Il TT Castel Goffredo vuole fare 23, a Sassari serve un miracolo
- Pubblicato: 29 Maggio 2026
La gara di andata della finale scudetto femminile ha rafforzato le speranze della Brunetti Castel Goffredo, che si è imposta per 3-0 sul campo del Tennistavolo Sassari, di conquistare il suo 10° titolo tricolore consecutivo, il 23° in totale.
Il ritorno di domani, sabato 30 maggio alle ore 19 al PalaTennistavolo “Elia Mazzi”, che sarà arbitrato da Caterina Faragò e Valerio Leali e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della FITeT, offrirà alle padrone di casa l’opportunità di chiudere i conti.
«Pensavamo - spiega il direttore tecnico castellano Alfonso Laghezza - che le avversarie almeno all’andata avrebbero schierato l’italo-cilena Daniela Ortega e avevamo preparato la sfida in quell’ottica. In realtà la gara è stata più semplice del previsto e, quindi, bene così. Nel primo set Tatiana Garnova è partita bene e abbiamo dovuto un po’ trovare la misura sulla risposta al servizio. Bernadette (Szocs, ndr) è stata in grado di fare le scelte giuste per non avere poi difficoltà nel punto giocato. Dopo il primo set il match è andato via in modo abbastanza liscio, anche se nella terza frazione la russa aveva rimontato. Al contrario Andreea (Dragoman, ndr) ha avuto un avvio molto brillante ed è stata molto costante nei primi due set, poi, come ogni tanto le accade, ha perso un po’ di vista il suo gioco. Dall’altra parte Irina Ciobanu ci ha messo del suo ed è salita di livello, aggiudicandosi meritatamente il terzo parziale, complici due o tre nostri errori evitabili. Anche nel quarto le cose non si stavamo mettendo benissimo e sul 9-6 per l’avversaria Andreea è stata brava a recuperare e a piazzare il break decisivo. Se fossimo andati alla “bella” la situazione avrebbe potuto complicarsi. Meglio così, Nicole (Arlia, ndr,) è scesa in campo più tranquilla sul 2-0 e ha confermato il pronostico, anche se nel secondo set ha faticato. Elena Rozanova con la puntinata spezza il ritmo e non lascia giocare a braccio sciolto. Bisogna andare alla ricerca della linea giusta per fare il punto. Nicole ha servito bene nei momenti importanti e con quel colpo ha conquistato molti punti. Ora vogliamo portare a gara anche gara-2 e chiudere la stagione. Le ragazze stanno trascorrendo questi giorni sempre insieme e si stanno allenando tranquillamente. Con il successo dell’andata saranno tutte più serene. Stiamo cercando di portare un bel pubblico al palazzetto, per vivere tutti insieme quella che speriamo sarà una serata di festa».
Quella del TT Sassari si annuncia, dunque, una sorta di “mission impossible”, ma le portacolori sarde non hanno intenzione di fare le vittime sacrificali.
«Ovviamente - afferma il presidente isolano Marcello Cilloco - faremo il possibile per rendere la vita difficile alle avversarie, ma è evidente che l’esito dell’andata da noi ha indirizzato la serie in modo piuttosto chiaro. Sapevamo che non avremmo avuto a disposizione Ortega e dunque conoscevamo tutte le insidie dell’incontro. Se fossimo stati al completo avremmo potuto giocarci meglio le nostre carte e anche così, comunque, confidavo che potessimo dare loro più filo da torcere. Garnova ha disputato un buon inizio di primo set e nel terzo ha avuto una bella reazione, però le qualità di Szocs sono note a tutti. Ciobanu ha iniziato sottotono ed è riuscita a rimettersi in carreggiata. Avrebbe anche meritato di andare al quinto set e a quel punto sarebbe stata un’altra partita. Elena è stata brava e nel secondo parziale è anche stata avanti fino al 9-8. Difficile chiederle di più contro Arlia. È stata comunque una bella serata, perché i tifosi ancora una volta sono venuti a sostenere numerosi le nostre ragazze. Non è bastato, ma non possiamo che ringraziarli per essere stati così vicini, con calore e passione, anche alla squadra maschile per tutta la stagione. Questa è la nostra prima finale scudetto femminile e stiamo affrontando una corazzata, come ha pienamente dimostrato l’andamento della regular season. A Castel Goffredo daremo il massimo, per onorare l’impegno».
Nella foto di Luigi Canu la Brunetti Castel Goffredo, da sinistra il direttore tecnico Alfonso Laghezza, Nicole Arlia, Andreea Dragoman, Nikoleta Stefanova e Bernadette Szocs


