In Portogallo Gaia Monfardini e Nicole Arlia sono seconde in doppio
- Pubblicato: 08 Novembre 2026
Al WTT Feeder Vila Nova de Gaia, dopo la vittoria nel misto di John Oyedobe e Gaia Monfardini, quest’ultima è tornata in campo nell’atto conclusivo del doppio femminile con Nicole Arlia, con cui componeva la coppia testa di serie n. 1.
Le azzurre sono state battute per 3-1 (14-12, 4-11, 4-11 5-11) dalle giapponesi Kotomi Omoda e Cocona Muramatsu, n. 4 del seeding, e hanno conquistato il terzo argento, dopo quelli di Lille e Panagyurishte, sempre nel 2026.
In apertura hanno rimontato da 0-3 a 7-3 e hanno subìto il recupero sul 7-5 e dall’8-6 all’8-8. Hanno mancato due set-point (10-9 e 11-10), ne hanno annullato uno (11-12) e al terzo (13-12) sono state efficaci.
Nel secondo parziale Monfardini e Arlia dal 3-2 sono state superate (3-7) e dal 4-7 hanno ceduto gli ultimi quattro scambi. Alla ripresa del gioco dal 3-3 le nipponiche sono salite a sette palle set (10-3) e hanno sfruttato la seconda.
Nella quarta frazione Omoda e Muramatsu sono partite sul 4-0 e dal 5-2 hanno allungato sul 10-2. Al quarto match-point si sono imposte.
«Questa terza finale - commenta Monfardini - ha confermato il nostro ottimo anno insieme. Al primo turno abbiamo affrontato le spagnole, una grandissima giocatrice di doppio come Maria Xiao e la più giovane Maria Berzosa, anche lei molto brava. Ci siamo espresse su un buon livello e siamo cresciute nel corso dell’incontro. Quella vittoria ci ha dato fiducia e sia nei quarti contro le americane Lilian Ma e Sally Moyland sia in semifinale contro le portoghesi Yu Fu e Jieni Shao siamo state molto brave. In finale contro le giapponesi il primo set è stato molto positivo e abbiamo creduto di poter proseguire il nostro percorso. Poi loro forse si sono sentite in pericolo e hanno innestato la sesta marcia e sono andate via. Ci sono aspetti da migliorare e con Nicole ne abbiamo parlato. Stiamo già guardando al futuro con ottimismo».
Soddisfatta anche Arlia: «Questa è la nostra terza medaglia in coppia e possiamo dire che tutti i tornei che abbiamo fatto insieme siano andati molto bene. Peccato che sia stato ancora un argento, però abbiamo sempre perso contro le asiatiche, che giocano bene il doppio, sono molto concrete e si muovono bene. Contro Xiao e Berzosa è stata dura, per la loro qualità e anche perché io e Gaia dovevamo un attimo sbloccarci. Quello è stato un buon test, che ci ha permesso di scioglierci ed essere più fluide nelle due partite successive. Contro le americane abbiamo perso un set, ma eravamo già avanti per 2-0. Contro le portoghesi ci siamo trovare molto bene e a abbiamo portato a casa un 3-0 inaspettato. Loro sono due campionesse e noi siamo riuscite a esprimere il nostro miglior tennistavolo. Fu e Shao hanno faticato ad adattarsi. Con le giapponesi siamo partite molto cariche e il primo set è stato ottimo. Dal secondo set in poi, però, loro hanno alzato il ivello e hanno cambiato modo di giocare. Hanno variato il ritmo e ci arrivavano palline molto scariche, sulle quali eravamo in difficoltà. Loro sono state sempre più efficaci e noi ci siamo gradualmente spente. Siamo comunque molto felici del risultato e continueremo a lavorare per migliorare».



