Castel Goffredo batte Sassari anche in casa e festeggia il 23° titolo
- Pubblicato: 30 Maggio 2026
Nella finale scudetto di ritorno, la Brunetti Castel Goffredo ha vinto ancora e, dopo il 3-0 dell’andata in trasferta, ha battuto per 3-1 il Tennistavolo Sassari al PalaTennistavolo “Elia Mazzi”. Ha così conquistato il suo decimo titolo tricolore consecutivo e il 23° in totale.
Sotto la direzione di Caterina Faragò e Valerio Leali, la sfida è stata molto più serrata di quella di tre giorni fa, per merito delle ospiti, che hanno lottato, giocandosi al meglio le loro possibilità.
Nel primo singolare è andato in scena un derby romeno e Irina Ciobanu dal 4-5 è passata a condurre (8-5). Dall’8-6 si è procurata quattro set-point (10-6), sfruttando il secondo. Andreea Dragoman ha reagito (5-2), ha subìto il recupero sul 5-4 e dall’8-5 all’8-8. È salita a due palle set (10-8), che ha mancato e alla prima dell’avversaria (10-11) ha ceduto.
La portacolori sarda alla ripresa del gioco dal 2-3 ha guidato sul 5-3, dal 6-5 è stata superata (6-8) e con cinque punti consecutivi ha effettuato il controsorpasso definitivo.
Le padrone di casa hanno dunque dovuto inseguire e Bernadette Szocs non ha avuto problemi a imporsi in tre set su Elena Rozanova e a siglare il pareggio.
Nella sfida fra le numero tre è stata battaglia. Nicole Arlia dal 5-2 è stata raggiunta (5-5) ed è tornata avanti (7-5). Dal 9-6 è stata riavvicinata (9-8) e ha chiuso i conti.
Tatiana Garnova ha replicato (6-3) e dal 7-5 ha allungato a cinque set-point, approfittando del secondo. La russa ha insistito e nella terza frazione ha avuto una opportunità per chiudere (10-9). È sfumata e alla seconda (11-10) è stata efficace.
La beniamina locale è partita sul 5-2, è stata agganciata (5-5) e dal 6-6 ha riassunto l’iniziativa (8-6). Dall’8-7 si è presa gli ultimi tre scambi, forzando la soluzione alla “bella”.
Arlia dal 3-0 è andata sotto (3-4) e dal 4-5 ha riguadagnato la testa (6-5). Dal 6-6 ha accelerato sul 9-6, è stata riassorbita (9-8) e ha completato il suo compito, tirando un sospiro di sollievo.
Nell’altra partita tutta romena Szocs è entrata in campo decisa (5-0) e ha posto le basi per aggiudicarsi nettamente il primo parziale. Nel secondo ha ripetuto lo scatto (5-0), ha dilagato sull’8-2 e dall’8-5 è andata fino in fondo. Sul 7-3 della terza frazione i titoli di coda sembravano vicini e invece Ciobanu ha rimontato (7-7). La campionessa della Brunetti non ha fatto una piega (9-7) e dal 9-8 ha tagliato il traguardo, innescando i festeggiamenti.
«Siamo molto felici di questo risultato - commenta il direttore tecnico Alfonso Laghezza - anche se non è stato facile ripetere il successo dell’andata. La prima sconfitta di Dragoman contro Ciobanu ci ha un po’ sorpreso, era un punto sul quale contavamo. È anche vero che quest’anno le due ragazze si erano affrontate diverse volte e aveva sempre vinto Andreea. Prima o poi un passo falso è possibile. Il secondo set per come è stato giocato doveva essere nostro, invece ci sono stati ben cinque punti sfortunati e due errori evitabili ed è finito dall’altra parte. Credo che se Andreea avesse portato a casa il secondo parziale, poi avrebbe giocato un po’ più tranquilla e forse avrebbe prevalso. Non ci siamo comunque demoralizzati e abbiamo lottato da squadra, come siamo abituati a fare. Nicole è stata in difficoltà contro Garnova e abbiamo cercato di spostare il gioco verso il dritto della russa soprattutto quando eravamo noi ad aprire. Abbiamo anche optato per risposte un po’ meno rischiose e per tenere più la palla in campo, perché ogni volta che Nicole accelerava l’avversaria si trovava a suo agio. L’idea è stata di essere meno aggressivi e giocare sulle linee giuste. Bernadette è entrata in campo con grande convinzione, perché il suo livello è superiore e in una situazione come quella di stasera, con molto pubblico e in un’occasione così importante, voleva confermare di essere più forte. Alla fine abbiamo fatto dei bei festeggiamenti, il nostro presidente Franco Sciannimanico sa organizzare bene questi eventi. Per noi questo scudetto era speciale, essendo il decimo consecutivo. Questa cavalcata stagionale ci riempie di orgoglio, quest’anno rispetto allo scorso siamo stati più organizzati e più fortunati, negli incastri con gli impegni internazionali delle ragazze straniere, e abbiamo quasi sempre potuto schierare il team al completo. La squadra vincente sarà tutta confermata, ormai anche Bernie e Andreea fanno parte della famiglia, si sentono a casa e sono felici di rimanere».
Andreea Dragoman - Irina Ciobanu 0-3 (7-11, 10-12, 8-11)
Bernadette Szocs - Elena Rozanova 3-0 (11-4, 11-4, 11-6)
Nicole Arlia - Tatiana Garnova 3-2 (11-8, 6-11, 10-12, 11-7, 11-8)
Bernadette Szocs - Irina Ciobanu 3-0 (11-5, 11-5, 11-8)


