Matteo Parenzan e l’emozione di tedoforo olimpico nella sua Trieste
- Pubblicato: 23 Gennaio 2026
Questa sera si è conclusa la tappa n. 47 del viaggio della fiaccola delle Olimpiadi di Milano Cortina, che ha raggiunto Trieste. La staffetta nel capoluogo giuliano, che ha portato la fiamma ad accendere il braciere, situato in piazza Unità d’Italia, ha avuto per protagonista anche il nostro Matteo Parenzan, che a soli 22 anni è riuscito a realizzare tutti i sogni che per la maggior parte degli atleti rimangono tali, essendo campione paralimpico, mondiale ed europeo (per due volte) in carica di classe 6.
«È stato pazzesco - racconta - rivivere le emozioni olimpiche nella mia città. C’erano migliaia di persone in piazza Unità, letteralmente gremita. Era stata così piena soltanto in occasione della Barcolana, che è l’evento più importante di Trieste. Sono felicissimo che i miei concittadini abbiamo risposto presente e abbiano reso questa
serata una grandissima festa, che era poi l’obiettivo principale. Sfilare in mezzo a centinaia di donne e uomini di tutte le età, che sono venuti per vedere me e i miei compagni di avventura lungo le strade, ci hanno chiesto autografi e selfie e ci hanno sommerso con un calore commovente è stato fantastico. La mia gratitudine va a loro, perché mi hanno fatto vivere emozioni che non dimenticherò mai. Condividere questa esperienza con altri campioni di diverse discipline è stato veramente unico. Ringrazio il Comune di Trieste, che ci ha dato la possibilità di essere qui e di aver incarnato i valori olimpici in questo percorso, e l’organizzazione di Milano Cortina. Voglio fare un grande “in bocca al lupo” a tutti gli atleti olimpici e soprattutto paralimpici che gareggeranno in maglia azzurra».


