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«Non avremmo meritato di perdere contro la Germania». Esordisce così il direttore tecnico Patrizio Deniso al termine della gara che ha concluso il Mondiale degli azzurri. «L'atteggiamento oggi è stato quello giusto, però quanto affronti avversari di esperienza, che sono abituati a conquistare i punti che contano, tutto si complica. Sarebbe bastato sbagliare qualcosa di meno e non dare loro qualche attimo di respiro. A Stoyanov è mancata un po' di aggressività nell'ultimo set. Ha fatto rientrare Steger su due palline ed è stato decisivo. Se oggi Niagol avesse vinto i suoi due match sarebbe entrato nei Top 100 e avrebbe ottenuto il pass per le Olimpiadi. Avremmo centrato l'obiettivo della stagione. Anche Bobo ha giocato bene e ha avuto chance in tutti i set, rimanendo in partita fino alla fine. Marco Rech ha fatto vedere di essere in grado di giocare a questi livelli. Quando un numero 3 si esprime così e fa un punto importante rimette in gioco tutta la squadra e così è stato. Nella sconfitta abbiamo comunque dimostrato di avere un team competitivo».

Dispiaciuto per Stoyanov anche Bobocica:«Stava vincendo entrambe le partite. Contro Franziska era avanti 2-1 e 8-5 e se l 'avesse portata a casa avremmo avuto grandi possibilità, perché avrebbe messo sotto pressione Steger, il mio avversario. Anch'io vincevo 8-1 nel secondo set e 9-6 nel terzo e ho perso 3-0. Marco contro Mengel è stato bravissimo e Niagol contro Steger era 2-2 e 7-4 nel quinto. Siamo stati a un passo dall'andare sul 2-2 e poi io avrei affrontato Franziska. Peccato».

Patrizio Deniso esulta