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Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 Italia femminile medaglia dargento con Vicepresidente vicario Borella e preparatore fisico OliveriL’Italia per la prima volta nella storia dei Giochi del Mediterraneo si è aggiudicata la medaglia d’oro nella gara a squadre maschile. I ragazzi di coach Lorenzo Nannoni, al passo d'addio alla guida della Nazionale e coadiuvato dal preparatore fisico Massimo Oliveri, hanno ribaltato il pronostico e sconfitto in finale per 3-0 l’Egitto.

Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra, nel primo singolare, Andrea Puppo (n. 254 del ranking mondiale), all’esordio nella manifestazione, ha compiuto un’autentica prodezza, battendo per 3-1 (6-11, 11-5, 11-6, 12-10) Omar Assar (n. 27).

Dopo, aver ceduto il primo parziale, l’azzurro nel secondo ha avuto un avvio ruggente (6-1), che lo ha proiettato sul 10-4. Il secondo set-point, gli ha sorriso.

Al ritorno al tavolo Puppo ha condotto sul 5-3 e dal 6-5 ha allungato sul 10-5, sfruttando la seconda palla utile. Nella quarta frazione dal 3-3 è salito sul 6-3, dal 7-4 è stato riavvicinato (7-6) ed è ripartito (9-6). È stato superato (9-10) e ha annullato il set-point. Al suo primo match-point (11-10) non ha perdonato inginocchiandosi a terra in direzione dei tifosi, con le mani a forma di cuore.

Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 podio della gara a squadre maschileJohn Oyebode (n. 82) ha regalato all’Italia il 2-0, rifilando un 3-1 (11-5, 11-7, 8-11, 12-10) a Youssef Ahmed (n. 64).

Il sardo ha controllato agevolmente il primo parziale fin dall’inizio (6-1) e nel secondo dal 5-5 ha messo a segno la fuga decisiva. Nel terzo dal 6-6 l’egiziano ha costruito il suo successo e nel quarto Oyebode dal 4-4 si è spinto sul 7-4 ed ha subìto il recupero (7-7).

Ha riassunto il comando (9-7) ed è stato nuovamente braccato (9-9). Ha avuto un match-point, che non ha concretizzato e al secondo (11-10) ha potuto esultare.

 In doppio Oyebode e Carlo Rossi hanno ottenuto il punto conclusivo, imponendosi per 3-1 (11-7, 11-2, 7-11, 11-7) su Ahmed e Assar

I sardi hanno guidato costantemente nella prima frazione e nella seconda hanno dominato (7-1), andando all’obiettivo. Dopo il cambio di campo gli egiziani, con le spalle a muro, hanno reagito (5-1), sono stati agganciati (5-5) e hanno dato un altro strappo (10-6), prolungando l’incontro alla seconda opportunità.

Dopo il cambio di campo Oyebode e Rossi sono tornati padroni (5-1), dal 7-2 sono stati rimontati (7-5) e hanno riaccelerato (9-5). Dal 9-7 gli ultimi due scambi sono stati loro ed è partita la festa.

Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 Italia maschile medaglia doroLe parole dei protagonisti:

Lorenzo Nannoni: «Mi rendevo conto che la medaglia d’oro era difficile, ma speravo fortemente in una medaglia. Questa è la mia ultima gara e tenevo a tutti i costi a questo podio. Mi rendo anche conto che non era facile essere lucidissimo per me in una gara del genere, essendo appunto l’ultimo appuntamento. Devo dire che i ragazzi mi hanno aiutato molto in questa circostanza a venirne fuori. Sono ovviamente molto contento. Tutto ha funzionato bene e tutto quello che si doveva incastrare si è incastrato. Questo gruppo è unito e completo e il risultato ne è la conseguenza».

John Oyebode: «Sono felice di avere giocato così davanti ai nostri tifosi, che sono venuti veramente numerosi a supportarci e penso che questo ci abbia dato anche una spinta in più. Li ringrazio tantissimo. Penso di avere giocato anche meglio altre volte, però con questa carica e questa adrenalina mai. Sono veramente soddisfatto. In finale non consideravo l’Egitto più forte di noi. Andrea è entrato al posto di Matteo e ha subito dimostrato che siamo una squadra coesa. Siamo tutti in grado di esprimerci ad altissimo livello, solamente che finora non ce l’avevamo mai fatta».

Andrea Puppo: «Questa sera ho disputato una delle mie partite migliori in carriera, davanti a un pubblico incredibile. Sono un ragazzo che si esalta molto in questo tipo di situazioni. Speravo di avere una chance, perché non capita tutti i giorni di giocare con un tifo del genere. Ho battuto il n. 27 al mondo Omar Assar ed è la mia miglior vittoria. Sapevo che potevo metterlo in difficoltà e sono entrato in campo convinto. Soprattutto grazie alla spinta che arrivava dalla tribuna sono riuscito a compiere questa piccola impresa. Mi sono proprio divertito».

Carlo Rossi: «Siamo stati molto bravi, già questa mattina avevamo alzato il livello, rispetto alle partite precedenti contro Cipro e Slovenia. Oggi mi sentivo molto bene. Sono veramente felice, erano molti anni che non raggiungevo un traguardo così grande e sono emozionato e incredibilmente felice di ciò che abbiamo fatto e di come lo abbiamo fatto. A maggior ragione per l’ultima gara da allenatore di Lorenzo questo risultato vale ancora di più. Ci tenevamo a prendere la medaglia e a lasciarlo con un bel ricordo. Meglio non avrebbe potuto andare».

Matteo Mutti: «È stato emozionante, anche se ero in panchina, i ragazzi in campo mi hanno gasato moltissimo. Ho cercato di aiutarli per quello che potevo fare. Nonostante personalmente non abbia fatto una buona gara, penso che essere in una grande squadra voglia dire proprio questo. Siamo tutti forti e ognuno può sempre contare sull’altro. Sono orgoglioso di poter far parte di questo gruppo».

Le foto sono di Giuseppe Di Carlo