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Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026 Francesco Trevisan esultanteLa partecipazione di Francesco Trevisan (nella foto OIS/Lillie Yazdi), guidato dal tecnico Antonino Amato, ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar si è conclusa onorevolmente. Il 16enne goriziano, testa di serie n. 11) è stato battuto per 4-2 negli ottavi di finale dal portoricano Steven Moreno (n. 9 del seeding).

«Ho vissuto un’esperienza fantastica - commenta l’azzurro - gareggiare a un’Olimpiade Giovanile rappresenta un grande obiettivo per un ragazzo della mia età e poi io ho anche avuto la soddisfazione e provato l’emozione di fare il portabandiera della squadra italiana alla Cerimonia di Apertura. Una manifestazione multisportiva come questa permette di vivere un’atmosfera speciale anche fuori dal campo e di sentirsi veramente al centro dell’attenzione del mondo. Mi ero preparato al meglio per fare una bella figura e andare il più lontano possibile e penso di esserci riuscito. Ho superato il girone di qualificazione e in tabellone ho affrontato un avversario come Moreno, che sapevo sarebbe stato un ostacolo impegnativo. Per lunghi tratti dell’incontro me la sono giocata alla pari, anche se ritengo che avrei potuto fare di più. Ogni sconfitta lascia l’amaro in bocca, ma devo ammettere che nei momenti decisivi lui è stato più bravo di me e non posso che fargli i complimenti. Torno a casa con un bagaglio più ricco da tutti i punti di vista e sono certo che gli insegnamenti ricevuti mi serviranno per crescere. Il tennistavolo è la mia grande passione e tutti i giorni in allenamento m’impegno per diventare un atleta migliore. L’esperienza fatta a Dakar, che mi rimarrà per sempre nel cuore, certamente mi darà uno stimolo in più per lavorare in palestra al massimo delle mie possibilità».

Per il tecnico Amato, «complessivamente Francesco ha disputato un buon torneo e la gara contro Moreno è stata ottima da molti punti di vista. Nonostante l’importanza della posta in palio, ha saputo fronteggiare le difficoltà che ha incontrato e ha lottato fino all’ultimo punto. Ovviamente è mancato qualcosa, però i riscontri ricevuti ci daranno gli spunti per lavorare per essere migliori la prossima volta. Anche per me, come per lui, questa esperienza è stata molto gratificante e sono onorato di averla fatta. Ce la siamo goduta appieno tutti e due e sono convinto che a entrambi darà dei grandi benefici nel proseguimento delle nostre carriere. Grazie alla Federazione. L’obiettivo di ogni atleta è partecipare alle Olimpiadi dei senior e Francesco in questa occasione ha avuto l’opportunità di assaporare un po’ del clima dei Giochi. Saprà trarne profitto».