TTEC LogoOK 500

Lia Paola Condorelli e Viola Weilan Chen la meno giovane e la più giovane in gara nel singolare di terza categoriaTennistavolo sport inclusivo, dove non esistono le barriere di età. Prendiamo i Campionati Italiani di Terza Categoria, in corso di svolgimento a Terni, che oggi vivranno l’atto conclusivo con i tabelloni finali. Nella competizione femminile l’iscritta più giovane è Viola Weilan Chen (cinese trapiantata con la sua famiglia a Prato): il prossimo 30 agosto compirà 12 anni. Mentre la meno giovane è Lia Paola Condorelli, classe 1965. In soldoni: 49 anni di differenza. Entrambe disputano il campionato nazionale di serie B: Viola (n. 149 d’Italia) con il CIATT Prato, Lia Paola (n. 182 d’Italia, best ranking n. 15 nel 1984) con la Giovanni Castello Roma. Stesso campionato, stesso livello dei Tricolori, ma due storie opposte per questioni anagrafiche.

“Viola è molto portata per il tennistavolo, un talento puro - racconta la sua allenatrice Svetlana Polyakova - . In Cina si è allenata per anni, ma i primi tornei e le prime partite di campionato le ha disputate in Italia. Un anno fa si è laureata campionessa italiana Under 11. Mano destra, attaccante, si allena tutti i giorni e credo che in prospettiva sia un’atleta che potrà ottenere importanti risultati”. Viola ha passato come seconda il girone 14 e oggi sarà impegnata nel tabellone principale.

Lia Paola, dirigente della Banca d’Italia nella sede centrale di via Nazionale a Roma, invece non è riuscita a superare il suo raggruppamento. “Ma come sempre mi sono divertita e va bene così – sorride l’esperta pongista –. Pensate solo che vinsi due titoli italiani di Terza Categoria nel singolare e nel doppio con Mara Massini nel 1983, stesso anno in cui Manneschi primeggiò nei Terza maschili. Sono trascorsi ben 43 anni, mica uno”. Di famiglia catanese, nata a Milano, cresciuta a Santa Maria Capua Vetere e da 40 anni trapiantata a Roma, la Condorelli iniziò nel 1979 con la maglia della Stetas Santa Maria Capua Vetere e in quell’anno vinse il bronzo alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù. “Ho sempre giocato a tennistavolo senza interruzioni e anche oggi, che giro molto in Italia e all’estero per lavoro, cerco di tenermi allenata chiedendo ospitalità alle società delle città da me raggiunte per la Banca d’Italia. Ho vinto uno scudetto di A1 con la Vittoria Ragusa e diversi titoli Master. E non intendo smettere, certo è che fa un cert’effetto giocare con atlete che potrebbero essere mie nipoti. Seguo anche il calcio e tifo Juventus perché ai miei tempi le ragazze andavano pazze per Antonio Cabrini”.

A cura di Fabio Paci