Secondo posto per Niagol Stoyanov e Giorgia Piccolin nel doppio misto
- Pubblicato: 24 Maggio 2026
Dopo il terzo posto nel singolare di Niagol Stoyanov, il WTT Feeder Hennebont ha fruttato all’Italia anche il secondo di Stoyanov e Giorgia Piccolin, che nel doppio misto hanno ceduto in finale per 3-2 (4-11, 11-5, 11-8, 5-11, 9-11) ai francesi Nathan Pilard e Nina Guo Zheng.
I transalpini sono partiti meglio (4-1) e dal 4-2 sono volati sul 10-2, sfruttando il terzo set-point. Nel secondo parziale gli azzurri dal 4-1 sono stati ripresi (4-4) e dal 5-5 si sono aggiudicati sei scambi consecutivi.
Dopo il cambio di campo Stoyanov e Piccolin sono scattati sul 3-0, dal 6-4 sono stati agganciati (6-6) e dal 7-7 hanno riassunto il comando (9-7). Dal 9-8 si sono presi gli ultimi due punti.
Nella quarta frazione Pilard e Guo Zheng si sono portati sul 5-1, sono stati rimontati (5-4) e hanno riallungato (7-4). Dal 7-5 hanno calato il poker conclusivo. Alla “bella” il livornese e la bolzanina dal 4-1 sono stati sorpassati (4-5) e dal 5-5 staccati (5-8). Hanno ridotto il divario (7-8) e hanno dovuto fronteggiare tre match-point (7-10), annullando solo i primi due.
L’ultima vittoria internazionale di Stoyanov e Piccolin rimane, dunque, quella ottenuta al WTT Feder Corpus Christi il 18 gennaio 2024.
«Eravamo consapevoli che avevamo una buona opportunità - commenta Piccolin - e certamente la sconfitta di Niagol nella semifinale del singolare, con me in panchina, non ci ha aiutati nell’avvicinamento alla finale, infatti nel primo set siamo partiti male. La preparazione per ovvi motivi non è stata delle migliori, c’era un po’ di nervosismo e abbiamo cercato comunque di rimanere positivi, sapevamo che potevamo portare a casa la partita. Nel quinto set eravamo in vantaggio per 4-1, poi gli avversari hanno giocato bene e hanno commesso meno errori. Anche sul 7-10 ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo annullato i primi due match-point, ma non è bastato. La finale raggiunta è comunque un buon risultato».
Stoyanov in singolare ha raggiunto la prima finale in un WTT: «Ho disputato un buon torneo, i quarti erano sempre stati un ostacolo insormontabile e questa volta sono riuscito a superarli. Ovviamente avrei voluto andare più avanti. Nei quarti la prestazione era stata molto buona contro il taipeano Lin Yen-Chun, che aveva eliminato il n. 1 Vladimir Sidorenko. Peccato per questa mattina, sapevo di avere una possibilità, contro Nuytinck avevo vinto spesso in campionato e agli altri WTT. Non sono riuscito a essere lucido in alcuni momenti e in partite così tirate tutto può fare la differenza. Alla “bella” ero avanti e lui mi ha superato. Ho reagito e ci siamo trovati sull’8-8. Lui aveva due turni di servizio ed è stato bravo nelle scelte».
Piccolin è uscita negli ottavi, con un finale caratterizzato anche dalla richiesta di un medical timeout: «Avrei dovuto chiamarlo anche prima, perché non mi stavo sentendo bene all’inizio del quinto set. Alla ripresa del gioco ho recuperato dal 2-6 e l’incontro si è risolto proprio alla fine. Massart è stata comunque brava, non aveva nulla da perdere e sapeva che poteva conquistare qualche punto per la classifica. L’avevo già affrontata e battuta l’anno scorso ai Mondiali e secondo me da allora è migliorata e mi ha messo in difficoltà».
Sia per Giorgia sia per Niagol le Olimpiadi di Los Angeles sono un obiettivo: «La strada è ancora lunga e il prossimo anno a luglio scatterà la stagione olimpica. L’importante sarà di fare il nostro percorso e di cercare di migliorarci ogni giorno, dando il massimo. Ce lo diciamo sempre. Non vogliamo perderci a contare i punti, se si lavora i risultati arrivano. In questo momento entrambi stiamo giocando bene e dobbiamo continuare in questa direzione».



