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Daniele pinto e Jordy PiccolinUna fantastica serata di tennistavolo ha mandato in archivio la finale scudetto maschile d'andata, che, quando le una della notte erano scoccate da tre minuti, ha sancito il 3-3 fra l'A4 Verzuolo Tonoli-Scotta e la Top Spin Messina. Pari e patta fra due squadre che sostanzialmente si equivalgono e che certamente si daranno battaglia anche al ritorno. Molto calda l'atmosfera al Centro Tennistavolo di via XXV Aprile, con tamburi e trombette a scandire gli incitamenti ai propri beniamini.

Nel primo singolare sono scesi in campo Yaroslav Zhmudenko e Jordy Piccolin e l'ucraino ha provato a scappare (4-2), riuscendo ad allungare (7-3). Con un doppio turno di servizio l'atleta ospite ha ridotto le distanze (7-5) e con la stessa moneta l'avversario ha ristabilito il margine (9-5), per poi salire a cinque set-point e concludere al secondo.

Nel secondo parziale Piccolin ha avuto un ottimo avvio (3-0) e Zhmudenko lo ha rimontato, passando a condurre (5-4) e venendo riagganciato. Sul 6-6 il verzuolese ha operato il break (9-6) ed è stato riavvicinato (9-8), inducendo coach Valentino Piacentini a chiamare il timeout. Al rientro Piccolin ha impattato con la terza palla. La battuta ha condotto Zhmudenko al set-point e la terza palla successiva gli ha consegnato il 2-0.

L'ucraino ha insistito in apertura di terza frazione (4-1) ed è stato Wang Hong Liang a chiedere il tempo tecnico. Alla ripresa Piccolin è risalito da 3-7 a 6-7, ma un rovescio in rete ha fruttato il +2 al rivale, che con una grande risposta di rovescio ha aumentato ancora il gap. Un rovescio in rete del bolzanino della Top Spin ha propiziato il triplice match-point (10-7) e un rovescio vincente ha messo fine alla contesa.

Il secondo incontro ha opposto Alessandro Baciocchi a Marco Rech Daldosso e il secondo con un block perfetto di rovescio è scattato avanti (4-2). Il bresciano in forza ai siciliani ha conservato la testa (8-5) e si è preso quattro palle set (10-6), concretizzando la prima.

Nel secondo parziale il perugino dell'A4 dal 3-3 ha messo a segno tre punti consecutivi e il lombardo ha ricucito, effettuando il sorpasso (8-7). Sul 9-9 Rech Daldosso si è guadagnato un set-point, salvato con il servizio. Baciocchi, a sua volta, si è conquistato una chance (11-10), anche quella annullata, come pure la seconda opportunità di Rech (12-11). Neppure il 13-12 per Baciocchi è stato determinante e sul 14-13 la panchina siciliana ha interrotto il gioco per un minuto. Rech ha pareggiato, ma sul 14-15, nulla ha potuto.

Non si è disunito e ha aperto il terzo parziale al comando (3-1), volando poi dal 4-3 al 10-3 e completando subito l'opera. Stesso discorso nella quarta frazione (4-1). Baciocchi ha recuperato (6-5), un break di 5-0 però ha regalato l'1-1 ai messinesi.

La terza sfida è stata molto speciale, perché si sono affrontati gli amici Daniele Pinto e Antonino Amato, compagni di allenamento al Centro Federale di Formia e di doppio in maglia azzurra, capaci insieme di ottenere la medaglia d'argento agli Europei juniores nel 2016 (oltre all'oro a squadre) e il bronzo ai recenti Under 21. Il piemontese ha iniziato meglio (4-1) e il siciliano è rientrato (8-7). Gli ultimi quattro scambi sono stati tutti di Pinto.

Nel secondo set dal 3-3 Amato si è portato sul 7-4 e dall'8-5 Pinto lo ha raggiunto (8-8). Sul 9-9 il novarese non si è più fermato. Al ritorno al tavolo il palermitano ci ha riprovato (4-1), è stato riassorbito (4-3), ha riaccelerato (7-3) ed è stata appaiato (8-8). Amato ha tenuto duro e ha avuto due set-point (10-8), entrando in porto al primo.

Non ha allentato la morsa (3-1) e ha continuato a macinare punti (9-3). Pinto ci ha creduto (9-6), ma ha sbagliato la risposta, concedendo quattro set-point (10-6). Al primo si è andati alla "bella".

Anche qui Amato ha avuto una partenza arrembante (3-0) e Piacentini ha chiamato a sè il suo allievo, per qualche buon consiglio. Non è bastato e si è cambiato campo sul 5-0. Ormai il siciliano era lanciato (8-2) e Pinto ha cercato di arginarlo (8-4), tirando però lunga una risposta. Amato con un top di diritto inarrestabile è salito a sei set-point (10-4) e il top di rovescio seguente ha messo in cassaforte il successo.   

