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Campionati Italiani Giovanili 2026 podio della gara a squadre paralimpica di classe 6 10Il Circolo Tennistavolo Molfetta si è confermato campione d’Italia paralimpico di classe 6-10 per il terzo anno consecutivo e il quinto in totale.

Al PalaTennistavolo “Aldo De Santis” di Terni ha battuto in finale, sotto la direzione di Giuseppe Vargetto e di Enrica Amagliani, per 3-0 il Santa Tecla Nulvi, che era ai suoi primi playoff scudetto.

I pugliesi sono partiti bene nei singolari, perché Lorenzo Magarelli ha superato per 3-0 (11-9, 11-8, 11-8) il lussemburghese Matteo Scuto e l’indiano Shae Sunjay Thakker ha prevalso per 3-0 (14-12, 11-5, 11-9) sul greco Alexandros Diakoumakos.

In doppio Magarelli e Thakker ha ottenuto il punto del tricolore, imponendosi per 3-0 (11-4, 11-7, 11-5) su Diakoumakos e Scuto.

Al terzo posto ex aequo si sono classificati l’ASV TT Südtirol Crimson Snow e il Tennistavolo Olimpicus Valverde (nella foto di Giuseppe Di Carlo il podio, premiato da vicepresidente federale Paolo Puglisi).

Circolo TT Molfetta campione dItalia paralimpico di classe 6 10«È stata una bella battaglia - commenta Magarelli - e siamo molto soddisfatti di questo risultato. Vincere tre titoli consecutivi non è facile, ma con il mio compagno Shae abbiamo trovato una buona coesione e siamo riusciti nella nostra impresa. Lui ormai sta con noi da qualche anno ed è felice di starci, perché si sente in famiglia. È uno scudetto dedicato alla società. Siamo una squadra solida, ma dietro a me e a Shae che andiamo in campo ci sono i nostri coach Antonio De Bari e Rossella Scardigno, ch non è qui, il capitano Simone Alessandro e il nostro presidente Leonardo Scardigno. Tutti danno il loro contributo per portare a casa queste vittorie».

Molto felice anche il presidente Scardigno: «La storia continua e siamo contenti come società. Questo risultato ci premia per gli sforzi che facciamo e siamo molto soddisfatti dei ragazzi che abbiamo a disposizione, che si impegnano molto e sono uniti. Continueremo su questa strada. La dedica è d’obbligo a mia moglie Elvira Gattulli, che in questi anni ci sta mancando molto, era la factotum del club. Per fortuna c'è mia figlia Rossella, che ha preso in mano le redini sia tecniche sia societarie».