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Jan Zibrat Apuania Carrara 2018 2019I campioni d'Italia in carica dell'Apuania Carrara hanno iniziato positivamente il girone di ritorno di serie A1, battendo al Palasport di Avenza per 4-0 l'A4 Verzuolo Tonoli-Scotta. Le due squadre si erano affrontate la scorsa settimana nella fase a gironi della Coppa Italia e allora i cuneesi erano partiti bene con il punto del doppio e avevano sfiorato il colpaccio, cedendo alla fine per 3-2.

Questa volta, con la formula incentrata solo sui singolari, la differenza a favore dei toscani è stata più netta. L'A4 Verzuolo non ha nuovamente schierato l'ucraino Yaroslav Zhmudenko e ha confermato il terzetto tutto italiano.

Ha iniziato il bielorusso Aliaksandr Khanin, battendo per 3-0 (11-5, 11-8, 11-6) Alessandro Baciocchi e ha proseguito lo sloveno Jan Zibrat (nella foto di Alessandro Marsili), non lasciando set, in un match comunque equilibrato (11-8, 11-8, 13-11), a Mattia Garello.

Daniele Pinto si è aggiudicato il primo set (11-8), per poi subire la risalita di Romualdo Manna (13-11, 11-9, 11-4), che lo aveva già sconfitto in Coppa, recuperando da 0-2 a 3-2.

L'ultimo centro è stato opera di Zibrat, che ha avuto la meglio per 3-0 (11-8, 11-8, 11-5) su Baciocchi, consentendo ai suoi di collezionare la settima vittoria sulle otto gare disputate e di appaiare al comando della classifica l'Aon Milano Sport, in campo in questo momento a Cagliari contro la Marcozzi.

«Avevamo un po' di preoccupazione per questa partita - spiega il tecnico dell'Apuania Claudio Volpi - contro una squadra che ha atleti giovani e imprevedibili. Leggendo il risultato sembra che il nostro successo sia stato agevole, ma, a dispetto del 12-1 nel computo dei set, parecchi parziali sono stati combattuti. Non ci sono grandi differenze fra la prime 5-6 compagini della classifica e ogni match nasconde delle insidie. Sono soddisfatto del rendimento dei nostri tre ragazzi e mi è piaciuto molto che, oltre a giocare bene, siano sempre rimasti concentrati, nonostante la situazione si stesse mettendo sui binari giusti. Nel tennistavolo non ci si può permettere la minima distrazione e basta un attimo di calo mentale per compromettere tutto. La stagione è ancora lunga e dovremo proseguire in questa direzione».