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Foto 1 Il TT Buseto vincitore della fase regionale della Coppa Italia 2019 2020Le foto sono tutte di archivio, scattate prima del Covid-19

Un anno e mezzo fa è andato a colmare un vuoto geografico che esisteva sul territorio trapanese. Quattro atleti, che erano precedentemente tesserati per il Centro Polivalente Uisp Germaine Lecocq di Marsala, il 1° agosto del 2019 hanno costituito il Tennistavolo Buseto - Trapani. Fra loro c’era anche l’attuale segretario Dario Incamicia.

Ciao Dario, come avete avuto l’idea di mettervi in proprio?

«Siamo quattro trapanesi che giocavano per un’associazione di Marsala, alcuni anche da 20 anni. Con me hanno intrapreso questo nuovo percorso Salvatore Rodi, colui che poi è diventato il presidente del Buseto, e Francesco Cicala e Giuseppe Cernigliaro, ovvero i due veterani del pongismo trapanese. Ci siamo portati dietro un’altra decina di persone. Siamo stati sospinti da un appassionato di Buseto Palizzolo, Agostino Castiglione, che è il nostro vicepresidente».

Vi conoscevate?

«Attraverso amicizie in comune ci siamo incrociati. Agostino aveva alle spalle un’esperienza amatoriale, ma non aveva mai militato in una realtà federale. Ci ha raccontato che a Buseto ci sarebbe stata una struttura disponibile e ci siamo ingolositi, nella Foto 2 gruppo societariosperanza di riuscire a organizzare un’attività che avesse una programmazione e potesse crescere sul territorio, tenendo conto che Marsala, la località più vicina a Trapani in cui si praticava il nostro sport, dista trenta chilometri. Volevamo porre le basi affinché il tennistavolo si potesse praticare nella nostra zona con continuità e fare avvicinare chiunque. Le premesse sono state molto positive».

Perché?

«Castiglione è riuscito a trascinare un Paese intero e abbiamo avuto subito 60 tesserati. Buseto, che è a dieci chilometri da Trapani, ha meno di 2.800 abitanti. Alcuni di noi si sono poi trasferiti in un’altra società che è nata nel frattempo, con ambizioni più ludiche che agonistiche. Nella nostra prima stagione di campionato, ci siamo iscritti con cinque squadre in serie D2 e con due in C femminile. Nel settore maschile con due compagini eravamo primi al momento della sospensione per l’emergenza sanitaria e siamo stati promossi in D1. Una era capitanata dal nostro veterano Giuseppe Cernigliaro e l’altra era composta da Vita Barone, Vincenzo Caimi, Francesco Melograni e Salvatore Rodi. Nelle due compagini femminili abbiamo schierato, tra le tante, Martina Johara Randone, Anna Scalia, Barnaba Fallucca, Apollonia Sansica, Vita Barone, Angela Giacoma Castiglione, Giuseppa Di Grazia e Deborah Scalabrino».

Foto 3 I tre tecnici. Rodi Caimi IncamiciaQuest’anno avreste dunque due team in D1?

«Ne avevamo iscritte anche due in D2 e una in C femminile. Purtroppo se ne parlerà nella prossima stagione, in quella in corso non si disputeranno campionati a squadre in Regione. Ci saranno i tornei di qualificazione ai Campionati Italiani e li faremo. Si tratta di una bella avventura e sarebbe fantastico conquistare il pass per i tricolori, che sono una rassegna alla quale vale sempre la pena di partecipare».

Nel 2019/2020 qual è stata la maggiore soddisfazione?

«Senza dubbio il successo nella fase regionale della Coppa Italia, che si è svolta a Catania a metà dicembre del 2019. Abbiamo giocato io, Castiglione, Cicala e Manish Penna. Eravamo nel girone B, con lo Sportenjoy Palermo, L’Incontro e il TT Ribera e ci siamo classificati al primo posto. In semifinale abbiamo battuto per 3-2 il Belpasso e in finale per 3-0 Il Circolo Etneo. Penna e Cicala sono stati due dei tre atleti di tutto il torneo che sono rimasti imbattuti. Peccato che, per problemi lavorativi, abbiamo dovuto rinunciare a rappresentare la Sicilia nella fase nazionale, l’11 e il 12 gennaio 2020 al PalaTennistavolo “Aldo De Santis” di Terni».

