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Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare giovanile femminile di classe 1 5Ai Campionati Italiani Paralimpici la competizione continua senza sosta. A fare da filo conduttore non sono solo i risultati: sono soprattutto i gesti, i sorrisi, gli abbracci e gli applausi che raccontano il vero significato dello sport. Un’atmosfera intensa, dove l’inclusione non è uno slogan ma una realtà vissuta in ogni partita. Nel singolo femminile giovanile classe 1/5, il titolo è andato a Vanessa Dri del Gruppo Sportivo Rangers San Rocco Udine, che in finale ha avuto la meglio su Maria Chiara Barbagallo della Fiamma Mico Riposto. Una sfida combattuta fino all’ultimo punto, chiusa tra l’emozione degli applausi del pubblico e il rispetto reciproco che ha accompagnato ogni scambio.

Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare giovanile maschile di classe 1 5Nel singolo maschile giovanile classe 1/5, il successo è stato conquistato da Manuel Fortuzzi del TennistavoloVallecamonica (Brescia), che ha saputo imporsi con determinazione. La medaglia d’argento è andata a Emanuele Ardovino del Cus Salerno, mentre il bronzo è stato condiviso da Filippo Sannevigo della Polisportiva Terraglio e da Michele Di Dio dello Sport Club Etna. Anche qui, più delle classifiche, hanno colpito le strette di mano sincere e gli abbracci tra avversari diventati compagni di percorso.

Grande partecipazione emotiva anche nel singolo maschile giovanile classe 6/10, dove il titolo è stato vinto da Graziano Chimenti del Tennistavolo Nuova Luzzi. L’argento è andato a Riccardo Sagliocco della Polisportiva P.G. Frassati, mentre il bronzo è stato conquistato da Claudio Truscelli della Radiosa Palermo e da Romeo Giurbino Campionati Italiani Paralimpici 2026 podio del singolare giovanile maschile di classe 6 10dello Spotni Krozek Kras. Anche in questa categoria, il momento delle premiazioni – effettuato dal vice presidente della FITeT Paolo Puglisi e dal coordinatore delle attività sportive Matteo Quarantelli – si è trasformato in una celebrazione collettiva, fatta di applausi lunghi e sinceri, sorrisi condivisi e abbracci tra atleti, tecnici e famiglie. In ogni incontro, al di là del risultato sportivo, emerge con forza il valore più autentico di questi Campionati: lo sport come linguaggio universale, capace di abbattere barriere e costruire legami. Un contesto in cui la vittoria non è solo sul podio, ma anche nella crescita personale, nella fiducia, e nella capacità di riconoscere nell’altro un compagno di strada.

A cura di Fabio Paci

Le foto sono di Giuseppe Di Carlo