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Alfa Food Bagnolese campione dItalia 2025 2026L’Alfa Food Bagnolese ha conquistato il primo scudetto della sua storia. Dopo una vittoria a testa nelle prime due gare, nello spareggio della finale playoff ha battuto per 3-2 in casa la Top Spin Messina WatchesTogether, sotto la direzione di Biagio Domenico Ferrara e Davide Culatti Zilli.

Nel primo singolare Mihai Bobocica è partito sul 3-1, dal 5-3 è stato raggiunto (5-5) e si è aggiudicato sei punti consecutivi. Nel secondo parziale Danilo Faso ha recuperato dal 2-4 al 4-4 e dal 5-8 al 9-9, sul 10-9 ha mancato il set-point, ne ha annullato uno (10-11) e al suo secondo (12-11) è andato a segno.

Il 15enne palermitano è scattato sul 3-1 e dal 3-2 si è portato sul 6-2. Ha subìto il rientro dell’avversario (6-5) e l’aggancio (7-7) e dall’8-8 è andato fino in fondo. Faso ha continuato a condurre (4-1) è stato riassorbito (4-4) e dal 6-6 staccato (6-9) e ha piazzato il 5-0 definitivo.

Nella seconda sfida Frane Kojic si è spinto subito sul 4-2 e dal 4-3 sull’8-3. Si è procurato quattro palle set (10-6) e alla terza ha chiuso. Nella seconda frazione Hampus Soderlund dal 2-5 ha ribaltato la situazione (6-5) e dal 6-7 ha piazzato un break di 5-0.

Il croato dal 2-4 è risalito (5-4) e dal 7-7 si è issato a tre set-point (10-7) prevalendo al secondo. Lo svedese ha nuovamente reagito (6-2), dal 6-5 ha riallungato (8-5), dal 9-6 è stato riavvicinato (9-8) e ha avuto due opportunità per andare alla “bella” (10-8), approfittando della seconda.

Soderlund ha proseguito la sua marcia (3-0), dal 3-2 ha cambiato campo sul 5-2 e dal 5-3 ha incrementato il vantaggio sull’8-3. Dal 9-5 se lo è visto dimezzare (9-7) e ha ottenuto i due scambi conclusivi.

Nell’incontro che ha opposto i n. 3, Niagol Stoyanov dal 3-2 si è proiettato sul 6-2 e non si più fermato. Nel secondo parziale l’ex Jordy Piccolin ha avuto un avvio migliore (4-1) ed è stato appaiato (4-4). Il livornese della Top Spin ha guidato sull’8-6 e, dopo la nuova parità (8-8), si è assicurato due set-point (10-8), che ha fallito, come anche il successivo (12-11). Ne ha salvato uno (10-11) e al suo quarto (13-12) è stato efficace. Al ritorno al tavolo dal 4-4 Stoyanov è scappato sul 7-4 e sul 9-6, è stato risucchiato (9-9) e ha completato il suo compito.

La Bagnolese si è affidata nuovamente a Soderlund che dal 3-5 è andato in testa (6-5) e dal 6-6 ha preso margine (9-6). Dal 9-8 ha operato l’ultimo sforzo. Nella seconda frazione Faso dal 2-3 ha assunto il controllo (7-3) e dall’8-4 ha perso sette punti di fila. Lo svedese dallo 0-2 ha imposto un altro filotto di 6-0 (6-2) ed è andato deciso verso la vittoria, che ha rimesso tutto in discussione.

Nel singolare decisivo i siciliani hanno sostituito Kojic con Humberto Manhani Junior. Bobocica dal 4-4 in poi è sempre stato avanti e ha mandato a referto il primo set. Nel secondo il portacolori locale è stato in difficoltà (3-7) e sul 7-10 ha cancellato le tre chance del rivale e anche la quarta (10-11). Alla sua prima (12-11) ha esultato.

La terza frazione è stata un caleidoscopio di emozioni. Bobocica è passato dal 3-0 al 3-4 e all’8-4. Non ha capitalizzato quattro match-point (10-6), ha neutralizzato tre set-point (10-11, 11-12 e 12-13) e alla quinta possibilità scudetto (14-13) la Bagnolese ha potuto festeggiare.   

«Questo spareggio - commenta il responsabile della sezione tennistavolo della Bagnolese, Paolo Frigeri, - è stato incredibile, davanti a un pubblico che sia venerdì sia questa sera è stato commovente. Abbiamo assistito a una vera festa del tennistavolo. Se in gara-1 ci aveva trascinati Bobocica, in questa ultima occasione Soderlund è stato è stato protagonista di una doppietta d’autore contro Kojic e Faso, che ci ha permesso di risalire la corrente, dopo le sconfitte nel primo e nel terzo singolare. Mihai nell’incontro decisivo ha lottato come un leone, annullando nel secondo parziale i set-point che potevano rimettere in partita Manhani e non facendosi condizionare nel terzo dai match-point mancati. Questo primo scudetto ci permette di festeggiare nel modo più entusiasmante i nostri 20 anni di attività e per un Paese di soli 6.000 abitanti è un risultato clamoroso. Il sindaco ci ha detto che abbiamo scritto la storia e ne siamo felici. Abbiamo concluso con il botto una stagione che ci ha visti quasi sempre al comando della classifica e concludere la regular season al primo posto. Siamo stati i più continui al vertice e non era facile, considerate le difficoltà del campionato. Abbiamo dedicato questo titolo tricolore al nostro main sponsor, che ci ha preso per mano e ci ha fatto vivere un sogno, che è finito nel modo migliore. Abbiamo vinto perché siamo una grande squadra, con un grande cuore e tutti amano la società. La compattezza ha fatto la differenza, permettendoci di superare le avversità. Abbiamo disputato queste tre partite di finale con tre soli atleti a disposizione, mentre la Top Spin ne ha potuti mandare in campo cinque. Questo gruppo di ragazzi, che per tutto l’anno ha dato l’anima, è il nostro orgoglio, assieme al pubblico. Ringrazio tutti, sognare insieme è stato bellissimo».

Mihai Bobocica - Danilo Faso 1-3 (11-5, 11-13, 8-11, 9-11)

Hampus Soderlund - Frane Kojic 3-2 (8-11, 11-7, 8-11, 11-9, 11-7)

Jordy Piccolin - Niagol Stoyanov 0-3 (3-11, 12-14, 9-11)

Hampus Soderlund - Danilo Faso 3-0 (11-8, 11-8, 11-7)

Mihai Bobocica - Humberto Manhani Junior 3-0 (11-8, 13-11, 15-13)

Ha collaborato Alessandro Calleri