Galeotto il tennistavolo, Emilia e Daniele dicono “sì”
- Pubblicato: 18 Marzo 2026
Complici in campo, complici e innamorati nella vita. Emilia e Daniele in queste ore al PalaDeSantis hanno disputato il doppio misto di seconda categoria. Risultato non brillantissimo. Ma la vera vittoria (di vita) è un’altra: il 1° giugno convoleranno a nozze nel minuscolo borgo di Belgirate, appena 449 abitanti sulla riva occidentale del lago Maggiore. Lei è Emilia Manukyan militante in A2 con l’Alfieri di Romagna Forlì, lui è Daniele Pinto protagonista in A1 con la Virtus Servigliano grazie al nulla osta del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre. Bello vederli giocare insieme, tra sguardi dolci e cinque cercati da ambo le parti. Entrambi classe ’99, vivono da anni a Terni e si sono conosciuti durante i vari tornei, anche se la scintilla vera e propria è scoccata a Merano la sera di Capodanno di undici anni fa. “Con Emilia ci conosciamo da sempre - sorride Pinto - . Nel 2013 feci il triplete ai Campionati di terza categoria, vincendo il singolo, il doppio con Cardea e il doppio misto proprio con Emilia”. “Ricordo che in quella circostanza - aggiunge Emilia - in panchina avevo il tecnico Zilong, coach del TT Torino, e proprio lui mi disse: ‘Emilia, ma lo sai che con Daniele fate una bella coppia?’. Lì per lì, ovviamente, non ci feci caso. Ma poi l’amicizia si è consolidata è con gli anni si trasformata in amore”.
Il matrimonio sarà un evento anche per il mondo sportivo. Più della metà dei centodieci invitati, manco a dirlo, è legata al tennistavolo. Volete le prove? Il testimone di lui è Antonino Amato. La testimone di lei è l’amica storica Giulia Chini, ma provengono dal tennistavolo le damigelle Sofia Mescieri ed Evelyn Vivarelli. C’è di più. Sentite Daniele: “Il ricevimento vedrà gli invitati radunati in una villa privata sul lago Maggiore: qui, in una ampia sala con vista lago, allestiremo un tavolo da ping pong”. Magari, tra un brindisi e un valzer, si vedrà un match Pinto-Amato in frac e papillon, oppure una sfida Manukyan-Vivarelli in decollèté. Fatto sta che quello del primo giugno si annuncia come un evento, non solo per lo scambio delle fedi nuziali.
Daniele, essendo di Novara, gioca in casa. Emilia, somiglianza accentuata con la star hollywoodiana Gwyneth Paltrow, è nata a Krasnodar, città russa vicina al mar Nero, da genitori georgiani. È in Italia da quando aveva un anno e mezzo. E da sempre vive a Merano. Le loro famiglie si conoscono per via, guarda caso, del tennistavolo. Il papà di Emilia, Vladislav Manukyan, è stato un forte nazionale della Georgia: in Italia ha giocato e allenato, anche nell’Alto Adige, dove muoveva i primi passi, tra le altre, Debora Vivarelli. “Io ho cominciato a frequentare la palestra che avevo 4 anni, seguivo il mio papà e raccoglievo le palline - ricorda Emilia - . A undici anni il primo torneo con l’Asd Merano”. Daniele invece deve la sua carriera a una sconfitta cocente subita sul lungomare di Cattolica: “Avevo 9 anni, persi il classico torneo in spiaggia, per me il primo, e ci rimasi molto male. Così mi allenai un anno intero, volevo imparare colpi e topspin, pur di vincere l’anno seguente quel torneo. Come andò? Mi presentai puntualmente la stagione estiva successiva e vinsi”. Da lì in avanti non si è più fermato.
Emilia e Daniele si guardano, in campo (nel doppio) così come nella vita, e gli occhi brillano. “Sì, siamo innamorati, amici e complici”. Daniele, scrupoloso in tutto, ricorda due date: “Il primo gennaio 2015 ci siamo messi insieme. Il primo gennaio 2025, dieci anni dopo esatti, le ho chiesto di sposarci: eravamo a New York e avevo l’anello in mano dedicato a Emilia. Dai suoi occhi ho capito tante cose”.
A cura di Fabio Paci



