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Attività in piscinaNon solo tavolo. C'è anche molta preparazione fisica negli allenamenti che la Nazionale paralimpica sta svolgendo al Centro Federale di Lignano Sabbiadoro, che sorge all'interno del Villaggio Bella Italia. Un'attività effettuata in presenza che sta seguendo il periodo di lavoro a casa, via Internet, che ha caratterizzato i lunghi mesi di lockdown per l'emergenza sanitaria. A coordinare le sessioni atletiche è il tecnico Donato Gallo, impareggiabile braccio destro del direttore tecnico Alessandro Arcigli.

Ciao Donato, come avete trovato i ragazzi alla ripresa dopo la quarantena?

«In ottime condizioni, perché da metà marzo abbiamo lavorato collegandoci sulle piattaforme web, con l'ausilio di attrezzi come manubri, elastici e bastoni in legno. Per i ragazzi in carrozzina direi che abbiamo creato un vero e proprio format, non esistendo nulla di simile codificato precedentemente. Per quattro mesi ci siamo impegnati puntando sulla resistenza, sulla forza e sulla capacità di resistenza alla forza. Quando abbiamo ripreso l'attività al tavolo, con dodici sedute complessive alla settimana, è stato tutto ottimizzato e rimodulato, ma la preparazione atletica sta continuando».

Con quali differenze rispetto a quando operavate a distanza?

«Stiamo svolgendo esercizi specifici per migliorare la velocità e la rapidità. Facciamo quattro sedute settimanali della durata ciascuna di 45-50 minuti, due con i pesi, giovedì e sabato, e altrettante con il bastone, lunedì e mercoledì. Sono sempre al termine delle sessioni pomeridiane, intorno alle 18,45. Lavoriamo con metodi di interval training per quanto riguarda il bastone, alternando tempi di massima velocità ad altri più blandi. Per la parte di pesistica, utilizziamo un metodo piramidale, che ci permetta di potenziare la forza veloce».

Attività con i bastoniVi allenate anche in piscina?

«Certamente, due volte alla settimana, il martedì e il venerdì mattina, dalle 10,30 a mezzogiorno. La vasca è lunga 25 metri e al momento abbiamo impostato un lavoro di fondo di mille metri per volta. Ogni seduta è suddivisa in una fase di riscaldamento iniziale e in una successiva di allunghi e di andatura più sostenuta. Sviluppiamo, dunque, anche un po' di resistenza. Negli ultimi 10-15 minuti ci dedichiamo al nuoto libero. I ragazzi per nuotare hanno bisogno degli ausili, ovvero delle cinture galleggianti, per tenere sù il bacino, e delle cavigliere galleggianti, per i piedi. In questo modo sono stabilizzati e possono lavorare bene con la parte alta del tronco, le spalle e le braccia».

Chi sono gli atleti che stanno partecipando a questa preparazione?

«In tutto sono nove in carrozzina: Giada Rossi, Michela Brunelli, Carlotta Ragazzini, Andrea Borgato, Federico Falco, Federico Crosara, Matteo Orsi, Alessandro Giardini ed Elia Bernardi. La maggior parte lavora in full immersion, con qualche breve riposo durante il mese, che va concordato con il direttore tecnico, e altri sono a Lignano per periodi part time, di pochi giorni con frequenze maggiori o per lunghi periodi, ma meno frequenti».

Come stanno reagendo i ragazzi alle sollecitazioni fisiche?

«Possiamo contare su persone fantastiche, che sono molto motivate e trasmettono una notevole carica ed energia a noi allenatori e agli sparring Massimo Pischiutti e Vladislav Sorbalo. Formiamo un bellissimo gruppo sia nei momenti di lavoro sia in quelli di libertà. Siamo una sorta di grande famiglia, che ha davanti a sé obiettivi comuni. Sono tutti molto contenti. È ovvio che noi tecnici siamo molto attenti alle singole situazioni. A causa delle loro lesioni, ci sono atleti che possono spingersi fino a un certo punto e altri che devono fermarsi prima. Dobbiamo lavorare sulle capacità residue, non in modo uguale per tutti, ma in maniera ottimizzante per ciascuno caso»

Attività con i pesiPer quanto riguarda i pongisti in piedi?

«Attualmente le necessità di un allenamento in sicurezza non ci consentono di prevedere la loro presenza costante. Amine Kalem e Lorenzo Cordua, quindi, si stanno allenando presso le rispettive società, rimanendo in stretto contatto con noi, e stiamo valutando delle opzioni per il loro impegno qui a Lignano, in ossequio alle regole del protocollo anti Covid-19. Matteo Parenzan, invece, viene a farci visita nel weekend, dovendo frequentare la scuola».

Continuerete con le tempistiche attuali fino a dicembre?

«Esattamente fino al 20, poi staccheremo per le feste natalizie, per riprendere in modo più mirato agli eventi che saranno previsti nel 2021. Siamo in attesa di un calendario provvisorio, che dovrebbe uscire entro la fine di settembre. Per ora sappiamo soltanto che l'ultima prova di qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo del prossimo anno sarà a Lasko, in Slovenia, a metà aprile e assegnerà un posto al vincitore e alla vincitrice di ogni classe».