Manon Loth non si ferma più, dopo Senec è la Regina anche a Lignano
- Pubblicato: 26 Ottobre 2026
Al WTT Youth Contender Lignano Manon Loth, guidata in panchina dal tecnico Robert Stamenkovski (con lei nella seconda foto di Giuseppe Di Carlo), ha conquistato il suo secondo titolo consecutivo nel singolare Under 17, dopo essere andata a segno la scorsa settimana a Senec.
L’ultima vittoria italiana al Bella Italia Village nel settore Under 17 risaliva al 2021 ed era stata ottenuta da Nicole Arlia. In quella stessa edizione si era imposto anche Danilo Faso nell’Under 11. Successivamente, sempre nell’Under 11, erano arrivati i successi di Matilde Buzzoni nel 2022 e di Pietro Campagna nel 2024.
Questa sera Loth ha ripreso il suo percorso nel tabellone e ha battuto nei quarti per 3-2 (11-13, 11-6, 11-9, 12-14, 11-3) la bielorussa Yana Zhadzko, in semifinale per 3-0 (12-10, 11-6, 11-5) la coreana Hwang Youngseo e in finale per 3-0 (11-9, 11-6, 11-8) la bielorussa Varvara Zaitsava. L'ha premiata il coordinatore delle attività sportive della FITeT, Matteo Quarantelli (nella prima foto)
L’azzurra, sostenuta dal tifo delle compagne che urlavano “Manny, Manny” all’inizio ha perlopiù inseguito e dal 6-8 ha ribaltato la situazione (10-8), sfruttando il secondo set-point. Nel secondo parziale Loth è partita sul 3-1 e dal 4-3 ha allungato sul 7-3. Dal 7-4 è salita a sei palle set (10-4) e alla seconda è stata efficace.
Dopo il cambio di campo Manon si è portata subito sul 4-1 e dal 4-3 ha riaccelerato sul 7-3. Dal 7-5 ha ristabilito le distanze (9-5) ed è stata riavvicinata (9-8). Coach Stamenkovski ha chiamato timeout e al ritorno al tavolo l’epilogo non ha tardato.
Al termine la giovane, di mamma italiana e papà francese, con un gesto inequivocabile, ha dimostrato l’attaccamento alla maglia azzurra.
«Non mi aspettavo questo risultato - racconta Loth - e quando ho visto il tabellone mi sono detta “mamma come faccio a vincere”. Ho giocato partita per partita. Nei quarti ho prevalso al quinto set ed è stato difficile. Poi mi sono sentita più tranquilla. In semifinale ho affrontato la coreana, anche lei era stata a Senec e aveva giocato molto bene. Tirava bene il diritto e serviva bene. Ho dato il massimo e sono riuscita a batterla. In finale ho trovato la bielorussa, che utilizza i puntini. A me non piacciono molto e all’inizio non volevo giocarle lì. Le cose, però, non sono andate bene e allora ho tirato di più sul puntino e il mio rendimento è salito. Il successo in rimonta nel primo set mi ha dato molta fiducia e nel secondo sono partita più tranquilla, facendo le cose giuste. Nel finale del terzo parziale sul 9-5 la vittoria era vicina e la mia avversaria ha rimonta sul 9-8. Robert ha chiesto timeout e quanto il gioco è ripreso ho pensato solo a fare i due punti che mi mancavano. Sono molto felice di questo titolo conquistato in casa».
Molto brava è stata anche Matilde Buzzoni, che nei quarti ha lottato alla pari con Zaitsava, sfiorando l’accesso alla “bella “ e perdendo per 3-1 (3-11, 11-8, 7-11, 15-17).
Al terzo posto si sono classificate la coreana Hwang e la bielorussa Maryia Selivonets.
Nella gara Under 13 la giapponese Kaede Neya ha sorpreso la favorita kazaka Zhaiya Bekmukhambetova, superandola per 3-1 (3-11, 11-7, 11-7, 11-8). Terza piazza a pari merito per la taipeana Yen Pei En e la spagnola Carmen Gomez.



