Parte in Sardegna la finale playoff femminile fra TT Castel Goffredo e TT Sassari
- Pubblicato: 26 Maggio 2026
Cambiano le avversarie, ma dal 2016 a oggi c’è stata un costante nelle finali scudetto femminili ed è stata rappresentata dalla Brunetti Castel Goffredo, che le ha giocate e le ha vinte tutte. Andrà dunque a caccia del decimo scudetto consecutivo e del 23° in totale.
Il suo avversario sarà il Tennistavolo Sassari, che disputerà invece il suo primo atto conclusivo.
Si partirà mercoledì 27 maggio alle ore 19 nella palestra della Scuola Media di corso Cossiga a Sassari, sotto la direzione di Emilia Pulina e Nicola Mazzuzzi, e il ritorno, arbitrato da Caterina Faragò e Valerio Leali, sarà sabato 30 alle 19 al PalaTennistavolo “Elia Mazzi” di Castel Goffredo, che ospiterà anche l’eventuale spareggio.
Le castellane, per rafforzare la loro candidatura a un allungamento del dominio incontrastato, si sono aggiudicate le dieci gare della regular season, lasciando per strada solo due punti, avendo battuto per 3-2 una volta il Quattro Mori Cagliari e una il Tennistavolo Norbello.
Nelle semifinali playoff hanno confermato la loro superiorità, superando per 3-0 in trasferta e 3-1 in casa l’ASV TT Südtirol.
Il Tennistavolo Sassari nella prima fase ha un bilancio di sei successi e quattro sconfitte, avendo ceduto in una occasione per 3-1 al Tennistavolo Norbello e al Quattro Mori e in due per 3-0 al Castel Goffredo.
In semifinale ha passato il turno senza colpo ferire, per il ritiro del Tennistavolo Norbello.
Venendo alle protagoniste, nelle fila mantovane nella prima fase hanno avuto il 100% di vittorie la cinese Qi Fei (quattro su quattro) e Nikoleta Stefanova (cinque su cinque), l’84,6% la romena Bernadette Szocs (11 successi e 2 sconfitte), l’80% Nicole Arlia (8-2) e il 72,7% l’altra romena Andreea Dragoman (8-3).
Fra le sassaresi guida la romena Irina Ciobanu con il 76,5% (13-4), seguita dalla italo-cilena Daniela Ortega con il 75% (3-1) e dalla russa Tatiana Garnova con il 66,7% (4-2). Non hanno successi all’attivo Elena Rozanova, la romena Teodora Simon e Laura Pinna.
«Siamo felici - spiega il presidente sassarese Marcello Cilloco - di essere in finale, dopo averla disputata e vinta nella scorsa stagione con la squadra maschile. È chiaro, però, che avremmo preferito arrivarci sul campo, affrontando il Tennistavolo Norbello. Il nostro obiettivo stagionale era di raggiungere i playoff e poi giocarcela al meglio delle nostre possibilità. Avevamo allestito una buona squadra, che si è confermata all’altezza della situazione. La regular season ha detto che il Castel Goffredo è superiore alle avversarie e alle sue spalle noi, il Norbello, il Südtirol e il Quattro Mori abbiamo un valore abbastanza simile. A fare la differenza è la disponibilità delle atlete straniere. In questa finale affronteremo una corrazzata. Ci proveremo, sapendo che non abbiamo nulla da perdere. Il pronostico è ovviamente tutto dalla loro parte e, se vogliamo, anche la pressione, anche se le loro campionesse sono abituate a vivere momenti del genere nel nostro campionato e nelle loro carriere internazionali. Inizieremo in casa e speriamo che il calore del pubblico possa aiutare le nostre ragazze a gettare il cuore oltre l’ostacolo».
Le campionesse in carica non hanno alcuna intenzione di lasciare lo scettro. «Ogni anno - afferma il direttore tecnico Alfonso Laghezza - proviamo a essere sempre ai vertici e uno degli obiettivi stagionali è riuscire ad arrivare fino in fondo in campionato. Siamo felici di avere concluso imbattuti la regular season, sapevamo di potercela fare, avendo una squadra molto competitiva. Le ragazze hanno confermato di essere in buona forma anche in semifinale contro il TT Südtirol e hanno giocato bene. Ha ceduto un punto solo Andreea Dragoman al ritorno, partendo male contro Vivarelli e recuperando, ma non abbastanza. Con la formula di quest’anno non esiste più il pareggio come ulteriore opportunità da sfruttare, e bisogna battere per due volte le avversarie È più impegnativo e conta meno ciò che è accaduto nella prima fase. Non è mai facile ripetersi a distanza di pochi giorni. In questa finale che ci attende dovremo arrivare molto preparati a entrambe le partite e cercare di fare bottino pieno già all’andata a Sassari, per poi giocare in casa con minore pressione. Ci vorrà grande concentrazione, perché le sarde sono una compagine equilibrata. Non c’è un’atleta che spicchi assolutamente sulle altre, ma sono tutte solide. Nella stagione regolare ci siamo imposti per due vote, ora però il contesto della finale potrà crearci delle difficoltà. Dovremo essere pronti a fronteggiare l’ambiente molto caldo che troveremo da loro e ad affrontare una gara dura. Loro non ci regaleranno nulla. Ci danno tutti per favoriti? La carta, però, non scende in campo».
Nella foto Tatiana Garnova (Tennistavolo Sassari) in azione



