Designate le composizioni delle semifinali agli Assoluti di Terni
- Pubblicato: 22 Marzo 2026
Quarti di finale carichi di pathos ed elevato agonismo. Con qualche sorpresa. L’ultima giornata dei Campionati Italiani Assoluti scalda il pubblico del PalaDeSantis. E non potrebbe essere altrimenti: sono in gara i migliori, pongisti che si conoscono a meraviglia per esperienze comuni che da anni si consumano anche nelle stesse società, nelle varie Nazionali, spesso giocando insieme i doppi.
Nel tabellone femminile si scontrano tecnica e carattere. Gran belle partite. Partendo dall’alto, ecco il match Monfardini-Carnovale. La solidità di Gaia contro la grinta di Miriam: il 3-0 finale non rende onore al talento della Carnovale, che esce tra gli applausi. Sfida tutta tattica ed eleganza quella tra Loth e Arlia. Parte forte Manon e fa suo un set infinito (15-13), poi è la portacolori dell’Aeronautica Militare a dettare legge con tre parziali senza sbavature che decretano il 3-1 finale. Altra gara tutta da vedere quella tra Vivarelli e Stefanova. Due nomi, due scuole, due tradizioni che meriterebbero un libro a parte. La concentrazione di Nikoleta è disarmante, Debora è comunque reattiva, ma deve cedere (3-0). Nella parte bassa del tabellone la sfida è Piccolin-Colantoni. Anche loro due top con carriere di alto livello. Cinque set di fughe e rimonte. Tanta eleganza prestata al tennistavolo, uno sport per lo sport. Chiara va avanti, Giorgia ribalta la situazione. Il quarto parziale vede Piccolin avere in mano due colpi per chiudere, non ci riesce. E si va al quinto. Lo sprint è di Giorgia (11-9), che libera la sua esultanza con il sorriso di sempre.
In campo femminile le semifinali sono così stabilite: Monfardini-Arlia, Stefanova-Piccolin. Quattro delle prime sei teste di serie. Si annunciano match incandescenti.
Incontri accesi anche del tabellone maschile, impossibile fare pronostici. Bobocica-Stoyanov vale la finale. Scorrete l’albo d’oro degli Assoluti, da vent’anni ad oggi, e vi renderete conto. Si conoscono in tutto, non ci sono segreti tra loro. Conta la testa, basilare interpretare il momento nel modo giusto. Bobocica perde il primo set, soffre e non poco nel terzo (rimonta di carattere) e chiude 3-1. Termina con un triplice 11-6, invece, Mutti-Puppo. Matteo è concentratissimo, non sbaglia nessun colpo. Altro 3-0 quello di Marco Cappuccio al cospetto di Vallino: 8-8-3 i punti totalizzati da Federico, una musica che però piace solo a Cappuccio. E poi il match Rossi-Oyebode. Insieme sono saliti sul gradino più alto del podio nel doppio, hanno festeggiato insieme. Ma qui è diverso: uno di fronte all’altro. Sguardi che si incrociano quasi mai, determinazione all’ennesima potenza. Non ci stanno a passare la mano. Rossi va 1-0, seguono tre parziali dall’esito incerto, ma John è glaciale quando bisogna chiudere e si impone 3-1. L’abbraccio finale tra i due è la dimostrazione che si può essere avversari in campo e amici, amici veri, appena terminata la partita.
Ecco le semifinali maschili: Bobocica-Mutti, Cappuccio-Oyebode. Tre delle prime quattro teste di serie in campo, Cappuccio è la 8. Sfide tutte da seguire.



