Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Elza ShibaevaViene dalla Russia la prima straniera con cui la Brunetti Castel Goffredo disputerà la prossima stagione di serie A1. È la 29enne Elza Shibaeva e il direttore generale Franco Sciannimanico è finalmente riuscito a ingaggiarla, dopo averla inseguita per anni. Nella squadra allenata dalla coppia di tecnici composta da Alfonso Laghezza e Jiang Zilong l'ex nazionale andrà ad affiancare le confermate mamma e figlia Tan Wenling e Gaia Monfardini e le due giovani Nicole Arlia ed Elisa Armanini, salite dal team di A2. All'appello manca ancora la numero uno.

Direttore, ci spieghi le dinamiche dell'operazione che ha portato Shibaeva a Castel Goffredo?

«In realtà il nostro corteggiamento durava da un po' di tempo, ma non si erano mai verificate le condizioni affinché il progetto si concretizzasse. Questa volta ogni tassello è andato al proprio posto ed Elza finalmente indosserà la nostra maglia. Come ben sapete è sposata con Aleksander Shibaev, che difenderà i colori dell'Apuania Carrara. Entrambi hanno fatto una scelta di vita. Con i loro due figli si trasferiranno a Castel Goffredo e tutti e due si alleneranno al PalaTennistavolo Elia Mazzi».

Ci presenti tecnicamente Shibaeva?

«Gioca in difesa ed è bravissima ad alternare ai recuperi lontano dal tavolo delle improvvise soluzioni offensive. Cambia molto gli effetti e i tagli che imprime alla pallina e alterna l'utilizzo della gomma liscia e quello della puntinata lunga».

Insomma un'avversaria molto ostica da affrontare.  

«Certamente, ma l'aspetto che più mi preme sottolineare è che il suo ruolo non sarà soltanto di atleta, ma anche di allenatrice dei nostri giovani. Il suo stile e la sua esperienza rappresentano un patrimonio prezioso al servizio dei ragazzi che frequentano la palestra. Tutti potranno imparare molto da lei e avranno l'opportunità di crescere».

Tan Wenling e Gaia Monfardini Brunetti Castel GoffredoLe uniche due reduci della squadra dell'anno corso sono Tan e Gaia, perché avete deciso di rinnovare loro la fiducia?

«Vivono e Castel Goffredo e Tan è una nostra giocatrice da sempre, legata ai grandi successi che abbiamo ottenuto prima che decidesse di andare per un periodo in Germania. Entrambe fanno parte della nostra famiglia e sono legatissime alla società. Tan ha dimostrato nella stagione passata, perdendo solo due partite, contro la lituana Ruta Paskauskiene e Tian Jing, sulle dodici disputate, di saper ancora fare la differenza. Gaia, dopo il lockdown, ha mostrato una grande voglia di riprendere e da lei ci aspettiamo dei notevoli progressi. Sono convinto che in un prossimo futuro il suo vero valore emergerà».

Nicole Arlia ed Elisa Armanini Brunetti Castel GoffredoCosa significa, invece, la promozione della 14enne Arlia e della 18enne Armanini?

«Sono due ragazze che abbiamo seguito con attenzione nella loro crescita e nelle quali abbiamo sempre creduto. Ora Elisa e Nicole occupano rispettivamente il nono e il decimo posto nella classifica italiana ed è arrivato il momento di vederle all'opera nel massimo campionato. Il loro sarà naturalmente un inserimento graduale, dal momento che le schiereremo anche in A2, ma certamente le occasioni d'impiego, a discrezione dei tecnici, non mancheranno».

Sarà più difficile andare in campo senza l'imbattibile cinese Li Xiang?

«La decisione di mettere fine al rapporto di collaborazione non è stata facile ed è stata presa di comune accordo. La separazione è stata all'insegna delle lacrime, perché il legame che si era creato fra noi era molto forte. Siamo rimasti amici e quando è tornata in Cina ci ha scritto che sentiva già la nostra mancanza. Ci ha fatto piacere il suo attaccamento alla società. Per quanto riguarda i risultati, è stata un autentico rullo compressore. La sua sostituta sarà comunque all'altezza della situazione».

Dopo aver vinto la Supercoppa e aver ceduto la Coppa Italia, stavate cullando la speranza di ribadire la vostra superiorità in campionato, prima della sospensione per l'emergenza sanitaria?

«Confidavamo di riuscire a conquistare il nostro 18° scudetto. Al momento dello stop eravamo in testa con due punti di vantaggio sulla Teco Corte Auto Cortemaggiore, la rivale tradizionale, e ci sarebbero stati ancora di mezzo i playoff. Avremmo fatto il possibile per arrivare fino in fondo. Il Coronavirus, però, ha dettato le regole e non esistevano alternative alla decisione di concludere la stagione in anticipo».

Che idea ti sei fatto della prossima serie A1?

«Dalle notizie che filtrano, sarà senza dubbio un campionato competitivo. Le altre società si stanno attrezzando per metterci in difficoltà e noi cerchereno di porre le condizioni affinché la Brunetti Castel Goffredo rimanga al vertice. Non nascondiamo le nostre ambizioni, a partire dalla sfida di Supercoppa contro Cortemaggiore, che aprirà la nuova annata agonistica».

La PalaMazzi vi allenate quotidianamente?

«Sì ed è un vero spettacolo. A regime, oltre ai nostri, avremo in palestra atleti del calibro di Shibaev, Sadi Ismailov, Mihai Bobocica, Leonardo e Matteo Mutti, Marco Rech Daldosso, Alessandro Baciocchi e altri ancora. Questo vorrà anche dire che i giovani avranno come punto di riferimento e vedranno giocare tutti i giorni pongisti di altissimo livello e non potranno che trarne giovamento».