Podi grandi firme, nei misti trionfano Scazzieri e Ragazzini e Cordua ed Elli
- Pubblicato: 23 Maggio 2026
Nel gran finale della quarta giornata dei Campionati Italiani Paralimpici, il doppio misto assoluto ha regalato spettacolo, qualità e sfide dal livello altissimo. Si sono incrociati campioni italiani, azzurri e protagonisti del panorama internazionale, in un pomeriggio che ha confermato la crescita continua del movimento. Nella classe 1/5 a prendersi la scena sono stati Davide Scazzieri (Lo Sport è Vita Onlus) e Carlotta Ragazzini (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa), capaci di conquistare il titolo davanti a un campo di gara di altissimo profilo tecnico. Una vittoria costruita con personalità e continuità, contro avversari di assoluto valore. La medaglia d’argento è andata a Federico Falco e Giada Rossi, anch’essi portacolori del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Mattia Porro e Maria Nardelli della Pohafi Firenze e la coppia composta da Gimmj Mestriner e Valeria Zorzetto del TT Vicenza. Un podio di assoluto prestigio, impreziosito dalla presenza di diversi pongisti già vincitori nelle rispettive gare di singolo: la conferma di un livello tecnico elevatissimo e di una competizione combattuta fino all’ultimo scambio.
Grande intensità anche nel doppio misto assoluto classe 6/10, dove il titolo è finito nelle mani di Lorenzo Cordua della Quattro Mori Cagliari ed Elena Elli del TT Saronno. Una coppia solida e brillante, capace di imporsi in un tabellone ricco di talento ed esperienza. Alle loro spalle si sono piazzati Mirko Bruschi del TT Perugia e Noemi Vescovo del TT Senigallia, medaglia d’argento dopo un percorso di grande spessore. Bronzo per Luca Crespi della TT Olimpicus Catania e Alessia Petrolo del TT Nerviano, e per Adriano Nicotra dello Sport Club Etna insieme a Dalila Palillo della Fiamma Mico Riposto. Premiazioni effettuate dal vicepresidente della FITeT Paolo Puglisi e dal responsabile del settore paralimpico Luca Rizzoli.
A cura di Fabio Paci
Le foto sono di Giuseppe Di Carlo



