Il dt Alessando Arcigli programma il 2026 azzurro, verso i Mondiali di Pattaya
- Pubblicato: 07 Gennaio 2026
La Nazionale azzurra paralimpica sta trascorrendo gli ultimi giorni a casa, prima di tornare ad allenarsi al Centro Federale di Lignano Sabbiadoro domenica 11 gennaio. Inizierà così il 2026 e si ripartirà dopo il fantastico bottino conquistato agli Europei di Helsingborg, in Svezia, con due medaglie d’oro, quattro d’argento e due di bronzo.
«Dal momento - spiega il direttore tecnico Alessandro Arcigli - che quest’anno i Mondiali saranno dal 13 al 19 novembre a Pattaya, in Thailandia, e dunque in estate non potremo fermarci, ho deciso d’interrompere il lavoro intensivo il 16 dicembre e di dare ai ragazzi 20 giorni di riposo, anche se in realtà ognuno sta continuando ad allenarsi per conto proprio. Ad ammettere alla rassegna iridata sarà la classifica di fine luglio e di fino a quella data saremo impegnati nel percorso di qualificazione. I posti saranno meno rispetto al passato e dovremo cercare di avere un ranking che ci permetta di essere teste di serie, per affrontare gli avversari più forti nelle fasi finali delle competizioni».
Il programma agonistico è segnato: «Disputeremo almeno cinque dei sei tornei Elite e almeno cinque degli otto Challenger. Per ora sappiamo con certezza che parteciperemo a marzo ai Challenger di Wladyslawowo, in Polonia, e di Lignano, fra fine aprile e inizio maggio al Challenger di Podgorica, in Montenegro, e a maggio al Challenger e all’Elite di Lasko, in Slovenia».
L’attività deve fare i conti con un notevole incremento dei costi, legato anche alla diffusione sempre più capillare delle gare in giro per il mondo. «Fino a qualche anno fa - afferma il dt azzurro - il 90% delle manifestazioni era in Europa, ora il baricentro si è spostato verso altre aree. Basti pensare che dei quattro tornei Elite che qualificheranno a Pattaya, tre saranno in Asia, a Taipei, a Pechino e a Nakhon Ratchasima, in Thailandia. In più dall’anno scorso è cambiato il sistema di classifica e valgono solo i risultati degli ultimi dodici mesi. Per mantenere una posizione bisogna giocare sempre. L’essere costretti ad aumentare i propri impegni agonistici, spesso e volentieri in località lontane, è un problema crescente sotto l’aspetto economico, con il quale dobbiamo fare i conti».
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, «subito dopo le Paralimpiadi di Parigi 2024 - sottolinea Arcigli - tutti gli atleti hanno effettuato cambiamenti in termini di materiali, di metodi di allenamento e di evoluzioni tattica e tecnica. Qualcosa ha funzionato e continueremo su quella linea e qualcos’altro non ha dato gli effetti sperati e rivedremo la situazione. Lo scorso anno da questi punti di vista è stato interlocutorio, c’erano ovviamente gli Europei, ai quali abbiamo dedicato la massima attenzione, ma principalmente si dovevano porre le basi per il successivo triennio, che è appena iniziato ed è destinato a portarci ai Giochi di Los Angeles 2028».


