto soddisfatte, al di là del significato simbolico di questo risultato.  Il successo ci dà una grande carica, anche in proiezione dei Mondiali di Pattaya di novembre».

Ragazzini concorda e aggiunge, «da un anno stiamo giocando il doppio con Giada  e ci stiamo conoscendo sempre meglio come compagne. L’amalgama e l’affiatamento sono sempre maggiori e, grazie anche agli allenamenti, in campo ci troviamo sempre meglio. Avevamo preparato la finale cercando di sbagliare poco e di non dare alle coreane delle palline facili sulle quali potessero comandare il gioco. Con i puntini avrei dovuto giocare verso l’alto, non dando il taglio che avrebbe consentito loro di essere aggressive. Entrambe avremmo dovuto giocare al centro, ma non solo, cambiando poi sull’una o sull’altra in base al momento e al tipo di pallina. Dopo il primo set  perso ai vantaggi, Alessandro Arcigli ci ha detto che avevamo giocato alla pari e nel momenti decisivi avevamo commesso qualche errore di troppo. Avevamo, però, margini per migliorare, io ho iniziato a utilizzare di più la gomma liscia rispetto alla puntinata. Siamo felici, questa vittoria di trasmette grande fiducia. Continueremo a lavorare per crescere fino ai Mondiali».

Impossibile non parlare anche dei prestigiosi argenti ottenuti nei singolari. «Contro Seo Su Yeon - spiega Giada - sono sempre partite molto difficili. Ci conosciamo fin troppo beve, però ogni volta si scopre qualcosa di nuovo. Ciò su cui avevamo lavorato in vista di questa sfida ha funzionato e i riscontri che sono arrivati dalla sconfitta ci offriranno spunti per arrivare ancora più preparati la prossima volta. Ho un po’ sofferto la sua risposta al servizio e dovrò impegnarmi per risolvere questo problema. Ora mi riposerò e riprenderò gli allenamenti al Centro Tecnico di Lignano Sabbiadoro a metà agosto. Il mio prossimo appuntamento, che sarà anche l’ultimo prima di Pattaya, sarà a Saint Quentin en Yvelines, in Francia a metà settembre».

Carlotta ha retto bene la forza d’urto della n. 1 del mondo Joon Jiyu: «Nei primi due set sono stata in vantaggio, poi qualche errore mi ha penalizzato. Lei non perdona le incertezze, non ha punti deboli e per fare i punti bisogna veramente esprimersi al massimo. Rispetto al passato alcuni aspetti sono comunque andati meglio. Sicuramente faccio fatica a reggere il suo ritmo. Lei gioca in modo controllato e quando è necessario dà quel qualcosa in più, io, invece, per essere competitiva contro di lei devo partire al 100% e non calare. Mentalmente mi sento comunque più tranquilla di riuscire a metterla in difficoltà. Non è un processo facile né veloce e richiede tempo, non è un caso che lei sia la più forte. Ora mi attendono alcuni giorni di riposo e poi preparerò il torneo Elite di Spokane, negli Stati Uniti, di metà agosto».