I vostri atleti quali risultati individuali hanno raggiunto?

«Io nel 2018 sono stato campione siciliano di quinta categoria e agli Italiani sono arrivato negli ottavi. Ai Regionali Veterani nel 2020 Cicala si è piazzato secondo nell’Over 40 e nel 2018 Cernigliaro terzo nell’Over 50».

Foto 4 da sinistra INCAMICIA SCALABRINO BARONE M BARONE AlessioBARONE Ant. INCAMICIA Matteo BARONE VitaINCAMICIA christianNonostante le opportunità non siamo state molte nella stagione passata, siete riusciti a organizzare parecchi eventi.

«Abbiamo ospitato a Buseto dei tornei interprovinciali, i campionati provinciali e i Regionali Veterani. Sempre nell’ottica di promuovere lo sport, abbiamo poi collaborato con il Comune di Trapani e con le scuole, attraverso l’organizzazione di un torneo dimostrativo al PalaConad di Trapani, dove gioca la serie A2 di basket. Quest’estate abbiamo aderito al progetto promozionale “Ping Pong Open Air nelle Piazza della Sicilia” e abbiamo ospitato in piazza Vittorio Veneto a Trapani, davanti al Comune, la seconda tappa. È stato un appuntamento che ha sollevato molta curiosità e ha permesso anche a persone al di fuori del nostro mondo di conoscere cosa sia il tennistavolo».

Cosa bolle in pentola?

«Venendo alla stretta attualità abbiamo d poco organizzato la fase provinciale della Coppa Italia, alla quale hanno preso parte quattro squadre. Si è disputata al Palasport di Buseto e la nostra seconda compagine si è qualificata alla fase regionale, nella quale avremo, dunque, due team. Avremmo intenzione di portare, con il sostegno del Comitato Regionale, qualche bel torneo nella nostra zona»

Foto 5 Cicala Incamicia torneo interprovincialeA Buseto dove effettuate la vostra attività?

«All’inizio siamo stati nella palestra della scuola media dell’Istituto Comprensivo “G. Pitrè - A. Manzoni”. La pandemia ha però creato dei problemi e l’impianto non ci è più stato messo a disposizione. Da giugno Castiglione è riuscito a ottenere, attraverso il Comune, l’utilizzo, a titolo gratuito, del sottogradinata del campo sportivo di calcio. Riusciamo a montare fino a quattro tavoli. Durante lo stop dell’attività abbiamo frequentato e superato il corso federale per tecnici di base io, Rodi e Caimi».

Come si svolgono i vostri allenamenti?

«Abbiamo la disponibilità della struttura tutti i giorni. Lavoriamo su due fasce, dalle 16 alle 17,30 e dalle 17,30 alle 19. Vorremmo anche introdurre un turno serale, dopo le 21 per gli atleti lavoratori. Quando abbiamo riavviato l’attività dopo il lockdown, ci eravamo accordati con Marina Conciauro, che è un bravo tecnico e veniva da noi due volte alla settimana, il martedì e il giovedì, come collaboratrice esterna. Svolgeva delle sessioni molto specifiche al cesto con tre ragazzi all’ora. Da prima di Natale abbiamo interrotto, ma contiamo di riprendere, non appena i trasferimenti saranno un po’ più agevoli. In tutto abbiamo 28 tesserati e i giovani sono una decina»..

Foto 6 Conciauro con 2 ragazziniPrima della pandemia, avete avuto il tempo di effettuare attività nelle scuole?

