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Campionati Europei individuali di Lubiana 2026 Matteo Mutti in azione di rovescioMatteo Mutti (n. 138 del ranking mondiale) ha timbrato il pass per i sedicesimi agli Europei di Lubiana.

Nei trentaduesimi ha messo in campo una prestazione molto solida e ha sconfitto per 4-0 (11-8, 11-9, 11-7, 12-10) il belga Martin Allegro (n. 139 ed ex n. 56).

Domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 20,05 affronterà al tavolo 3 il fortissimo difensore greco Panagiotis Gionis (n. 197).

L’azzurro ha recuperato dallo 0-2 al 2-2 e dal 3-5 al 5-5 e dal 7-7 ha condotto sul 9-7. Sul 10-8 il primo set-point gli ha sorriso. Nel secondo parziale Mutti è risalito dal 4-6 al 6-6 e dal 7-8 ha preso al comando (9-8). Dal 9-9 ha sfruttato il doppio turno di servizio, per chiudere i conti.

Il mantovano ha insistito (3-0) e ha conservato un buon margine. Si è procurato cinque palle set (10-5) e alla terza ha prevalso. Nella quarta frazione Mutti è stato raggiunto dal 5-3 al 5-5 e dal 7-5 al 7-7. Dall’8-8 è salito a due match-point (10-8) e li ha mancati. Al terzo (11-10) ha mandato la sfida in archivio, fra gli applausi.

John Oyebode (n. 87) è stato protagonista di un bella lotta e ha ceduto per 4-2 (11-9, 5-11, 10-12, 12-10, 7-11, 2-11) al francese Simon Gauzy (n. 31). Il sardo nel terzo parziale ha rimontato da 6-9 a 9-9, sul 9-10 ha salvato una palla set e alla seconda (10-11) non si è ripetuto. Nella quarta frazione sul 6-10 ha piazzato un break decisivo di 6-0, ma non è bastato per portare l’incontro dalla sua parte.

Sono state eliminate le comunque bravissime Nicole Arlia (n. 138), per 4-0 (10-12, 10-12, 4-11, 8-11) dall’austriaca Sofia Polcanova (n. 44), campionessa nelle ultime due edizioni, e Giorgia Piccolin (n. 80), per 4-3 (6-11, 11-9, 7-11, 11-7, 4-11, 11-8, 8-11) dalla russa Elizabet Abraamian (n. 39). La bolzanina alla “bella” dal 3-10 ha neutralizzato cinque match-point, ma non è bastato per compiere il miracolo.

Allo 20,45 Monfardini (n. 96) sfiderà al tavolo 1 (in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=1qYUHvkwANk) la svedese Filippa Bergand (n. 119).