Brunelli e Rossi, la coppia che non delude mai, Puglisi: «Sono orgoglioso di tutti»
- Pubblicato: 21 Marzo 2026
Nella cerimonia che ha concluso l’ITTF World Para Challenger Lignano la loro gara è stata la prima a essere premiata. Michela Brunelli e Giada Rossi sono salite sul primo gradino del podio nel doppio di classe WD5 e hanno subito scaldato gli appassionati italiani presenti.
Al termine hanno commentato volentieri questa loro ennesima vittoria insieme. «Era da Parigi - spiega Rossi - che non giocavo sul fronte internazionale con Michela e siamo veramente contente di come è andata. L’ultima volta insieme qui a Lignano, nel 2024 avevamo perso contro la finlandese Aino Tapola e la slovena Andreja Dolinar e questa volta ci siamo prese la rivincita. In campo ci siamo subito ritrovate bene, ci conosciamo da molto tempo e abbiamo disputato molte partite assieme. Ogni volta in più è sempre bella. Abbiamo vinto i primi due set e nel terzo eravamo avanti per 5-1. Ci hanno recuperato e siamo salite sul 9-5, per poi perdere in rimonta. Forse siamo state troppo conservative. Nel quarto set le avversarie hanno giocato soprattutto su Michela e lei è stata bravissima a ribattere colpo su colpo, risultando decisiva».
Brunelli, chiamata in causa, non si tira indietro: «Dopo le Paralimpiadi al mio posto giustamente, essendo giovane e bravissima, è subentrata Carlotta Ragazzini. In questa occasione, però, non ha potuto esserci, perché ha subìto un piccolo intervento, e il direttore tecnico Alessandro Arcigli mi ha chiesto se mi facesse piacere rifare il doppio con Giada. Gli ho risposto: “Come no, certamente”. Ci siamo prese un’altra bella soddisfazione, qui a Lignano non sono mai mancate. La classe 1 finlandese è giovane e ha un gioco insidioso, siamo riuscite ad arginarla bene. Alessandro in panchina mi ha detto di aspettare la palla giusta e di non tagliare troppo. Ho la tendenza a forzare il taglio, però con la Dolinar, che fa lo stesso, non andava bene. Dovevo cercare di alternare. Ora tornerà Carlotta e io mi concentrerò solo sul singolare. Qualificarmi ai Mondiali di novembre a Pattaya sarà una bella sfida, ci proverò».
A premiare le due azzurre è stato un raggiante vicepresidente federale Paolo Puglisi, che ha tracciato un bilancio della manifestazione: «Chiudiamo con un bottino complessivo, fra singolari e doppi, di tre ori, un argento e un bronzo e ci siamo confermati ai vertici. Per noi, come Federazione, questo torneo in casa è doppiamente importante, perché vogliamo fare bella figura in campo e fuori. Dal punto di vista organizzativo ha funzionato tutto per il meglio, il personale federale si è fatto in quattro per rendere piacevole la permanenza dei quasi 300 atleti e dei loro tecnici e accompagnatori, provenienti da oltre 40 Paesi dei cinque continenti. Il corpo arbitrale è stato puntuale ed efficiente e ha consentito all'evento di fluire senza intoppi. I volontari, come sempre, hanno svolto un ruolo determinante. Sono orgoglioso di tutti coloro che hanno prestato la propria opera qui e li ringrazio per il loro massimo impegno. Tutto è filato via liscio e ne siamo felici. L’appuntamento è rinnovato al 2027».



