Italia super al femminile contro la Croazia, i ragazzi cedono all’Austria
- Pubblicato: 30 Aprile 2026
Il bilancio odierno delle Nazionali azzurre ai mondiali di Londra è stato di una vittoria e una sconfitta. Bellissima l’impresa della squadra femminile, guidata in panchina da Giuseppe Del Rosso, che ha ribaltato il pronostico, battendo per 3-0 la Croazia. Domani, venerdì 1 maggio, nella sfida delle ore 13,30 al tavolo 10 si punterà a superare anche l’Argentina, per chiudere il Gruppo 13 al primo posto e qualificarsi direttamente al tabellone.
Gaia Monfardini ha dato il “la”, prevalendo per 3-0 (11-9, 11-9, 11-9) sulla difesa Ivana Malobabic. Giorgia Piccolin ha proseguito la cavalcata trionfale, imponendosi per 3-1 (11-8, 3-11, 11-7, 17-15) su Hana Arapovic.
Nicole Arlia è stata bravissima a portare l’ultimo punto alla causa, scappando sul 2-0 e, dopo aver subito la rimonta, aggiudicandosi la “bella”, dopo aver annullato tre match-point (11-9, 11-8, 7-11, 3-11, 12-10).
«Ha iniziato molto bene Gaia - commenta Piccolin - contro Malobabic, che agli Europei aveva giocato da n. 3. Per noi è stata una sorpresa vederla oggi da n. 2. Io nel quarto set ho avuto un bel po’ di match-point e a un certo punto ho dovuto chiamare il timeout. Al rientro lei forse ha giocato con un po’ di paura e ho potuto chiudere. Nicole alla “bella” sul 10-7 per Rakovac ha avuto coraggio, soprattutto sul 10-8 con due servizi lunghi, e ha rimontato. Siamo molto felici. L’ultima volta avevano vinto loro per 3-2 al termine di tre ore e 40’ di battaglia e volevamo a tutti i costi prenderci una rivincita».
I ragazzi di Loreno Nannoni sono stati sconfitti per 3-0 dalla favorita Austria e domani alle 11 al tavolo 6 faranno il possibile per avere la meglio sulla Malaysia ed entrare fra le migliori sei seconde, che accederanno direttamente ai sedicesimi di finale.
I punti austriaci sono stati merito di Daniel Habesohn, per 3-1 (11-7, 7-11, 13-11, 12-10) su John Oyebode, Robert Gardos, per 3-0 (11-4, 11-8, 11-6) su Matteo Mutti, e Andreas Levenko, per 3-2 (5-11, 12-10, 11-5, 10-12, 11-8) sul 15enne Danilo Faso.
«Ci sono molti rimpianti - afferma coach Nannoni - la partita di Johhny nel primo singolare si stava mettendo bene. Sul piano del gioco sembrava un po’ superiore e bisognava evitare di perdere punti veloci, sul servizio o sulla risposta, fondamentali nei quali Habesohn è molto abile. Questi aspetti sono stati determinati. Matteo Purtroppo non è entrato in partita e dobbiamo capire perché, è in forma e in questi giorni stava giocando molto bene. Dall’altra parte, però, c’era a un signor giocatore come Gardos, che è sorretto da una solidità pazzesca. C’è grande rammarico per Danilo, che aveva la partita a portata di mano. Ora affronteremo la Malaysia e ci attende una partita tosta. Dovremo tirare fuori tutto ciò che avremo per portare a casa questa partita e rimanere in questa manifestazione».


