2020 Assemblea 01 minibanner

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Serie A1 2011 2012 Sun Xiaomeng Massimiliano Mondello Andrea Bongini il Presidente Roldano ZappalaÈ stato anche in serie A1 maschile e ha una bella storia da raccontare. Il Tennistavolo Club Edera Amicis San Giustino ha portato in alto un Comune di poche migliaia di abitanti e continua a rappresentare una realtà capace di far fare sport con serietà e professionalità a giovani e ad adulti, che ora potranno anche usufruire dei servizi offerti dalla Scuola di Tennistavolo. Da tre anni il presidente è Carlo Polchi, che appena 18enne aveva già preso sulle sue spalle le sorti del nostro sport nel piccolo centro della provincia di Perugia.

Ciao Carlo, cominciamo proprio dalla tua prima esperienza a fine anni '70?

«Nel 1978 è nato il Tennistavolo San Giustino, costituito da me, che ero l'unico maggiorenne di un gruppetto di ragazzi. Siamo entrati a far parte di una Polisportiva impegnata anche nella pallavolo e il presidente della sezione tennistavolo era Aldo Donati. Eravamo pochi e l'attività, non essendoci molte risorse a disposizione, si è svolta sempre in serie D ed è andata avanti fino al 1986».

Quando è rinato il tennistavolo a San Giustino?

«Dopo poco più di una quindicina d'anni e per me è stata una piacevole sorpresa. Nel 2003 i fondatori del Tennistavolo Amicis San Giustino sono stati Leone Salvadori, Stefano Donini e Roldano Zappalà, che erano più giovani di me ed erano già presenti nella vecchia società, cui si sono uniti Sara Meozzi, Emanuele Lorenzetti e Luigi Carletti. Io sono entrato nel 2006, come giocatore, poi sono stato coinvolto nel consiglio direttivo. Il mio lavoro mi ha tenuto lontano per nove anni, dal 2007 al 2016, che ho trascorso a Verona. Quando sono rientrato, dopo un anno, sono diventato presidente».

La compagine di serie B Femminile 2019 2020 Maria Apicella Alessandra Ugolini Sara MeozziIn realtà il vostro nome è TT Club Edera Amicis San Giustino?

«Il nostro tecnico Marco Noli, che era anche un ottimo giocatore, era venuto a conoscenza che il Club Edera Forlì aveva intenzione di cedere il titolo della A2. Il presidente Lorenzetti, che era piuttosto ambizioso, gli diede il compito di occuparsi della questione e Marco fece venire da Aosta il russo Alexey Korkhov. Acquisimmo il diritto e, per una questione di regolamenti, nella prima stagione non lo si poteva portare fuori dalla Regione. Era il 2007/2008 e giocammo a Bagno di Romagna, che era il paese in provincia di Forlì più vicino a San Giustino. Avevamo preso anche Guido Aliberti, che con noi si trovò molto bene. Avvenne la fusione con il TT Club Edera ed ecco la ragione del nome completo. Infatti risulta che siamo nati nel 1995, la data d'inizio d'attività dell'Edera».

Come andò il campionato?

«Ci classificammo al sesto posto e ci salvammo tranquillamente. L'anno dopo al posto di Noli, che aveva dei problemi fisici, venne Marco Talocco e finimmo addirittura terzi alle spalle delle promosse Apuania Carrara e Marcozzi Cagliari. Nel 2009/2010 Korkhov è dovuto rientrare in Russia ed è stato sostituito da Csaba Kun, che faceva anche l'allenatore. Abbiamo centrato un altro terzo posto, dietro a Stet Mugnano e Città di Siracusa».

Siamo arrivati allo storico 2010/2011?

«Proprio così, Korhov era tornato in Italia ed erano andati via Talocco e Aliberti. Abbiamo ingaggiato Andrea Bongini e Filippo Giuliani per puntare alla serie A1. Obiettivo raggiunto, al termine di una stagione fantastica. Una volta promossi, abbiamo forse commesso l'errore di rinuciare a Korkhov, che è rimasto in Russia definitivamente, non essendo convinti che potesse reggere in A1, trascurando il fatto, però, che lui da solo era capace di mandare avanti l'organizzazione di tutta la palestra e la gestione dei ragazzi. In campo andarono Bongini, Massimiliano Mondello e il cinese Sun Xiaomeng e retrocedemmo, perdendo a Bologna per 5-4 lo spareggio contro la Fortitudo di Paolo Bisi, Marco Sinigaglia e Zhang Ling, che era allenata da Aliberti»

La squadra di serie C1 2019 2020 da sinistra Scottoni Capputi Del Tomba BraccioniPoi cosa è accaduto?

«La società si è sfilacciata un po' e il presidente Lorenzetti ha lasciato. Per qualche anno, fino al 2015, abbiamo continuato a partecipare alla serie B femminile, grazie al contributo di Eleonora e Sofia Francini, di Sara Meozzi e della romena Tatiana Braesteanu».

Quest'anno quante squadre avrete?

