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Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare assoluto femminile di classe 8A volte basta una porta aperta in palestra per cambiare il destino. Elena Elli oggi sorride con l’ennesima medaglia d’oro al collo, campionessa italiana della classe 8 per l’ottava volta in carriera. Ma dietro quel trionfo c’è una storia che parte da molto lontano. Da una ragazzina di 13 anni che aveva deciso di dire basta allo sport. E invece no. Sui tavoli del Pala BCC di Cesena, Elena si conferma ancora una volta la numero uno, lasciandosi alle spalle Noemi Vescovo del Tennistavolo Senigallia, medaglia d’argento. Un’altra pagina dorata per l’atleta del Tennistavolo Saronno, protagonista di un percorso costruito con pazienza, talento e una passione diventata ormai parte della sua identità.

“A 13 anni stavo abbandonando completamente lo sport”, racconta. Poi la svolta, quasi casuale. “I miei genitori mi hanno invitato a non mollare e lì è arrivato il tennistavolo. A Malnate, nel Varesotto, conosciamo il presidente della locale società. Mi propose di andare in palestra a provare. Da quel momento questo sport fa parte della mia vita”. Da quella prova “per caso” sono passati poco più di due lustri e oggi il bilancio parla da solo: otto titoli italiani di singolo, una continuità impressionante e una presenza ormai simbolica nel panorama paralimpico.

Ma Elena non è soltanto un’atleta vincente. Dietro i successi sportivi c’è anche un percorso universitario brillante. Dopo la laurea triennale in Mediazione linguistica, due mesi fa ha conseguito la laurea magistrale all’Università dell’Insubria. E le lingue, come le medaglie, non mancano: elena parla correttamente inglese, francese, spagnolo e tedesco.

La sua energia sembra inesauribile. Tre mesi fa ha partecipato come collaboratrice volontaria alle Olimpiadi di Milano-Cortina, lavorando sulle piste dello sci alpino di Bormio. Esperienze diverse, unite però dallo stesso filo conduttore: lo sport. “È la mia vita”, dice senza esitazioni. E mentre stringe un altro titolo tricolore, guarda già avanti. “Il tennistavolo è un grande divertimento. Mi auguro di restare nello sport e di farne la mia professione, magari non da atleta ma con altri incarichi”. Intanto Cesena applaude ancora la sua regina. Quella che a 13 anni voleva smettere e oggi continua a vincere tutto.