«Quando abbiamo organizzato il torneo dimostrativo a febbraio 2020 avevamo stipulato, con un paio di scuole di Trapani, un’intesa che ci permettesse di entrare nelle classi, per spiegare il tennistavolo. Per alcune settimane abbiamo avuto un’ora dedicata all’interno di un progetto creato dall’Istituto per geometri e se n’è occupato il presidente Rodi. Speravamo di riuscire poi a portare qualche ragazzo in palestra, ma il Covid-19 ha frustrato le nostre aspettative. Con la scuola di Buseto che ci ospitava ci eravamo accordati per portare avanti un percorso formativo, che coinvolgesse anche dei ragazzi diversamente abili. Anche in questo caso tutto si è bloccato. Al momento abbiamo degli accordi sulla parola con le scuole di Trapani, ma dovremo riparlarne quando la situazione sarà tornata a una sorta di normalità».

Parlavi anche di progetti sulla disabilità?

«Siamo in contatto con delle associazioni che se ne occupano e saremmo disposti ad andare a portare il nostro sport in quelle strutture. Se poi dovessero esserci dei ragazzi che volessero continuare a giocare, potremmo proseguire il discorso nella nostra palestra».

Avete già fatto attività paralimpica?

«Abbiamo avuto atleti, che ci avevano seguito a Buseto dalla Germaine Lecocq e quest’anno sono tornati a Marsala per vari motivi personali e di convenienza geografica. Se esisteranno delle possibilità, c’impegneremo per lavorare anche nel settore paralimpico».

Foto 7 Cena di Società 2Siete forse la società più giovane fra le Scuole di Tennistavolo?

«Non potevamo farci sfuggire l’occasione per dare una svolta alla nostra associazione. Io e Rodi abbiamo frequentato le lezioni tenute dai formatori federali e gli spunti interessanti non sono mancati. Siamo orgogliosi di essere l'unica associazione del Trapanese ad aver ottenuto questo riconoscimento. Fra gli altri aspetti, ci è stato spiegato di dare la massima visibilità possibile alla nostra attività e già da prima avevamo creato la pagina Facebook e il profilo Instagram. In quest’ambito eravamo molto attivi e comunicavamo tutti i nostri eventi, sia in sede di presentazione sia di resoconto, per coinvolgere il più possibile le persone. Abbiamo sempre dato spazio non solo alle gare ma anche alle occasioni goliardiche. Per quanto riguarda la struttura della nostra Scuola, funzionerà tre giorni alla settimana, per poi dare la possibilità ai ragazzi più bravi di allenarsi anche negli altri giorni, in altre fasce orarie, liberamente, senza rischiare di trovare i tavoli impegnati».

Con una storia così breve, avrete molti obiettivi da raggiungere.

«Faremo il possibile per conseguirli. Prima di tutto per far crescere i nostri giovani e poi, grazie a loro, per lasciare i campionati regionali e trovare una nostra dimensione nei nazionali, in C1, B2 o addirittura in B1. Siamo consapevoli che il percorso sarà lungo. Siamo strutturati per quello che è il nostro territorio, che, dal punto di vista del bacino di utenza, ha dei limiti ben definiti».

Foto 1: la squadra del TT Buseto vincitrice della fase regionale della Coppa Italia 2019-2020, da sinistra Francesco Cicala, Agostino Castiglione, Dario Incamicia e Manish Penna, premiati dal consigliere regionale Gianrosario Valenti

Foto 2: gruppo societario, da sinistra Lorenzo Gammicchia, Deborah Scalabrino, Giuseppe Minaudo, Michele Barone, il presidente Salvatore Rodi, il segretario Dario Incamicia e Vita Barone

Foto 3: i tre tecnici Salvatore Rodi, Vincenzo Caimi e Dario Incamicia

Foto 4: le famiglie del TT Buseto, da sinistra Dario Incamicia, Deborah Scalabrino, Michele Barone, Alessio Barone, Antonino Barone, Matteo Incamicia, Vita Barone e Christian Incamicia

Foto 5: Cicala e Incamicia in doppio a un torneo interprovinciale

Foto 6: Marina Conciauro con due giovanissimi allievi

Foto 7: una cena di società