I verzuolesi, in svantaggio per 2-1, si sono affidati al loro numero 1 Zhmudenko, che è scattato meglio (5-3) ed è stato superato da Rech Daldosso (5-6). Sul 7-7. il lombardo ha aperto di diritto e l'ucraino lo ha imitato subito dopo. Un rovescio magico ha regalato il 9-8 a Rech Daldosso, che con il top di diritto ha incamerato due set-point. Il secondo è stato quello buono.

L'encomiabile pubblico di Verzuolo ha continuato a tifare per i suoi ragazzi in difficoltà. Zhmudenko si è fatto trascinare (6-4) e, nonostante un ottimo Rech Daldosso, è atterrato su quattro set-point (10-6) e al primo ha pareggiato le sorti del match.

L'atleta della Top Spin nel terzo parziale ha preso il largo (8-1) e non ha avuto problemi a chiudere i conti al secondo dei sette set-point. Zhmudenko, con le spalle al muro, ha conservato i nervi saldi e ha inanellato nove punti di fila. Ne ha concesso solo uno, prima di annettersi il diritto di disputare il quinto set.

La sua cavalcata è proseguita (3-0) e Wang Hong Liang è corso ai ripari con il timeout. Rech Daldosso si è scollato dallo zero, poi ha sbagliato un rovescio facile e il servizio (5-1). Dopo il cambio di campo, Zhudenko ha incrociato un diritto da applausi, poi è toccato a lui andare in crisi (6-5). Ha trovato la forza di ripartire e guadagnarsi cinque match-point(10-5), sfruttando il primo.

Sul 2-2 si sono incontrati Pinto e Piccolin, altro confronto fra compagni di allenamento a Formia. Il novarese è uscito bene dai blocchi (5-2) e il bolzanino gli si è riportato addosso (5-4). Il prosieguo è stato tutto di Pinto, che ha messo in carniere un 5-0 e alla seconda chance ha tagliato il traguardo.

Piccolin ha reagito (4-0) e dal 6-1, sul tentativo di rientro di Pinto (6-3), ha avuto un altro spunto (9-3). Sul 10-4, il terzo set-point lo ha riportato in carreggiata. Equilibrio nel terzo parziale (6-6), rotto da Piccolin (9-6). Sul 10-7 la chiusura è arrivata al primo tentativo.

Il portacolori della Top Spin non ha smesso d'imperversare (4-1) e Piacentini si è giocato la carta timeout. Il suo atleta ha parzialmente recuperato (5-3), per poi essere ridistanziato (8-4). Sul 10-5 alla prima possibilità Piccolin ha garantito almeno il pareggio ai suoi colori.

Per evitare la sconfitta l'A4 si è aggrappato a Baciocchi, che ha inaugurato al meglio l'ultimo confronto (3-1), ma è stato ripreso da Amato, autore dello scatto decisivo (8-5), che lo ha condotto ad avere quattro set-point (10-6) e a lasciare il segno al primo.

L'alfiere verzuolese non si è fatto condizionare (4-1), ma è stato ancora rimontato (4-3). Ha tenuto botta (6-3), per poi subire un parziale di 4-0. Sul 9-9 Amato si è procurato il set-point e Baciocchi lo ha salvato. Sul vantaggio (11-10) del perugino, è stato il palermitano a neutralizzarlo. Senza esito anche la seconda chance di Amato (12-11), mentre la seconda di Baciocchi (13-12) è andata a buon fine.

Nella terza frazione la partenza lampo (4-1) del perugino è stata risucchiata (4-4). Baciocchi non si è scomposto (6-4) e questa volta non si è più fermato (10-6), mettendo il sigillo al terzo set-point. Anche nel quarto parziale ha preso la testa (4-2) e Amato si è riscattato, infilando sei punti in sequenza. Sul 9-5, Baciocchi è risalito 9-7 e sul 10-7 ha salvato solo il primo set-point.

Sè deciso tutto alla "bella" e il siciliano ha messo il naso avanti (3-1), prima di sbagliare un servizio e un diritto. Una retina e uno spigolo hanno portato Baciocchi al cambio di campo sul 5-4. La retina ha sistemato ad Amato la palla del 6-5. Il palermitano ha fallito un diritto alto. Sul 7-7 Baciocchi ha fatto suo uno scambio tutto all'attacco, poi ha sfondato con il rovescio (9-7). È approdato a tre match-point (10-7) e il secondo ha fatto scorrere i titoli di coda, dopo quattro ore e mezza di una bellissima lotta. 

Yaroslav Zhmudenko - Jordy Piccolin 3-0 (11-6, 11-9, 11-7)

Alessandro Baciocchi - Marco Rech Daldosso 1-3 (6-11, 16-14, 3-11,  5-11)

Daniele Pinto - Antonino Amato 2-3 (11-7, 11-9, 8-11, 6-11, 4-11)

Yaroslav Zhmudenko - Marco Rech Daldosso 3-2 (9-11, 11-6, 4-11, 11-1, 11-5)

Daniele Pinto - Jordy Piccolin 1-3 (11-5, 6-11, 7-11, 5-11)

Alessandro Baciocchi - Antonino Amato 3-2 (6-11, 14-12, 11-8, 8-11, 11-8)