«Ne avremo due in C1, composte la prima, che era già in categoria la scorsa stagione, da Andrea Del Tomba, dal 19enne Lorenzo Braccioni e dai due giovani di Figline Samuele Rainetti e Massimiliano Nardi, compaesani e allievi di Andrea, e la seconda, che è una matricola, da Jacopo Braccioni, dal 16enne Cosimo Tosi e da Luigi Carletti, che sono stati artefici della promozione, e da Stefano Scottoni, già in C1 la stagione scorsa. In B femminile giocheranno Meozzi, la 16enne Alessandra Ugolini, che è stata campionessa italiana nel 2015 fra le Giovanissime e due volte bronzo, nel 2016 e nel 2017, fra le Ragazze, e Maria Apicella, che è stata numero 20 d'Italia 25 anni fa e ha ripreso a giocare l'anno passato. Nei campionati regionali contiamo di avere un team in C2, uno in D1, uno in D2 e uno in C femminile».

A livello individuale come siete posizionati?

«Nel 2019 abbiamo avuto cinque campioni regionali e quattro vicecampioni e ci siamo classificati secondi nel Gran Prix. I nostri giovani crescono e l'ultimo arrivato nel gruppo che si allena con Del Tomba si chiama GregorioTorelli e ha solo 10 anni. In tutto abbiamo una quarantina di tesserati, dagli 8 anni di Sofia Ciacci ai 67 di Maurizio Soriente, che è un professore Isef in pensione, e ai 68 di Moreno Piomboni».

Lavorate nelle scuole?

«Certamente, sia nelle elementari di San Giustino sia a San Sepolcro, dove accoglievamo i ragazzi, anche delle medie inferiori e del Liceo, in una sala della Comunità Montana. In più partecipiamo a manifestazioni promozionali, come la Festa dello Sport, che viene organizzata ogni anno a San Sepolcro. A San Giustino abbiamo Estate in Piazza, un'altra bella opportunità per farci conoscere».

Podio 5a Regionale 2019 1 Cosimo TosiIn settimana come svolgete gli allenamenti?

«Ci eravamo organizzati in modo da avere per tre giorni, il martedì, giovedì e venerdì, la palestra del centro sportivo Peter Pan di San Gustino e per altri due appunto la struttura della Comunità Montana a San Sepolcro, che però ora, in periodo di COVID-19, è a disposizione dell'Asl. Anche a San Giustino abbiamo dovuto rinunciare a un giorno, il martedì, cedendolo alla ginnastica artistica, ma lo abbiamo recuperato al Centro Vita Associata. Il martedì e il giovedì ci alleniamo dalle ore 17 alle 21 e il venerdì dalle 18,30 a oltranza. In più c'è il sabato, in assenza di gare di campionato o tornei».

Sogni nel cassetto?

«Ne ho uno ben preciso, di avere un impianto tutto nostro dove poter fare attività tutti i giorni a nostro piacimento, senza dipendere più dalle esigenza altrui. Stiamo vagliando due o tre soluzioni e sceglieremo la più funzionale. Mi auguro di riuscire a chiudere entro un paio di mesi, per creare, all'interno di quella che diventerà la nostra casa, il Centro Tennistavolo Amicis».

Da chi sarà formato lo staff tecnico della vostra Scuola di Tennistavolo?

«Avremo il maestro Del Tomba e il tecnico di base Meozzi, oltre a Jacopo e a Lorenzo Braccioni, padre e figlio, che hanno appena sostenuto il corso di primo livello. I tecnici potranno fungere anche da sparring. Il professor Soriente ha le conoscenze per fare il preparatore atletico».

Il corso tenuto dai formatori vi ha offerto degli spunti?

«Abbiamo trovato indicazioni molto interessanti, a mio parere è importante che esista un progetto di questo tipo. Abbiamo seguito le lezioni io e Jacopo Braccioni. Ritengo che, per far fare un salto di qualità al nostro sport, dobbiamo acquisire una maggiore professionalità, per poi trasferirla non soltanto a chi venga ad allenarsi, ma anche ai genitori e alle famiglie. Da questo e da altri punti di vista, le conoscenze che ci sono state trasmesse ci saranno senz'altro utili»

Che tipo di lavoro svolgerete?

«Un tipo di attività formativa e di avviamento al tennistavolo per i più piccoli, con l'obiettivo di farli divertire, ma anche di scovare qualche atleta interessante per l'agonismo. Cercheremo di far crescere gli atleti giovani un po' più grandi e ancora in età per migliorare dal punto di vista tecnico. Vogliamo anche supportare gli amatori, dando loro un servizio tecnico e motorio di base. Se poi alcuni vorranno venire in palestra per migliorare i colpi e le prestazioni, stileremo dei programmi anche per loro».

Foto 1: la squadra di serie A1 2011-2012, da sinistra Sun Xiaomeng, Massimiliano Mondello, Andrea Bongini e  il presidente Roldano Zappalà

Foto 2: la squadra di serie B Femminile 2019-2020, da sinistra Maria Apicella, Alessandra Ugolini e Sara Meozzi

Foto 3: la compagine di C1 2019-2020, da sinistra Stefano Scottoni, Pietro Capputi, Andrea Del Tomba e Lorenzo Braccioni

Foto 4: Cosimo Tosi sul primo gradino del podio del torneo regionale di quinta categoria del 2019