All’Italia la maratona contro la Turchia, sarà finale contro l’Egitto
- Pubblicato: 28 Agosto 2026
Nella semifinale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, al termine di quattro ore e un quarto di battaglia forsennata, l’Italia femminile ha battuto per 3-2 la Turchia e ha messo al sicuro una medaglia. Sarà finale contro l’Egitto, proprio come quattro anni fa a Orano in Algeria, quando le africane ebbero la meglio per 3-2.
Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra, nel primo singolare Gaia Monfardini (n. 86) è scesa in campo contro Sibel Altinkaya (n. 114) ed è stata battuta per 3-2 (11-13, 11-3, 10-12, 11-9, 5-11)
La turca è partita meglio (4-1) e ha conservato il margine, procurandosi quattro set-point (10-6). Li ha mancati tutti, ne ha annullato uno (10-11) e al suo quinto (12-11) h chiuso.
Nel secondo parziale Monfardini ha avuto un ottimo avvio (4-1) e dal 4-2 ha preso il largo (10-2). La seconda palla set le è bastata. Alla ripresa del gioco l’azzurra ha recuperato da 1-5 a 5-5 e da 5-7 a 7-7. Dal 7-8 ha condotto sul 10-8 e non ha sfruttato le due palle set. Alla prima dell’avversaria (10-11) ha ceduto.
Nella quarta frazione la mantovana è risalita dal 3-5 al 6-5 e dall’8-9 ha piazzato il 3-0 decisivo. Alla “bella” Altinkaya ha cambiato campo sul 5-2 e dal 7-4 si è issata a sei match-point (10-4). Al secondo ha alzato le braccia al cielo.
Giorgia Piccolin (n. 75) ha poi affrontato Hece Harac (n. 165) e ha riequilibrato la situazione, prevalendo per 3-1 (8-11, 11-4, 11-9, 11-4).
L’azzurra dal 5-3 è stata superata (5-7), ha impattato (7-7) e dall’8-8 ha perso gli ultimi tre scambi. Nel secondo parziale è stata lei a comandare sul 5-2 e dal 5-3 a dilagare sul 10-3, andando a segno alla seconda opportunità.
Al ritorno al tavolo Piccolin si è risollevata dal 3-6 al 5-6 e dal 6-8 al 9-8. Dal 9-9 a mandato a referto i due punti mancanti. La bolzanina ha insistito (4-1) e ha proseguito la sua marcia. Dall’8-4 l’ultimo strappo le ha consegnato il successo.
In doppio Monfardini e Nicole Arlia sono state superate per 3-2 (14-12, 6-11, 11-6, 12-14, 10-12) da Harac e Altinkaya.
Le azzurre sono scattate sul 4-0 e sono state rimontate sul 4-3. Hanno continuato a condurre (9-7), sono state agganciate (9-9), hanno avuto due set-point (10-9, 11-10) che non hanno concretizzato, ne hanno cancellato uno (11-12) e al loro terzo (13-12) sono state efficaci.
Nella seconda frazione le castellane dal 5-2 sono state superate (5-6) e dal 6-6 hanno subìto un break di 5-0. Hanno riassunto il comando (4-1) e questa volta non l’hanno più lasciato, completando l’opera.
Nel quarto parziale Monfardini e Arlia sono state staccate (1-4) e dal 3-7 si sono riavvicinate (6-7) e sono passate avanti (9-8). Sul 10-9 il match-point è sfumato, come anche il secondo sul 12-11. Harac e Altinkaya hanno visto sfumare il primo set-point (11-10) e al secondo (13-12) hanno rinviato il verdetto alla “bella”, nella quale le mantovane hanno avuto altre tre palle match (10-7), che hanno fatto la fine delle due precedenti. La prima chance (11-10) ha sorriso alle avversarie.
Monfardini ha siglato il 2-2, imponendosi per 3-0 (11-7, 11-9, 14-12) su Harac.
L’azzurra ha spinto dal 3-3 al 6-3 e dal 6-5 al 8-5. Dal 9-7 si è presa il primo parziale. Nel secondo, dopo un buon inizio (3-1) ha inseguito (4-5). Dal 6-9, con un filotto di 5-0, ha risolto la situazione. Monfardini ha guidato ancora (6-4), è stata agganciata (6-6). Dal 9-9 ha fronteggiato un palla set (9-10) e l’ha salvata. I suoi primi due match-point (11-10 e 12-11) non sono andati a buon fine e il terzo (13-12) è stato quello della liberazione.
Piccolin ha firmato il sorpasso definitivo con il 3-2 (11-7, 10-12, 8-11, 11-8, 11-8) su Altinkaya.
L’azzurra h esordito sul 4-1 e dal 4-2 ha preso il largo (7-2). I set-point sono stati cinque (10-5) e il terzo è stato quello buono. Piccolin ha avuto una chance per chiudere anche nel secondo parziale (10-9) e non è andato in porto. La turca alla sua prima (11-10) si è rimessa in carreggiata.
La bolzanina dal 3-0 ha patito un break di 5-0 (3-5), dal 4-6 ha recuperato (6-6), ma i successivi quattro scambi le hanno voltato le spalle (6-10). La terza opportunità della rivale le è stata fatale. Piccolin ha continuato a lottare (5-3), dal 5-4 ha ripreso quota (7-4). Sul 10-7 al secondo set-point si è andati ancora alla “bella”.
L’altoatesina ha girato sul 3-5, dal 4-6 ha pareggiato (6-6) e dal 6-8 ha conquistato un entusiasmante 5-0 conclusivo.
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