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Campionati Italiani Giovanili 2026 podio del singolare maschile Under 17Ai Campionati Italiani Giovanili presentati da Pryma Colora, scrivi … crea! di Terni nel singolare maschile Under 17 Erik Paulina (Sportni Krozek Kras) ha sfatato il tabù della semifinale e poi non si è fermato, conquistando il suo primo titolo tricolore.

Fino a oggi si era classificato al terzo posto nel 2021 fra i Ragazzi, nel 2022 nell’Under 13, nel 2024 nell’Under 15 e nel 2025 nell’Under 17. Ha battuto nel penultimo atto per 3-1 (11-5, 11-8, 8-11, 11-3) Nicholas Famà (Muravera Tennistavolo) e nell’ultimo per 3-1 (12-10, 11-9, 6-11, 11-9) Francesco Trevisan (Muravera Tennistavolo, che aveva eliminato per 3-0 (11-3, 17-15, 11-6) Giulio Campagna (CIATT Prato). Bronzo ex aequo per Famà e per Campagna (il podio nella foto di Giuseppe Di Carlo).

Precedentemente Paulina ha prevalso negli ottavi per 3-2 (2-11, 11-13, 11-8, 11-8, 11-3) su Riccardo Grulliero (Polisportiva Pulcini Cascina Tennistavolo) e nei quarti per 3-1 (10-12, 11-3, 11-5, 11-1) su Lorenzo Rettighieri (Tennistavolo Villa d’Oro Modena), mentre Trevisan si è imposto per 3-0 (11-6, 11-5, 11-3) su Matteo Belardinelli (CUS Camerino) e per 3-0 (11-6, 11-5, 11-2) su Riccardo Dipietro (Polisportiva Eos Enna). 

«Per me - racconta Paulina - è stata una grande giornata. Le difficoltà sono iniziate nel girone, subito contro il mio compagno di società Federico Carmeli, che ho sconfitto per 3-2. All’inizio ho anche avuto un po’ di mal di schiena, ma, andando avanti, la situazione è migliorata. Nel primo turno del tabellone ho sofferto, contro Grulliero, ero sotto per 2-0 e sono stato bravo a rimanere duro di testa e a rimontare. In semifinale contro Famà, con il quale ci conosciamo bene, ho giocato bene. In finale sono felice di aver superare per la seconda volta in finale Trevisan. Finalmente dopo molti anni sono diventato anch’io campione italiano. La chiave per battere Francesco era di giocare bene tatticamente, non mollando nulla. Dovevo buttarmi su tutte le palle, perché lui è un atleta che sbaglia quasi mai. Bisognava poi prendere molte iniziative e rimanere concentrati fino alla fine. Sono molto soddisfatto».