A Cesena in classe 11 Sicilia e Sardegna confermano la propria tradizione
- Pubblicato: 21 Maggio 2026
A Cesena il tennistavolo paralimpico continua a regalare molto più di semplici risultati sportivi. Nella giornata dedicata alle gare di classe 11 dei Campionati Italiani sono emerse storie di talento, inclusione e crescita collettiva, con Sicilia e Sardegna grandi protagoniste di una manifestazione che mette al centro non solo la competizione, ma soprattutto il valore umano dello sport. Dietro ogni medaglia conquistata ci sono anche famiglie, tecnici e società sportive che ogni giorno accompagnano gli atleti in un percorso fatto di autonomia e fiducia. Lavoro silenzioso ma decisivo, che a Cesena ha trovato la sua consacrazione tra emozioni e sorrisi sinceri.
Nel singolo assoluto maschile il titolo italiano è andato a Simone Sebis del TT La Saetta Cagliari, autore di un torneo impeccabile che lo ha visto chiudere davanti a Leonardo Forlin dell’Unione Sportiva Sarmeola Padova. Medaglia di bronzo per Giacomo Abbate della Radiosa Palermo e per Andrea Giacalone della Paralimpica Mimì Rodolico di Mazara del Vallo.
Grande spettacolo anche nel singolo assoluto femminile, dove Marika Mirenda del Tennistvolo Kind Catania ha conquistato il tricolore superando Vincenza Di Girolamo della Paralimpica Mimì Rodolico. Una sfida capace di raccontare alcune storie del movimento paralimpico femminile.
Tra i giovani a brillare è stato ancora Andrea Giacalone, protagonista assoluto della giornata. L’atleta siciliano ha conquistato il titolo nel singolo giovanile precedendo Mario Ferretti della Radiosa Palermo. Sul terzo gradino del podio Andrea Ferrara del TT Kind Catania e Antonio Mattia Sisto del Fly Sport Molise.
Emozionante anche il doppio misto assoluto, con una finalissima tutta siciliana. A trionfare sono stati Andrea Giacalone e Vincenza Di Girolamo, capaci di superare Andrea Ferrara e Marika Mirenda al termine di una sfida combattuta e ricca di significato.
Successi che parlano di sport, certo, ma anche di integrazione e opportunità. Perché il tennistavolo paralimpico continua a dimostrare come l’agonismo possa diventare uno straordinario strumento di crescita personale e sociale. Ogni punto conquistato a Cesena racconta infatti una conquista ben più grande: quella di ragazzi e ragazze che attraverso lo sport trovano sicurezza, relazioni e nuove prospettive. E così, tra un match e un abbraccio a fine partita, i Campionati Italiani Paralimpici confermano ancora una volta la loro missione più importante: trasformare il talento in inclusione e lo sport in una lezione di vita.



