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Chiara Colantoni Battini Agri Castel GoffredoAveva già terminato il 2016 al primo posto della classifica italiana Chiara Colantoni, che l'anno scorso era stata preceduta da Tian Jing, sua compagna di società. La 24enne romana si è ripresa lo scettro e conclude il 2018 al comando.

Ciao Chiara, felice di essere tornata in vetta?

«Certamente, e comunque il primato è rimasto in casa, all'interno del club, spero che sarà così anche nei prossimi anni. Personalmente il 2018 è stato all'insegna degli alti e dei bassi. Sono rientrata dall'infortunio e dunque l'inizio non è stato dei migliori, poi ho ritrovato il mio gioco. Ultimamente, complici anche i molti viaggi, sono calata un pochino. Ce la sto mettendo tutta per tornare ai massimi livelli nel nuovo anno».

Quali sono i ricordi più belli?

«Lo scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana conquistati con la Battini Agri Castel Goffredo. Sono legata molto anche al titolo assoluto di doppio, in coppia con Le Thi Hong Loan. Siamo amiche ed è stato bello vincere insieme. Con la Nazionale sono stata molto soddisfatta dei Mondiali, ai quali penso di aver giocato il mio miglior tennistavolo dell'anno. Anche le altre ragazze sono state molto brave. Peccato per l'ultima partita, che avrebbe potuto essere la ciliegina sulla torta. La manifestazione è stata comunque la prova che siamo una buona squadra».

Nel girone di qualificazione agli Europei eravate ottimiste di vincere in Croazia?

«Eravamo consapevoli di potercela fare. Peccato, perché per come si erano messe le partite avrebbe potuto finire meglio. Sia Debora sia io eravamo in vantaggio per 2-0 e abbiamo perso al quinto set. Se ci fossimo portate sul 2-1 per noi sarebbe stata una sfida completamente diversa».

Cosa è accaduto nel tuo singolare nel terzo e nel quarto parziale, che hai ceduto nettamente alla Petek?

«È stato soprattutto un problema di testa, che mi ha condizionato anche in altre occasioni nel corso della stagione. Si tratta di mancanza di fiducia e ci sto lavorando con i tecnici a Formia».

Nonostante ciò, nella classifica mondiale sei salita al tuo best ranking al n. 140.

«È una posizione che spero di riuscire a migliorare ancora. L'obiettivo è di entrare nelle prime 100, anche se non sarà facile da raggiungere. Darò il massimo in questa direzione».

Su cosa ti stai impegnando per rendere il tuo gioco più performante?

«Soprattutto sulla tattica. Mi sento più sicura del mio gioco e sono soddisfatta anche del lavoro che stiamo svolgendo con il preparatore fisico Massimo Oliveri, che mi sta aiutando molto».

Come giudichi il girone che vi aspetta a maggio nella seconda fase di ammissione alla rassegna continentale?

«È accessibile. Con la Serbia abbiamo vinto agli scorsi Europei per 3-0, in quella che per noi è stata una giornata perfetta. Cercheremo di ripeterci. L'Estonia è una squadra alla nostra portata. L'affronteremo con fiducia».

Prima parlavi del titolo in doppio agli Assoluti, confidavi di fare di più in singolare?

«Quel risultato, in effetti, mi è dispiaciuto, avevo però ripreso a giocare da poco dopo l'infortunio e mi mancava ancora un po' il ritmo partita. Spero di rifarmi nel 2019, in termini temporali sarà uno dei primi traguardi, essendo in programma a inizio marzo».

Il campionato sta andando secondo le vostre aspettative?

«Complessivamente ci stiamo comportando bene. Sono un po' mancata nel match contro Cortemaggiore, quando ero avanti per un set a zero e 9-7 nel secondo su Farladanska e non ho chiuso. Se avessi vinto, le cose sarebbero andate diversamente. Contro l'Athletic Club era assente la nostra cinese Li Xiang e avremmo dovuto vincere lo stesso, pazienza. La serie A1 è più equilibrata dell'anno scorso, però spero proprio che riusciremo a mantenere il titolo tricolore».

Com'è stata l'esperienza a "Tu si que vales", su Canale 5, con Veronica Mosconi?

«Molto divertente, è stato un qualcosa cui non eravamo abituate. Soprattutto nelle prove eravamo un po' tese. In studio i giudici sono stati tutti molto carini con noi e anche dietro le quinte lo scenografo ci ha aiutato. Questa partecipazione ci ha lasciato dei bellissimi ricordi e mi auguro che abbia contribuito a far conoscere meglio il nostro sport. Avevamo passato il turno e avremmo dovuto tornare per le semifinali, ma io in quel periodo ero impegnata nell'Open d'Austria. Chissà che non ci sia un'altra opportunità del genere in futuro».

Quanto tornerai a Formia?

«In questi giorni sarò là, il 30 (oggi, ndr) rientrerò a Roma per festeggiare il 90° compleanno della mia nonna materna, Maria. Il 3 gennaio sarò di nuovo al Centro Federale per riprendere gli allenamenti, in vista della Coppa Italia a Terni, nella quale punteremo a confermare il successo del 2018, e della successiva trasferta all'Open d'Ungheria a metà mese».

Buon Anno Chiara!!!!!

«Grazie, lo auguro anche a tutti i praticanti e agli appassionati del nostro sport».