Ai Giochi del Mediterraneo l’Italia maschile batte Cipro, nei quarti sfiderà la Slovenia
- Pubblicato: 26 Agosto 2026
L’Italia maschile ha esordito con una bella vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. I ragazzi guidati da Lorenzo Nannoni hanno battuto negli ottavi per 3-0 Cipro e domani, giovedì 27 agosto, alle ore 17 affronteranno nei quarti la Slovenia.
Al Palazzetto “Giovanni Paolo II” di Massafra il primo a scendere in campo è stato John Oyebode (n. 82 del ranking mondiale), che ha prevalso per 3-0 (11-7, 11-3, 11- ) su Christos Theofanous.
L’azzurro si è portato dal 2-2 sul 4-2 e dal 4-3 sul 6-3. Dal 6-4 ha allungato sul 9-4, h ceduto due punti e ha conquistato gli ultimi due. Nel secondo parziale Oyebode è scattato sul 5-1 e dal 6-3 è andato fino in fondo. Alla ripresa del gioco il sardo ha dominato (7-1), ha subìto il recupero dell’avversario (7-6) ed è ripartito (9-6). Si è procurato tre match-point (10-7), li ha mancati e al quarto (11-10) è stato efficace.
Nel secondo singolare Matteo Mutti (n. 143) ha avuto la meglio per 3-0 (11-8, 12-10, 11-8) su Sharpel Elia (n. 1.030).
Il campione italiano in carica ha avuto un ottimo avvio (4-1), dal 6-2 ha subìto il rientro (6-5) e l’aggancio del cipriota (7-7). È salito a tre palle set (10-7) e ha sfruttato la seconda.
Anche nella seconda frazione Mutti dal 7-4 è stato raggiunto (7-7) e dall’8-7 superato (8-9). Ha nuovamente ribaltato la situazione (10-9), non ha approfittato del set-point e al secondo (11-10) non ha avuto incertezze.
Al ritorno al tavolo il mantovano dall’1-3 ha condotto sul 4-3 e dal 4-4 si è spinto sull’8-4. Si è guadagnato tre match-point (10-7) e il secondo gli ha sorriso.
In doppio la collaudata coppia composta da Oyebode e Carlo Rossi ha completato l’opera, con il 3-1 (11-3, 7-11, 11-3, 11-5) su Theofanous e Elia.
I detentori del titolo tricolore hanno subito rotto gli indugi (6-0) e non hanno avuto problemi ad aggiudicarsi il primo parziale. Nel secondo c’è stato maggiore equilibrio (7-7) e i rivali hanno piazzato il 4-0 decisivo.
Dopo il cambio di campo Oyebode e Rossi sono tornati padroni (5-0) e dal 7-3 sono filati dritti all’obiettivo. Nella quarta frazione i due sardi dal 4-2 sono stati agganciati (4-4) e hanno innestato il turbo (8-4). Le palle match sono state cinque (10-5) e la prima è bastata.
«Qui l’atmosfera è molto bella - spiega coach Nannoni - e giocare in casa competizioni a squadra regala sempre belle emozioni. Da questo esordio mi aspettavo un successo senza troppe difficoltà, naturalmente le prime partite sono sempre particolari ed era, dunque, lecito attendersi che non tutto sarebbe andato proprio in modo liscio. In generale, però, le gare sono scorse via bene. È sempre avere qualche problemino, perché ci proietta con la testa giusta all’incontro di domani, che sarà completamente diverso. Andando avanti il livello si alzerà e nelle situazioni di rischio bisognerà non sbagliare. Noi abbiamo questa qualità e cercheremo di metterla in mostra, ma so benissimo che lo faranno anche gli avversari. In doppio non servivamo bene corto, le battute erano troppo alte e troppo corte e gli altri giocavano bene in quelle situazioni. Quando, però, abbiamo iniziato a servire lungo, abbiamo fatto punto diretto. Abbiamo delle alternative, è chiaro che domani dovremo servire meglio. Lo spirito dei ragazzi in campo mi è piaciuto molto. Sono tutti giovani e formano una bella squadra. Sono amici, stanno bene insieme e scherzano sempre fra loro».
Per Oyebode, «siamo arrivati qui a Massafra con un grande spirito e vogliamo assolutamente cercare di combattere per tutte le medaglie. Oltre alle squadre, disputeremo i singolari e io anche il doppio misto (con Gaia Monfardini, ndr) e abbiamo una grande carica. Giocare qui davanti ai nostri tifosi è una grande emozione. Questa è la prima volta che scendiamo in campo in un grande evento multisportivo in Italia e vogliamo raggiungere il miglior risultato possibile. La prima partita non è mai facile e bisogna sempre rimanere concentrati dal primo all’ultimo punto. Le gare di singolare sono state un po’ più tirate di quello che pensavamo e anche il doppio, però sappiamo bene come come ogni avversario sappia giocare bene e voglia farsi trovare preparati. Mi sono sentito bene, al netto dell’ansia per la prima partita. I colpi non sono subito pronti, ma abbiamo svolto un bel periodo di allenamento al Centro Tecnico Federale di Terni e sono pronto a dare il meglio di me».
Le foto sono di Giuseppe Di Carlo



