Lubo Pistej, la fame di vittorie non si spegne: a Messina per il poker
- Pubblicato: 27 Settembre 2026
Gli scudetti li ha già accarezzati, conquistati, cuciti sul petto. Uno con il Sassari, due con l’Apuania Carrara. Poi Coppa Italia e Supercoppa. Lubomir Pistej conosce il sapore della vittoria e, soprattutto, conosce la strada per arrivarci. Ma certe emozioni, quando diventano parte della tua storia, non smettono mai di chiamarti. Adesso quella strada porta a Messina, alla Top Spin. Una nuova maglia, una nuova sfida, ma la stessa fame. Quella di chi sa quanto costa arrivare in cima e non ha alcuna intenzione di accontentarsi.
“Abbiamo una squadra molto competitiva. Il campionato è lungo, noi ci siamo e ce la metteremo tutta”. Poche parole, ma dentro c’è tutto. La consapevolezza di chi ha già vissuto certe battaglie e la voglia di affrontarne ancora. Perché il campionato italiano, nel frattempo, è cresciuto. Tanto. Il livello tecnico si è alzato e Pistej riconosce il merito alle società che, stagione dopo stagione, stanno costruendo rose sempre più ambiziose. “A livello di qualità tecnica il campionato italiano è il terzo in Europa dopo la Bundesliga e la Pro A in Francia. Davvero un plauso ai club italiani per quanto stanno facendo e per come hanno allestito le formazioni, davvero di altissimo livello”.
Una fotografia precisa di un movimento che vuole crescere, ma anche la consapevolezza di essere dentro una competizione dove ogni dettaglio può fare la differenza. Pistej è al suo primo anno con la Top Spin Messina, ma il rapporto con i nuovi compagni non nasce oggi. “Li conosco da tempo e vi posso dire che saremo della partita in ogni circostanza”.
E i primi segnali sono arrivati immediatamente. L’esordio in campionato contro il Santa Tecla Nulvi, in un Centro Sportivo Bonacossa a Milano gremito, ha regalato alla Top Spin una vittoria importante. Una vittoria costruita insieme, con Pistej protagonista, appena dopo un’altra serata da ricordare: a Bagnolo San Vito, infatti, la squadra del presidente Giorgio Quartuccio aveva alzato al cielo la Supercoppa, la terza della storia del club siciliano. Due appuntamenti ravvicinati, due prove di carattere. E Pistej mette davanti a tutto la forza del gruppo. “Vittoria di squadra quella contro Nulvi, sapevamo di affrontare un team molto competitiva. Il segreto? Siamo alle battute iniziali, ma abbiamo già raggiunto la giusta chimica di squadra e questo fattore ci aiuta molto a superare le fasi critiche che come sempre ci sono in ogni incontro”.
È forse proprio qui che nasce la nuova avventura. Non soltanto nella qualità dei singoli, non soltanto nel palmarès di chi è abituato a vincere, ma nella capacità di diventare squadra quando la partita si fa difficile, quando il margine si assottiglia e serve qualcosa in più della tecnica. Pistej lo sa. Ha già vissuto quelle emozioni, quelle notti in cui una stagione intera può essere racchiusa in un punto, in uno scambio, in un ultimo gesto. E ora vuole riviverle con i colori della Top Spin. Con una motivazione che va oltre il campo. “Sono stato accolto molto bene, ci tengo a regalare a questa società e questa città i migliori traguardi”.
Messina lo ha accolto. Pistej ha risposto mettendo sul tavolo esperienza, talento e quella fame che, nonostante gli scudetti già vinti, sembra non essersi mai consumata. Il viaggio è appena cominciato. La strada è lunga, il campionato è tutto da giocare. Ma a Messina c’è un professionista sa già cosa significa arrivare fino in fondo. E che vuole provarci ancora.
Intervista di Fabio Paci



