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Anastasios Riniotis in azioneLa matricola Sant'Espedito Napoli ha completato la squadra con la quale disputerà la prossima serie A1. La società del presidente Paolo Persico aveva già confermato il giovane terzetto, composto da Marco Antonio Cappuccio, Francesco Palmieri e dal lituano Benas Skirmantas, che era stato capace di ottenere la promozione, e ha ufficializzato lo straniero che fungerà da numero uno.

Si tratta del 37enne greco Anastasios Riniotis, che ha già militato nel massimo campionato italiano nella stagione 2010-2011 nel TT Città di Siracusa, avendo come compagni Massimiliano Mondello e Daniele Sabatino.

L'ellenico fa parte da tempo della Nazionale ed è stato vicecampione europeo a squadre nel 2013 a Schwechat, in Austria, con Kalinikos Kreanga, Panagiotis Gionis e Konstantinos Papageorgiu. Dopo aver battuto nei quarti il Portogallo per 3-1 e in semifinale la Bielorussia per 3-2, la Grecia si arrese in finale solo alla Germania di Dimitrij Ovtcharov, Patrick Franziska, Patrick Baum, Ruwen Filus e Bastian Steger. Riniotis ha anche conquistato il titolo nazionale di singolare nel 2017 e al giugno di quell'anno risale il suo best ranking ITTF al 251° posto.

«Lo abbiamo voluto con noi - spiega Davide Guidone, coach del team di A1 e alla guida del settore tecnico del Sant'Espedito con Pasquale Pirone, - perché siamo sicuri che sarà un valore aggiunto, grazie alle capacità tecniche e alla grande esperienza maturata in molti anni sul fronte internazionale. Anastasios è un atleta che gioca molto sul tavolo, cercando di aprire a giro per tirare forte. Il suo colpo migliore è il diritto, che è molto esplosivo, mentre il rovescio è soprattutto di controllo. Ci siamo accordati per averlo a disposizione nella maggior parte delle partite. Sarà importante per il suo contributo e per la spinta che, con la sua personalità, saprà trasmettere ai tre giovani, mettendoli nelle condizioni di esprimersi al massimo. Il nostro obiettivo sarà di lottare al meglio dellle nostre possibilità per rimanere in A1. Non sarà facile, ma ci proveremo fino alla fine».