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Alfiere di Romagna di serie A2 2019 2020Sono state le uniche a rimanere imbattute in serie A2 fino alla sospensione, assieme al Tennistavolo Norbello, che le ha precedute, ma non poteva salire, avendo già una squadra in A1. Le Alfiere di Romagna sono così state ammesse al massimo campionato, per merito di Bianca Bracco, Laura Galiano, Daniela Nita e Monia Franchi, guidate dal direttore tecnico Alberto Vermiglio.

Ciao Alberto, siete soddisfatti di aver raggiunto il miglior risultato della vostra storia?

«Siamo contenti, anche se il traguardo non era nei nostri programmi. Giochiamo in A2 dalla stagione 2011-2012 e per la prima volta avremo la possibilità di disputare la A1, nella quale siamo già stati con il team maschile nel 1993-1994, quando siamo retrocessi per differenza set. Ci godiamo anche le buone prestazioni della compagine di B, nella quale abbiamo fatto esordire la nostra piccola del Progetto Italia, Gioia Maria Picu».

A cosa ambivate?

«A un buon campionato, con l'obiettivo di conservare la categoria».

Invece non avete mai perso, quali i motivi?

«Abbiamo una squadra di amiche, che si trovano bene fra loro e insieme lottano in tutte le partite fino all'ultimo punto. Il gruppo al nostro interno fa la differenza. Il ruolino di marcia di quattro vittorie e altrettanti pareggi è la conseguenza di queste caratteristiche, che ci contraddistinguono».

Passiamo in rassegna le ragazze?

«Bianca, dopo gli anni trascorsi nelle Nazionali giovanile e assoluta, ha preso la decisione di concentrarsi sullo studio, nel quale eccelle. Quest'anno è andata ad Amsterdam per un master e sapevamo che non l'avremmo avuta a disposizione negli ultimi due concentramenti. Si allena poche volte alla settimana e, grazie al suo talento, se le fa bastare. In A2 riesce a essere una giocatrice di riferimento».

Galiano è con voi da parecchi anni?

«Fino all'anno scorso era in calo, poi a fine stagione si è laureata in Scienze Motorie e, libera dagli impegni di studio, in questo campionato si è aggiudicata molte partite importanti e ci ha dato un contributo determinante per la conquista del secondo posto».

Anche Nita, con il suo gioco difensivo ha messo in difficoltà parecchie avversarie.

«È stata brava anche lei e complessivamente ha confermato l'omogeneità della nostra squadra. Nel concentramento in cui Bracco non c'era, Franchi, che ci aveva già dato una bella mano in B, per raggiungere la salvezza, ha fatto fino in fondo la sua parte. Anche la sua esperienza ha giovato alla causa».

Come mai così tanti pareggi?

«Siamo equilibrati, con ragazze tutte in grado di ottenere punti, e abbiamo un po' sofferto le avversarie che hanno stranere capaci di mettere a segno delle doppiette, com'è accaduto in due occasioni a Elena Rozanova dell'Astra Valdina e una volta a Natalia Riabchenko della Polisportiva P.G. Frassati. Abbiamo rischiato il pari anche contro il TT Acsi Pisa, sospinto da Yuliya Markova e con Chiara Rensi che ha sfiorato il successo su Galiano».

Il quarto 3-3 è stato di maggior prestigio?

«L'abbiamo portato a casa contro la capolista Norbello, che con noi ha perso l'unico punto. È stata una sfida durissima, nella quale cinque singolari su sei sono terminati al quinto set. È capitato veramente di tutto, perché Nita è stata rimontata da Gohar Atoyan da 2-0 a 2-2 e poi ce l'ha fatta. Galiano era avanti per 2-1 su Gaia Smargiassi e alla fine ha ceduto. Sul 3-2 per noi Nita conduceva per 2-0 su Marialucia Di Meo, che ha messo in carniere tre set consecutivi. Insomma, avremmo anche potuto vincere».

Ora che ci siete, vi iscriverete alla A1?

«Stiamo aspettando di capire come si svolgerà la prossima annata agonistica, che certamente sarà diversa da quelle che l'hanno preceduta. Spero in qualche proposta innovativa, anche solo provvisoria, per gestire al meglio la situazione. Bisognerebbe prevedere l'impiego delle giocatrici con dei limiti di categoria differenti. Se faremo la A1, non cercheremo straniere. Bisognerà mettere mano ai regolamenti, per non costringere le società a fare delle rinunce».

Come sarà composto l'organico del prossimo anno?

«Confermeremo Bracco, Galiano e Nita e vorremmo che rimanesse anche Franchi. Se ci saranno da sostenere molte trasferte, cercheremo di portare la rosa a cinque atlete, in modo da consentire delle rotazioni. A questo proposito, potrebbe venire da noi Caterina Angeli, che ha fatto le ultime due stagioni a Castel Goffredo».

Avete ripreso l'attività nella palestra di viale Roma?

«In questi giorni si sta allenando Gioia Picu con il papà Marian Catalin. Lunedì dovremmo ripartire con quattro tavoli sui sette disponibili, per via dei distanziamenti necessari».

Nella foto da sinistra Daniela Nita, Monia Franchi, Bianca Bracco e Laura Galiano