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Riga Open Europe Youth Series 2026 podio del singolare Under 15Al Riga Open, quarta tappa del 2026 delle Europe Youth Series, Pietro Campagna, guidato in panchina dal papà-coach Sauro, è stato il protagonista assoluto, salendo per due volte sul primo gradino del podio, a dispetto della stanchezza,  a causa degli impegni ravvicinati.

Alla Sport Hall of O.Kalpaks Riga folk-art primary school la gara più emozionante e anche più impegnativa è stata la seconda, nella quale l’azzurro, che era la testa di serie n. 3, ha conteso il titolo Under 15 allo spagnolo Alexander Malov, n. 1, rimontando da 0-2 a 3-2 (3-11, 9-11, 11-7, 11-9, 12-10), dopo aver annullato un match-point alla “bella”.

L’iberico ha dominato (9-1) e si è aggiudicato agevolmente la prima frazione. Nella seconda dall’1-3 ha ribaltato la situazione (4-3) e dal 4-4 ha guidato sul 6-4. Dal 6-5 ha spinto sull’8-5 e si è guadagnato tre palle set (10-7), concretizzando la terza.

Campagna al ritorno al tavolo dal 3-4 ha messo la testa avanti (6-4), è stato appaiato (6-6) e ha riaccelerato sul 9-6. Dal 9-7 è andato fino in fondo. Dopo il cambio di campo ha avuto un ottimo avvio (3-0) ed è rimasto battistrada (7-4). Dall’8-5 è stato riavvicinato (8-7) e agganciato (9-9) e ha mandato a referto i due scambi conclusivi.

Alla “bella” si è proceduto punto a punto fino al 9-9 e il primo match-point è stato di Malov, che lo ha mancato. Il toscano si è allora assicurato un’opportunità (11-10) e l’ha colta al volo.

Riga Open Europe Youth Series 2026 podio del singolare Under 13Campagna ha, dunque, fatto doppietta, poco dopo aver sconfitto per 3-0 (11-7, 11-7, 11-6) il polacco Ignacy Utylski nella finale Under 13.

Dal 2-2 ha condotto sul 4-2 e dal 5-4 ha riallungato sul 7-4. Dall’8-5 ha ceduto due punti (8-7) e ha conquistato gli ultimi due. Nel secondo parziale il pratese è scattato sul 3-1 e dal 5-3 è stato raggiunto (5-5). È ripartito (8-5) e sul 10-6 ha sfruttato il secondo set-point. Alla ripresa del gioco Campagna ha recuperato da 2-4 a 8-4 e dall’8-5 è salito a cinque match-point (10-5), chiudendo al secondo.

«Giocando una partita all’ora - spiega Sauro Campagna - è difficile ricaricare le batterie e le due semifinali e le finali sono state giocate una dietro l’altra. I favori dal pronostico nell’Under 13 significavano poco, perché ci sono ragazzini che bastava allentare un attimo la concentrazione perché ci arrivassero addosso. Pietro è stato bravissimo per tutto il torneo a tenere una pressione altissima e io in panchina ho cercato di aiutarlo. In semifinale è stato sufficiente calare un attimo perché il montenegrino se ne approfittasse, anche se nel quinto le cose si sono rimesse a posto. In finale il polacco Utylski era molto pericoloso. In semifinale aveva spaccato le palline a destra e a sinistra e Pietro ha dovuto dare sempre alla palla una qualità tale da non permettere all’avversario di attaccarlo facilmente. Fra una partita e l’altra bisognava riuscire a staccare la spina e abbiamo trovato uno spogliatoio vuoto che ci ha consentito di isolarci e rilassarci».

La sfida più complicata è stata proprio l’ultima: «Malov era il favorito e Pietro era l’under dog, lo aveva superato per la prima volta agli ultimi Europei Giovanili a Gondomar. Nel primo set non gli ho fatto panchina, non aveva proprio energie. Al cambio di campo ha preso un po’ di zuccheri e una banana. Poi ho visto che si è ripreso e abbiamo iniziato a giocare. Nel terzo set è salito ancora e ha espresso il suo tennistavolo. La partita è diventata equilibrata e avrebbe potuto vincere chiunque dei due. Ciò che mi è piaciuto è stata, nonostante la stanchezza, l’aver tenuto la concentrazione e la qualità dei colpi molto alte. Aver disputato e vinto quarti, semifinali e finali in poche ore è stata una bella impresa. Ora andremo a riposarci, domani mattina presto avremo l’aereo per andare al WTT Youth Contender di Otocec. L’asticella si alzerà, perché faremo l’Under 15 e l’Under 17. Qui a Riga dovevamo verificare alcuni aspetti e anche la reazione al cambio di racchetta e devo riconoscere che tutto è andato nella direzione giusta».