TTEC LogoOK 500

Mihai Bobocica contro Vladislav Ursu finale scudetto di andata 2025 2026 foto di Filippo Ciavorella La finale scudetto maschile di andata si è conclusa con la vittoria esterna dell’Alfa Food Bagnolese, che a Villa Dante ha battuto per 3-2 la Top Spin Messina WatchesTogether.

La gara di ritorno si disputerà domani, venerdì 29 maggio, alle ore 18 nella palestra delle Scuole Medie di Bagnolo San Vito, sotto la direzione di Paolo Piccirillo e Luigi Cuccaro, con la diretta streaming sul canale YouTube delle FITeT.

I padroni di casa cercheranno di completare l’opera, per conquistare il loro primo scudetto. Gli ospiti faranno il possibile per pareggiare i conti e rinviare il verdetto alla “bella” di domenica 31.

«Meglio di così - commenta il responsabile del settore tennistavolo della Bagnolese, Paolo Frigeri, - non sarebbe potuta andare. Bobocica è stato veramente super e ha dimostrato di essere ancor il più forte del campionato italiano. È straordinaria la sua capacità di cambiare gioco quando è necessario. Contro Ursu nei primi due set è partito in svantaggio e ha trovato il modo di recuperare. Bobo non si demoralizza mai, anche nelle situazioni più difficili, e ha sempre la lucidità per sapere cosa fare per prendere in mano il gioco. La sua tecnica non si discute e anche l’esperienza è importante e lo sostiene in ogni momento. Questa freddezza di fare sempre le scelte giuste gli deriva dall’essere in perfette condizioni fisiche. Si prepara come un vero professionista e a vederlo in campo sembra un ragazzino, anche se ha 39 anni.  Anche nell’ultimo singolare contro Stoyanov, che è molto in forma, ero comunque fiducioso, anche se nel nostro sport non si può mai essere sicuri di nulla. Pur avendo iniziato indietro sul 4-0 è riuscito a ribaltare lo score con un parziale di 9-0. Fantastico. Come società, lo abbiamo coinvolto e gli abbiamo lasciato libertà di azione, fidandoci delle sue scelte. Ci ha ripagato con una stagione clamorosa. Anche Hampus Soderlund è stato molto bravo contro Faso. Ha tenuto durissimo nella prima frazione, annullando i quattro set-point, e nel prosieguo la sua maggiore esperienza è venuta fuori. Al ritorno in campo non si è ripetuto, perché Ursu lo ha aggredito con la sua velocità. Mi è piaciuto anche Jordy Piccolin contro Kojic, avversario sempre durissimo da affrontare. Detto questo, non abbiamo ancora vinto nulla. Certo abbiamo una voglia pazzesca di conquistare il nostro primo scudetto, Messina è più abituata a giocare le finali e a vincerle e, da questo punto di vista, per noi è un esempio. Non mi fido e mi aspetto una sfida di ritorno in cui nulla sarà scontato. La Top Spin ha una squadra lunga e completa e risorse per metterci in difficoltà. Il titolo tricolore sarebbe un modo fantastico per festeggiare i nostri primi 20 anni di attività. Daremo il massimo e confidiamo anche nel sostegno del pubblico».

La Top Spin Messina andrà a caccia di riscatto. «Purtroppo - spiega il presidente Giorgio Quartuccio - la partita in casa non è andata secondo le nostre speranze. La formazione era stata fatta confidando, in modo particolare, sui due punti di Vladislav Ursu e su quello di Frane Kojic da n. 3. Perdendo il nostro n. 1 il primo singolare, la situazione si è subito complicata. La Bagnolese ha ottenuto una vittoria meritata, perché ha giocato meglio. Bobocica ha fatto due grandissime partite. I ragazzi hanno avuto la forza di riprenderla, ma la grande serata di Bobo ha vanificato tutto nell’ultimo match. Ursu in apertura non è riuscito a trovare le fila del gioco, Bobocica sembrava che anticipasse sempre un po’ le sue mosse. Spesso sul servizio corto sul diritto va a flippare di rovescio, ma l’avversario lo aspettava, bloccando quel colpo sempre molto bene. Vlad è stato imbrigliato tatticamente e ha commesso troppi errori. Non è riuscito a sviluppare il suo gioco, cosa che poi ha fatto contro Soderlund. Faso è stato bravissimo fino al 10-6 del primo parziale, poi, dopo, aver mancato i quattro set-point, ha perso fiducia ed è calato. Se avesse vinto quel set sarebbe cambiato tutto. Alla fine avrebbe anche potuto cedere, ma sarebbe stato un incontro diverso. Nel quinto singolare l’inserimento di Niagol Stoyanov, in ottima forma e reduce dalla semifinale di Hennebont, era una delle possibilità ed è stata la scelta giusta. Purtroppo, però, non ha cambiato l’esito. Ora per noi il percorso sarà in salita, perché a Bagnolo non potremo schierare Ursu, che sarà impegnato nella Final Four in Polonia. Dovremo compiere un miracolo, per riaverlo poi in gara-3. Avremo comunque a disposizione Kojic, Faso, Stoyanov e Humberto Manhani e ho piena fiducia che ognuno farà il possibile per portarci alla “bella”».

Nella foto di Filippo Ciavorella, una fase del singolare fra Mihai Bobocica e Vladislav Ursu