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Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto maschile di classe 10Ci sono vittorie che raccontano sacrifici e un viaggio, un luogo diventato casa. A Cesena, nei Campionati Italiani Paralimpici, Lorenzo Cordua si è preso ancora una volta il tricolore della classe 10, confermandosi campione italiano per l’undicesima volta al termine di una manifestazione intensa, combattuta e ricca di contenuti tecnici.

Il pongista del Quattro Mori Cagliari ha superato in finale Lorenzo Magarelli del Circolo Tennistavolo. Terzo posto condiviso invece per Adriano Nicotra dello Sport Club Etna e Alexandros Diakounakos del Santa Tecla Nulvi.

Ma dietro il successo di Cordua non c’è soltanto il risultato. C’è il percorso di un ragazzo di 26 anni nato a Torino e trapiantato a Cagliari, città che nel tempo è diventata molto più di una semplice destinazione sportiva. In Sardegna ha trovato equilibrio e un ambiente ideale.

"Gran bella manifestazione qui a Cesena e competizione di livello. È importante esserci. Tutto molto bene, volevo confermarmi e ci sono riuscito», racconta con il sorriso di chi sa quanto pesi una conferma in uno sport dove ogni dettaglio può cambiare il destino di una partita.

Poi il pensiero va a chi lo accompagna ogni giorno: «Grazie anche alla Quattro Mori e ai tecnici che mi supportano in tutto». Parole semplici, ma sincere, che raccontano il legame forte con una società diventata famiglia sportiva.

E forse il segreto della maturità raggiunta da Cordua sta proprio lì. "A Cagliari mi trovo molto bene e, oltre al tennistavolo, presto inizierò il servizio civile", spiega. Una frase che va oltre lo sport e restituisce l’immagine di un ragazzo che guarda avanti, costruendo il proprio futuro con la stessa pazienza e precisione che mette in ogni scambio. A Cesena ha vinto ancora da campione. Ma la sensazione è che abbia già conquistato qualcosa di ancora più importante: una nuova casa, una nuova quotidianità e la consapevolezza di poter continuare a crescere, dentro e fuori dal tavolo verde.