Leonardo Naoya Pugno è l’ultimo vincitore nel singolare di quarta categoria
- Pubblicato: 06 Giugno 2026
La mamma Naomi è giapponese, il papà Corrado è piemontese di Casale Monferrato. Lui, il 14enne Leonardo Naoya Pugno (Tennistavolo Silver Lining), ha scoperto il tennistavolo in vacanza nel Paese del Sol Levante e al ritorno in Italia ha lasciato il calcio e il tennis, che praticava precedentemente.
Ne è valsa la pena, perché oggi al PlayHall di Riccione ha conquistato il titolo del singolare di quarta categoria, che ha chiuso il programma agonistico dei Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria.
Ha battuto in semifinale per 3-1 (11-9, 11-7, 2-11, 11-6) Jan Slavec (Sportni Krozek Kras) e in finale per 3-0 (11-8, 11-9, 11-7) Tommaso Bruni (Rangers San Rocco Tennistavolo), che nel turno precedente aveva prevalso per 3-0 (11-9, 11-9, 11-8) su Nicolò Appolloni (Tennistavolo Fortunae). Il podio è stato premiato da Antonio Arisi, presidente della Commissione Nazionale Gare.
Naoya Pugno, che impugna la racchetta a penna, ha sconfitto nei sessantaquattresimi per 3-2 (9-11, 11-7, 11-6, 11-13, 11-5) Roberto Larindi (CIATT Prato), nei trentaduesimi per 3-0 (11-8, 11-2, 11-2) Michele De Trizio (Circolo Tennistavolo Molfetta), nei sedicesimi per 3-1 (11-1, 11-8, 4-11, 16-14) Ludovico Mochi (Tennistavolo Vita), negli ottavi per 3-2 (7-11, 2-11, 11-6, 11-9, 11-8) Federico Bellissimo (Centro Pol. Uisp Germaine Lecocq) e nei quarti per 3-1 (8-11, 11-4, 12-10, 11-5) Giorgio Borghese (Polisportiva Trezzano).
Bruni si è imposto per 3-0 (11-6, 11-4, 11-1) su Giovanni Cesaretti (Clementina Tennistavolo Jesi), per 3-1 (11-8, 9-11, 11-8, 11-2) su Stefano Tagliabue (Nerviano Tennistavolo, per 3-0 (11-7, 11-9, 11-1) su Nicola Castellano (Tennistavolo Genova), per 3-0 (11-4, 11-9, 11-4) su Carlo Cesano (Tennistavolo A4 Verzuolo), per 3-0 (11-9, 11-8, 11-6) su Alessandro Rossato (Unione Sportiva Sarmeola) e per 3-2 (6-11, 11-3, 11-8, 6-11, 11-4) su Alexandros Diakoumakos (Circolo Tennistavolo Molfetta).
«Sono felicissimo di questo risultato - commenta Noya Pugno - anche se non sono sempre riuscito a giocare come avrei voluto. Nel girone mi sono piaciuto nel primo incontro, poi mi sono un po’ spento. Oggi nel primo turno del tabellone ho avuto difficoltà e ho prevalso alla “bella”. La svolta è stata negli ottavi, nei quali ho rimontato da 0-2 Federico Bellissimo e ho vinto al quinto set. Nei campionati giovanili non lo avevo mai battuto e quel successo mi ha dato la carica. Superati i quarti ero contento, perché ero sicuro di essere sul podio. Mi sono detto “continuo così magari vinco” ed è andata bene».
La mamma Naomi in patria è stata campionessa provinciale di singolare e di doppio. «Con lei - racconta Leonardo - tutte le estati torniamo in Giappone in vacanza e un anno ho iniziato a giocare amatorialmente a tennistavolo e mi sono appassionato. Al rientro in Italia ho cominciato ad andare in palestra sotto la guida di Yang Min e ora mi segue Carlo Capelletti. Mi trovo molto bene con lui e oggi mi ha aiutato molto in panchina. La grinta non è il mio punto di forza, penso di avere giocato con qualità e sono riuscito a rimanere concentrato per tutto il torneo. Gioco da soli tre anni e qui a Riccione ho vissuto una belliissima esperienza».
Al termine delle competizioni tricolori, è stato stilata la classifica per società e ad aggiudicarsela è stato il Muravera Tennistavolo con 214 punti, davanti allo Sportni Krozek Kras (109) e al Tennistavolo Sassari (104).
Alle loro spalle si sono piazzati in Top 10 Tennistavolo Torino (101), Tennistavolo A4 Verzuolo (94), ASV TT Südtirol (94), Tennistavolo Vallecamonica (81). Tennistavolo Castel Goffredo (78), Centro Pol. Uisp Germaine Lecocq (76) e Cral Comune di Roma (61).



