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Campionati Italiani Assoluti di Terni 2026 i finalisti John Oyebode e Matteo MuttiDue esponenti di un tennistavolo italiano capace di rinnovarsi saranno i protagonisti della finale del singolare maschile dei Campionati Italiani Assoluti di Terni.

Alle ore 15,30 al PalaTennistavolo “Aldo De Santis” si affronteranno il 24enne n. 1 del seeding John Oyebode (Tennistavolo Sassari) e il 25enne n. 4 Matteo Mutti (Apuania Carrara).

John è il campione in carica, perché l’anno scorso, al suo primo atto conclusivo, si è subito imposto. Anche Matteo ha al suo attivo un incontro per il titolo, che nel 2019 a Bolzano ha perso contro il fratello maggiore Leonardo. Oggi Leo era sulla sua panchina. 

Le due semifinali sono state molto diverse fra loro. Nella parte alta del tabellone Mutti ha costretto al terzo gradino del podio il 39enne n. 3 Mihai Bobocica, fresco di finale internazionale conquistata al WTT Feeder Otocec e alla ricerca del suo ottavo tricolore. La partita si è decisa alla “bella” e, come segnala il punteggio (7-11, 12-10.11-9, 3-11, 11-6, 9-11, 11-4), è stata una sequenza di fughe e ricongiungimenti, con un’alternanza fra set equilibrati e altri quasi a senso unico. Nel settimo il più giovane dei due ha messo a segno lo spunto decisivo e ha tagliato il traguardo a mani alzate.

Tre anni fa, a Cagliari, era tra i favoriti, ma venne sconfitto proprio da Oyebode nei quarti di finale. «Ho l’occasione della rivincita - afferma - vedremo come andrà stavolta». Intanto la sua semifinale è stata un capolavoro: «Contro Bobo è sempre difficile giocare, specie in gare come gli Assoluti. Ci conosciamo, abbiamo duellato tante volte, anche in allenamento. È un osso durissimo, ho molto  rispetto per lui».

Da parte sua, Oyebode ha faticato molto meno per avere la meglio per 4-0 (12-10, 11-9, 11-6, 11-3) sul bravissimo 23enne Marco Cappuccio (Tennistavolo Sassari), n. 8 e capace di regalarsi la prima medaglia assoluta in carriera. Il siciliano è partito bene e nei primi due set ha fatto match pari. Gradualmente, però, ha dovuto cedere all’avanzata arrembante del detentore.

Johnny non si nasconde: «Punto al triplete. Dopo aver vinto il doppio con Carlo Rossi e il misto con Gaia Monfardini, adesso arriva la finale del singolare. La più attesa. Sarà durissima, lo so. Mi sento bene, i match contro Rossi, tostissimo in quanto siamo molto amici e lui mi conosce come nessun altro, e Cappuccio, complicato in avvio perché lui aveva preso le misure specie nei primi due set, mi hanno dato la giusta carica. Sto bene, mi sento sciolto. Darò tutto».