Il cuore di Carlotta batte forte: sesto titolo tricolore per lei
- Pubblicato: 22 Maggio 2026
Finali che raccontano una storia profonda, fatta di amicizia, rispetto e chilometri condivisi lungo la stessa strada. La finale tricolore di classe 3 ai Campionati Italiani Paralimpici di tennistavolo è stata tutto questo. Da una parte Carlotta Ragazzini, dall’altra Michela Brunelli. Due compagne di Nazionale, due amiche di mille battaglie, due atlete che si conoscono a memoria. Alla fine a sorridere è stata Carlotta, che al Pala BCC Romagnolo di Cesena ha conquistato il titolo italiano di classe 3. “Per me è il sesto titolo italiano in singolare - racconta Carlotta Ragazzini, atleta del Gruppo Sportivo della Difesa – dopo il primo conquistato nel 2019 in classe 4 e i cinque consecutivi in classe 3. Le finali contro Michela non sono mai scontate: ci alleniamo spesso insieme, siamo compagne in Nazionale e ci conosciamo benissimo”. Parole che raccontano quanto il tennistavolo, a questi livelli, sia molto più di una sfida sportiva. È confronto continuo, crescita reciproca, complicità. E forse proprio per questo ogni punto pesa ancora di più. Nel palazzetto romagnolo si è respirata un’atmosfera autentica. “Qui a Cesena abbiamo vissuto un appuntamento molto sentito, davvero bello”, sottolinea Carlotta. L’argento è andato dunque a Michela Brunelli del Tennistavolo Castel Goffredo, mentre le medaglie di bronzo sono finite al collo di Roberta Galizia del Don Bosco Varazze e di Eleonora Menin del Tennistavolo Vicenza.
Ma la grandezza di Carlotta non si misura soltanto nei successi conquistati sul tavolo. La campionessa faentina, infatti, è stata protagonista anche fuori dall’arena sportiva, regalando parole e testimonianze capaci di lasciare il segno. Nei giorni dei campionati ha incontrato gli studenti della scuola media di Cesena, mentre al Cinema Aladdin ha emozionato il pubblico con una toccante testimonianza prima della proiezione del docu-film “Vittorio a Tavolino”. “Quando posso mi metto sempre a disposizione perché il tennistavolo è la mia vita e mi piace incontrare i giovani per portare il mio messaggio. Lo sport, se vissuto in maniera sana, ti aiuta anche nella vita”. È forse questa la vittoria più importante: riuscire a trasformare la propria esperienza in un esempio per gli altri, soprattutto per chi sta ancora cercando la propria strada.
Intanto il calendario non concede pause. Lo sguardo di Carlotta è già rivolto alle prossime sfide internazionali: a giugno sarà in Cina per una prova di qualificazione ai Mondiali, poi a luglio volerà in Thailandia per un nuovo appuntamento decisivo. Infine, ancora la Thailandia ospiterà nel mese di novembre i Campionati del Mondo, obiettivo centrale della stagione. Perché i campioni festeggiano il presente, ma continuano sempre a rincorrere il futuro. E Carlotta Ragazzini, ancora una volta, ha dimostrato di avere il cuore giusto per farlo.
A cura di Fabio Paci



