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Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 Giorgia Piccolin è in semifinaleGiorgia Piccolin (n. 75 del ranking mondiale), testa di serie n. 3, è in semifinale ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.

Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra ha superato nei quarti per 4-1 (11-5, 8-11, 12-10, 14-12, 11-9) la serba Sabina Ruza Surjan (n. 107) e domani, mercoledì 2 settembre, alle ore 12 contenderà un posto in finale alla egiziana Hana Goda (n. 22), n. 1 del seeding.

L’azzurra dal 2-3 è passata a condurre (5-3) e dal 5-4 ha preso il largo (9-4). Ha avuto cinque set-point (10-5) e il primo le è bastato. Nel secondo parziale dal 5-5 la serba ha guidato sul 7-5, è stata raggiunta (7-7) ed è salita sul 9-7. Dal 9-8 ha conquistato gli ultimi due punti.  

Alla ripresa del gioco Piccolin è partita sul 3-1 ed è stata appaiata (3-3). Dal 4-4 ha inseguito (4-6) ed è tornata avanti (7-6). Dall’8-8 si è issata a due palle set (10-8) e le ha mancate. Alla terza (11-10) ha chiuso.

Nella quarta frazione la bolzanina ha recuperato da 0-3 a 3-3 ed è stata staccata (3-9). È risalita sul 6-9 e sul 6-10 ha annullato i quattro set-point e anche il quinto (10-11), ha mancato il suo primo (12-11) e al secondo (13-12) è andata a segno,.

Dopo il cambio di campo Piccolin è scattata sul 5-0 e dal 5-2 si è spinta sul 7-2. Ha avuto cinque match-point (10-5) e all’ultimo ha prevalso, alzando il braccio al cielo (nella foto di Giuseppe Di Carlo).

«Era da un po’ che non giocavo contro di lei - commenta Giorgia - è un’atleta molto ostica, è mancina, ha un bel feeling ed è brava in velocità. Ho cercato di variare i servizi, le risposte e le posizioni per far sì che non si adattasse. È stato importantissimo il quarto set, nel quale ero sotto per 9-3 e 10-6 e in qualche modo sono riuscita a portarlo a casa. Lei aveva cambiato qualcosa nel servizio e mi aveva sorpreso. Ho cambiato anch’io e lei ha commesso qualche errore, perché ha capito che stavo rientrando. Non avevo nulla da perdere e ho provato qualcosa di diverso, che mi potesse essere utile anche nel set successivo. All’inizio del quinto parziale Sabina era un po’ nervosa e ha sbagliato delle palle semplici. Ho preso margine e sul 10-5 lei non ha più commesso errori, mettendo in campo delle palline di qualità. Ho chiamato timeout per tranquillizzarmi un attimo. Al rientro in campo ho cercato di non pensare all’importanza del punto e mi sono imposta di non avere fretta e di giocare più colpi possibili. Domani troverò Hana Goda, che ho già affrontato nel campionato in Francia, perdendo per 3-0. Ci saranno un po’ di cose tattiche da rivedere e poi dovrò andare in campo con fiducia. So che è forte, ma so anche che oggi ha avuto molte difficoltà, alla “bella” perdeva per 6-2 contro la francese Audrey Zarif. Alla fine sarà lei ad avere da perdere, io solo da guadagnarci. Cercherò di metterla sotto pressione».

Questa sera alle 20,30 John Oyebode (n. 82) sarà opposto al francese Joe Seyfried (n. 55).