La figlia d’arte Alina Vardanian è imbattibile nel singolare di quinta categoria
- Pubblicato: 31 Maggio 2026
Ai Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria la giornata odierna è stata interamente dedicata ai singolari di quinta categoria. Mentre nel settore maschile si è disputata la prima parte dei gironi di qualificazione, nel femminile la gara si è esaurita assegnando le medaglie.
Al PlayHall di Riccione si è laureata campionessa tricolore la 41enne figlia d’arte Alina Vardanian (Tennistavolo Aquile Azzurre), che ha superato in finale per 3-2 (11-7, 6-11, 9-11, 11-7, 11-6) la 12enne Sofia D’Annibale (Top Spin Frosinone),. Hanno occupato il terzo gradino del podio Viola Picco (ASDCR Raimondo D’Aronco), che ha ceduto per 3-0 (8-11, 7-11, 3-11) a Vardanian, e Victoria Tamini (Milano Table Tennis Academy), che ha perso per 3-0 (6-11, 11-13, 8-11), a opera di D’Annibale. Le premiazioni sono state effettuate dalla consigliera federale Filomena Della Gloria.
Vardanian ha prevalso nei trentaduesimi per 3-1 (11-5, 11-4, 6-11, 11-8) su Miriam Abate (CUS Torino), nei sedicesimi per 3-1 (11-4, 12-14, 11-8, 11-7) su Francesca Marcone (Yang Min Scuola di Tennistavolo), negli ottavi per 3-0 (11-8, 11-9, 11-8) su Aylin Di Matteo (VFL Virtus Ascoli) e nei quarti per 3-1 (11-5, 4-11, 11-9, 11-6) su Franziska Hochkofler (Amateursportclub Sarntal Tischtennis).
D’Annibale si è imposta per 3-0 (11-3, 11-6, 11-5) su Franca Dal Cortivo (Tennistavolo Lambrugo-Rogeno), per 3-1 (5-11, 11-2, 11-4, 11-3) su Miryam Delama (Tennistavolo Trento Bolghera), per 3-0 (11-3, 12-10, 11-2) su Elide Ciaschi (Virtus Rovere) e per 3-0 (11-5, 11-4, 13-11) su Sara Esposito (Tennistavolo Isola del Bosco).
Vardanian è di origine armena, essendo nata a Yerevan, ed è figlia dell’ex campionessa mondiale Elmira Antonyan. «Siamo venute in Italia nel 1996 - racconta - io ero una bambina. Anche mio papà, che è mancato a 41 anni, è stato un atleta molto forte. Avevo iniziato giocare a tennistavolo in patria, poi smesso e ho ripreso due anni fa alle Aquile Azzurre, dove mi trovo molto bene. Non mi aspettavo questa vittoria e sono molto emozionata e felice. Nel mio percorso di oggi ho trovato delle difficoltà, ma sono riuscita a mantenere il sangue freddo e a rimanere concentrata, tenendo sotto controllo le emozioni. Non conoscevo molto le mie avversarie e le ho studiate mentre le affrontavo. Il servizio mi ha aiutato molto, ho cercato di variarlo e ho conquistato parecchi punti diretti. In finale ho trovato Sofia D’Annibale, che ha delle bellissime aperture, è veloce e ha un gioco che mi piace molto. Mi ha messo in difficoltà e mi sono divertita. Perdevo per 2-1 e ho tenuto duro, prevalendo al quinto set. Avevo un bel tifo ed è stato anche grazie a chi mi ha sostenuto che ho vinto. Per ora mi alleno due volte alla settimana e se riuscirò a conciliare la palestra con la vita privata e lavorativa sarò ben felice di aumentare le sessioni. Da questo punto di vista, questo titolo italiano per me è un bello stimolo. Del tennistavolo mi piace tutto, perché sono cresciuta nell’ambiente».



