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Squadre vincitrici della Coppa Italia 2020Sono due uomini felici Ettore Dernini e Giorgio Quartuccio. Le loro Teco Corte Auto Cortemaggiore e Top Spin Messina Carrubamia si sono aggiudicate le rispettive Coppe Italia, confermando l'ottimo lavoro che viene svolto all'interno dei club.

Per il presidente magiostrino la coppa tricolore è arrivata a cinque anni dallo scudetto e suona come un ulteriore coronamento di molte stagioni trascorse sempre al vertice. «Questa Coppa Italia - commenta Dernini - mancava proprio nella nostra bacheca. Siamo arrivati a Terni con delle buone sensazioni, perché già in campionato avevamo dimostrato di poter tenere testa a Castel Goffredo. Sapevamo anche che avremmo dovuto fare i conti con una Polisportiva Bagnolese in grande crescita e una Tian Jing in una forma strepitosa. Infatti ha battuto Ruta Paskauskiene nella sfida del girone e ci siamo trovati di fronte Castel in semifinale. Dopo aver perso il doppio, la situazione si è un po' complicata, però ero fiducioso che avremmo lottato fino alla fine. Dalla sfida di serie A1 si era capito che Paskauskiene era riuscita a entrare nel gioco di Li Xiang e che aveva le sue chance di batterla. La finale contro la Bagnolese è stata perfetta. In doppio la 17enne Arianna Barani, a fianco di Valentina Sabitova, è stata brava e questa Coppa ribadisce che il nostro progetto funziona. Abbiamo costruito un gruppo di atlete in cui trovano sempre spazio in campo o Arianna o la sua coetanea Valentina Roncallo. Averle in squadra è stata la scelta primaria, poi ci siamo orientati verso le straniere. Ruta e Valentina non sono certamente cadute dal cielo e abbiamo fatto le nostre considerazioni. Anche loro hanno raccolto informazioni su di noi e il fatto che due campionesse del genere abbiano accettato la nostra proposta ci inorgoglisce. Oltreché sulle loro capacità tecniche, abbiamo puntato molto sul loro carattere e sulle motivazioni. Ora proveremo ad andare fino in fondo anche in campionato, anche se ci rendiamo conto che su quel fronte si apra uno scenario diverso. Ci sono tre compagini di alto livello e anche il Tennistavolo Norbello, quando tornerà al completo, si unirà alla compagnia».

Il numero uno siciliano, si gode invece il quarto trofeo consecutivo, dopo la Coppa Italia dello scorso anno, lo scudetto e la Supercoppa Italiana. «Questa tre giorni - racconta Quartuccio - è stata veramente impegnativa per noi. Ci siamo presentati in condizioni precarie, perché Amato aveva una contrattura alla spalla, e infatti ha disputato soltanto i primi due doppi. Eravamo tre contati, senza Sadi Ismailov e João Monteiro, ed ero molto preoccupato d'incontrare Il Circolo Prato 2010 e l'A4 Verzuolo Tonoli-Scotta. I ragazzi sono stati fantastici, soprattutto Jordy Piccolin, che ha dato il meglio vincendo i singolari e permettendoci di superare il turno. Venerdì sera ci ha raggiunto Monteiro e sabato la partita con Milano è stata una battaglia. Siamo stati fortunati e non mi ha fatto piacere andare in finale a causa dell'infortunio di Guo Ze. Mi sono molto rammaricato per quanto è accaduto e l'ho detto sia al ragazzo sia al presidente Marcello Cicchitti. Sarebbe stato più giusto che fossero approdati loro alla finale. Nel match conclusivo contro l'Apuania Carrara, invece, abbiamo meritato il successo, andando sempre in vantaggio e chiudendo nell'ultimo singolare con Piccolin. Monteiro ha confermato di avere qualcosa in più degli avversari e nei momenti decisivi è sempre lucido e trova la soluzione migliore, però non ha espresso il suo potenziale. Chiaramente l'assenza di Ismailov ha pesato, perché avremmo potuto impiegarlo in doppio, lasciando libero João per i due singolari. A mio parere ciò che ha sorpreso Carrara è stata la nostra formazione. Nella notte precedente coach Wang Hong Liang ha deciso di schierare Monteiro in coppia con Rech Daldosso, per partire con il punto del doppio e mettere sotto pressione l'Apuania. Avrebbe poi voluto che João affrontasse Khanin e che Piccolin concludesse contro Piciulin. Si è svolto tutto come aveva previsto. Bravo Liang».